TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 02/03/2009 Rizzoli: sbianchettamento di reato (http://www.antoniodipietro.it)

    Ricerca personalizzata

    wide_rizzoli.jpg

    Ancora di informazione vi voglio parlare, proprio perché la disinformazione continua e la democrazia è sempre più a rischio.

    Voglio partire da un paio di esempi. Tutti i giornali, i più blasonati, e mi riferisco a quei giornali che non hanno trovato neanche lo spazio di mettere in prima pagina che il complice di Berlusconi, tale David Mills, è stato condannato ad alcuni anni di carcere per essere stato corrotto per conto di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio. Questi giornali sono cosi “impegnati in altre faccende”, che non si accorgono che il complice del Presidente del Consiglio è stato condannato per un fatto in concorso con quest'ultimo e che la settimana scorsa hanno trovato modo di mettere in prima pagina “Angelo Rizzoli assolto”.

    Chi è Angelo Rizzoli? E' colui che è il proprietario del Corriere della Sera, un signore che 26 anni fa è stato arrestato per bancarotta fraudolenta per aver occultato, dissipato, o distratto dalla loro destinazione 85 miliardi di lire, di allora. Ieri, dopo 26 anni, tutta la stampa scrive “assolto”. Tutti a far interviste, nelle quali Rizzoli dichiara di uscirne pulito dopo 26 anni di persecuzione, “il marchio di infamia di bancarottiere era tutto fumo”, “hanno distrutto la mia vita”, insomma, una vittima di questi “cattivissimi giudici”.

    Mi sono preso la briga, insieme a pochi altri tra cui Marco Travaglio, di andare a leggere la motivazione, ed ho scoperto che, in realtà, la Cassazione lo ha assolto non perché il fatto non sussista o perché non ha commesso il reato, ma perché la bancarotta patrimoniale societaria in amministrazione controllata è stata depenalizzata dal 2006, perché il governo Berlusconi ha fatto si che quello che prima era reato non è più reato, insomma, lo ha sbianchettato.

    Rizzoli non dovrebbe accendere un cero a Sant'Antonio, ma a San Silvio. Da qui a dire che sono stati 26 anni di persecuzioni, semplicemente perché si è trovato il nuovo modo per non fare reati, ossia non far diventare reato quello che prima lo era, ce ne passa. E' come dire “uno è un ladro perché ruba sempre”, e ci sono tre modi perché uno non sia più ladro: che la smetta, che vada in galera o che non esista più la legge che punisce il ladro. Ecco, in questo caso è stata scelta la terza, non esiste più la norma che punisce il ladro.

    Lo dico perché bisogna riflettere su che cosa succede quando si fanno le leggi ad personam, che furono fatte perché servivano agli amici del Presidente del Consiglio e che adesso si estendono a fatti cosi complessi di questo signore, che aveva a che fare con la P2 e che aveva consegnato le redini di un giornale cosi importante a personaggi della stessa P2.

    Lo dico perché nessun giornale sta parlando in queste ore di un altro caso: il caso della famiglia Mastella, per cui pochi giorni fa il Tribunale di Napoli ha chiuso le inchieste e ha recapitato, a coloro che sono indagati, l'avviso di chiusura indagini, che può seguire poi alla richiesta di rinvio a giudizio. Tra questi ci sono lo stesso Mastella e la signora Lonardo. La cosa simpatica è che Mastella è candidato per il Pdl, la moglie è presidente della Giunta regionale in quota Pd, ed entrambi sono nello stesso partito, l'Udeur. Quindi, l'Udeur sta con un piede dalla parte del Pdl e con l'altro dalla parte del Pd, mentre quest'ultimo sta a guardare. Sarei davvero curioso di sapere cos'ha da dire il neosegretario del Pd, Dario Franceschini, su questo punto. Certo è che per queste due persone, insieme ad altre ed a esponenti dell'Udeur, sono state chiuse le indagini per una serie di reati. Anche di questo non è stata data alcuna notizia.

    Qual'è la morale della favola? Fanno notizia le archiviazioni, non fanno notizia le imputazioni. Fanno più notizia le archiviazioni dello scandalo Saccà-Berlusconi che la condanna di Mills perché corrotto da Berlusconi. Questa stampa che funzione ha? Quella di informare i cittadini che ci sono delle persone dalle quali stare in guardia o di far credere ai cittadini che da queste stesse persone dalle quali bisogna stare in guardia sono delle brave persone?

    Credo che bisogna riflettere su questi temi e, proprio per questa ragione, prima di andare a votare la prossima volta occorre conoscere nome e cognome delle persone, non tanto i partiti d'appartenenza.

    http://www.antoniodipietro.it
    Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

  • Archivio Libera Informazione in Libero Stato
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO