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17/08/2009 Erose forze d’eros. Il prefisso di Dio - Storie e labirinti di Once, Buenos Aires (www.infinito.it)

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Letture d'estate lungo il fiume e tra gli alberi: Erose forze d’eros

 

 

La casa editrice

 

Infinito edizioni

 

Nell’ambito di Letture d'estate lungo il fiume e tra gli alberi

 

Vi invita alla presentazione di

 

Erose forze d’eros
(pag 75, € 8,50)

 

di Gianluca Paciucci

 

mercoledì 19 agosto, ore 21,00

presso il Palco Piazzetta

Castel S. Angelo, Roma

 

Interverrà Mario Lunetta

Sarà presente l’Autore

 

Uno sforzo creativo possente e “incapace di vendetta” firmato da uno
dei fondatori degli "Incontri internazionali di Poesia di Sarajevo"

 

La vecchia che m’inuma io la conosco:
non so come si chiami né chi sia,
non so da dove venga e quale tosco
m’abbia versato in vena, quale via…

 

Erose forze d'eros è una potente raccolta di versi concepiti e nati a Sarajevo, in uno dei cuori della multiforme e ferita Europa: di questa ferita portano il segno della spossatezza (che è l'esatto contrario della rassegnazione).

Gianluca Paciucci, per cinque anni responsabile culturale dell’ambasciata d’Italia a Sarajevo, poeta, saggista, giornalista per diletto e tra i fondatori degli “Incontri internazionali di poesia di Sarajevo” è l’autore di questi versi marrani che popolano l'attesa, la formano, la tengono desta per quando il momento verrà.

Le poesie di Paciucci sono forme che premono da dentro il foglio e da dentro la gola, prive d'immaterialità. Sono fortiniane “poesie ad alta voce”, e solo a tratti sopportano la lettura silenziosa. In attesa del momento in cui la verità abbandonerà il campo dei vincitori (Simone Weil), questi versi si aprono alla forza di tutti coloro che “la vittoria contestano e cercano di sabotare”.

L’autore

Gianluca Paciucci è nato a Rieti nel 1960. Laureato in Lettere, è insegnante dal 1985. Come operatore culturale ha lavorato e lavora tra Rieti, Nizza e Ventimiglia, dove è stato presidente del Circolo “Pier Paolo Pasolini”. Dal 2002 al 2006 ha svolto la funzione di Lettore con incarichi extra-accademici presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Sarajevo e presso l’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, come Responsabile dell'Ufficio culturale. In questa veste è stato tra i creatori degli Incontri internazionali di Poesia di Sarajevo.

Ha curato Sarajevo. Guida storico-turistica (2005), ha pubblicato due raccolte di versi, Fonte fosca (1990) e Omissioni (2004), e suoi testi sono usciti nell’Almanacco Odradek. Redattore del periodico Guerre&Pace, scrive articoli su immigrazione/razzismi, Israele e Palestina, Balcani e Francia. Ha tradotto Sarajevo, mon amour (Infinito edizioni, 2007), e curato la raccolta di versi La polvere sui guanti del chirurgo (Infinito edizioni, 2007) di Senadin Musabegović.

 

 

Per informazioni: Infinito edizioni: 06 93162414

Luca Leone: 347/3807428

Maria Cecilia Castagna: 320/3524918

Il prefisso di Dio - Storie e labirinti di Once, Buenos Aires

 
La casa editrice

 

Infinito edizioni

 

All’interno di Approdo alla Lettura

 

Vi invita alla presentazione del libro

 

Il prefisso di Dio

Storie e labirinti di Once, Buenos Aires

 

di Francesca Bellino

prefazione di Luis Bacalov

introduzione di Ivana Costa

 

venerdì 21 agosto, ore 21,00

 presso Approdo alla Lettura

Piazzale dei Ravennati, Ostia (Roma)

 

Sarà presente l’autrice

Letture di brani del libro a cura dell’attore Luigi Diberti

 

Un viaggio nel quartiere ebraico di Buenos Aires
alla ricerca dell'Undicesimo Comandamento.

 

Rincorsa dal numero 11, l'autrice si perde in infiniti labirinti di storia antica e contemporanea e si lascia guidare dai personaggi che incontra sulla sua strada.

 

Immigrazioni vecchie e nuove, tradizioni e mistica ebraica, credenze popolari e miracoli, tango porteňo e tango yiddish, la memoria e i fatti dell'attentato all'Ambasciata di Israele e all'Amia e della morte dei 194 ragazzi nella discoteca Cromañon, gli psicoanalisti del dopo crisi del 2001 e la convivenza tra culture diverse sono alcuni dei temi trattati in questo diario-reportage che cerca di stimolare il lettore in una personale ricerca di un nuovo Comandamento per le attuali società plurali.

 

“Un viaggio in compagnia de ‘Il Prefisso di Dio’ apre le porte meglio di qualunque guida turistica non solo a el Once e a Buenos Aires, perché Francesca Bellino racconta questi luoghi e storie con la partecipazione vitale e affettuosa di una scrittrice attenta e desiderosa di spaziare oltre e oltre e oltre ancora” (Luis Bacalov).

 

“Once è un quartiere affascinante, pieno di energia vitale, creatività e ricerche. Un quartiere che non si arrende. Di queste battaglie passate, presenti e future tratta questo bel libro” (Ivana Costa, Clarín).

 

Il libro ha il patrocinio di Asal, Icei e ProgettoSur.

 

L’Autrice

Francesca Bellino è nata a Salerno e vive a Roma. Giornalista, reporter di viaggio e autrice televisiva, collabora con numerose testate quotidiane e periodiche, tra cui Il Mattino, Il Foglio, Il Venerdì, Viaggi e D de La Repubblica, il supplemento culturale del Clarin, Ñ. È autrice dei saggi È ancora vivo! Lucio Battisti risorge attraverso i mezzi di comunicazione (Sottotraccia, 2000) e Non sarà un’avventura. Lucio Battisti e il jazz italiano (Elleu, 2004). www.francescabellino.it

 

 

Per informazioni:

Infinito edizioni tel & fax: 06/93162414

Maria Cecilia Castagna: 320/3524918

Luca Leone: 347/3807428

Morte agli Italiani! Il massacro di Aigues-Mortes 1893

Comunicato stampa

 

La casa editrice

 

Infinito edizioni

 

Vi invita alla presentazione del libro

 

Morte agli Italiani!

Il massacro di Aigues-Mortes 1893

 

di Enzo Barnabà

prefazione di Gian Antonio Stella

introduzione di Alessandro Natta

 

sabato 22 agosto, ore 20,30

nell’ambito della manifestazione Libers... di scugni lâ

presso la fattoria sociale Bosco di Museis

Cercivento (Udine)

 

Interverrà Leo Zanier

Sarà presente l’Autore

 

L’emarginazione sfociata in tragedia quando gli emigranti – in questo caso in Francia – eravamo noi

 

 

Il massacro di Aigues-Mortes, che il 17 agosto 1893 costò la vita a nove operai italiani linciati da una folla inferocita, rappresenta un episodio capitale nella storia dei rapporti tra l'Italia e la Francia.

 

«Il libro di Enzo Barnabà è una boccata d’ossigeno. Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, come ha fatto il vescovo di Padova denunciando “segni di paura e di insicurezza che talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia, spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un'informazione che deforma la realtà”, si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più» (dalla prefazione di Gian Antonio Stella).

 

«Il merito e il pregio del lavoro di Enzo Barnabà consiste nell'averci dato finalmente una precisa, puntuale ricostruzione di un fatto per tante ragioni memorabile e nell'indurci a essere vigili nella realtà di oggi» (dall’introduzione postuma di Alessandro Natta).

 

 

L’autore

Nato nel 1944, ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli e a Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria e ha svolto la funzione di aggiornatore dei docenti di lingua francese della provincia di Imperia. A Ventimiglia ha fondato il Circolo “Pier Paolo Pasolini”. Ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan (Costa d’Avorio), Scutari (Albania) e Niksic (Montenegro). Vive a Grimaldi di Ventimiglia. Tra i suoi libri: Fasci siciliani a Valguarnera, Teti, 1981; Contextes. Grammaire française à l'usage des Italiens, Loescher, 1994; Le ventre du python, romanzo, Editions de l'Aube, 2007; Sortilegi, racconti, Bollati-Boringhieri, 2008 (con Serge Latouche).

 

 

Il nostro viaggio. Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina

 

 

Comunicato stampa

 

La casa editrice

 

Infinito edizioni

 

Nell’ambito di Letture d'estate lungo il fiume e tra gli alberi

 

Vi invita alla presentazione di

 

Il nostro viaggio

Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina

 

di Enisa Bukvić

prefazione di Predrag Matvejević

introduzione di Francesco De Filippo

 

sabato 22 agosto, ore 21,00

presso il Palco Piazzetta

Castel S. Angelo, Roma


Sarà presente l’Autrice
Letture a cura di
Nela Lučić e musiche a cura di Amra Žiga

 

La ricerca dell’identità nelle proprie radici
e attraverso la dissoluzione di un mondo multiculturale

 

Un doppio viaggio sospeso tra la vita dell’autrice, che oggi si definisce “bosniaca perciò multiculturale”, e il dissolvimento della Jugoslavia.

Il racconto dell’esperienza personale di Enisa Bukvić è al contempo la narrazione di un difficile cammino interiore alla ricerca di una nuova identità – con i problemi d’integrazione legati al suo essere straniera – e del tragico passaggio della ex Jugoslavia da un’unità multiculturale alla guerra e al genocidio degli anni Novanta.

“Enisa Bukvić aiuta non soltanto la nostra gente, dispersa in emigrazione, a veder meglio la realtà presente e a evitare il ritorno di un passato tragico. Volevo con queste righe salutare l’impegno di una compagna di strada, ringraziandola per quello che ha fatto e che continua a fare” (dalla prefazione di Predrag Matvejević).

 

Il libro ha il patrocinio della Provincia di Crotone, Provincia di Caltanissetta,  Co.Pros, Eticamente e delle associazioni Bosna u srcu, Bosnia Herzegovina Oltre i Confini – Piacenza

 

I diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti all’associazione femminile “Viktorija 99” di Jajce, attiva nei settori della salute e della difesa dell'ambiente.

 

L’autrice

Enisa Bukvic è nata a Bijelo Polje (Montenegro). Laureata in Scienze agrarie a Sarajevo e specializzata in Scienze dell’alimentazione a Roma, ha maturato una lunga esperienza lavorativa dapprima nell’industria agro-alimentare jugoslava e italiana, poi nella ricerca scientifica, nella formazione e nella cooperazione con organizzazioni non governative (ong) italiane e internazionali. Dal 1998 lavora presso l'Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni). Vive a Roma da vent’anni. Per contattarla: enisabukvic@yahoo.com

 



http://www.infinito.it

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