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  • 09/01/2010 Manifestazione contro la proposta di intitolare una strada a Craxi (http://www.pieroricca.org)

    Ricerca personalizzata

    Il comunicato che abbiamo inviato oggi all’Ansa dopo la manifestazione e i commenti dei soliti propagandisti governativi. Si è svolta oggi regolarmente la manifestazione che abbiamo convocato contro la proposta di intitolare una via di Milano a Craxi.

    Nonostante la pioggia battente più di mille persone hanno partecipato condividendo l’idea che onorare sulla pubblica piazza un politico pregiudicato per corruzione e morto da latitante è un pessimo esempio per i cittadini ed è il suggello di una politica volta alla riabilitazione del sistema della corruzione e alla delegittimazione della funzione giudiziaria.

    I propagandisti governativi che parlano di un flop dimostrano di essere offuscati dalla faziosità e di non comprendere il valore della testimonianza di cittadini che si auto-convocano, resistendo in piazza per ore sotto la pioggia incessante, per riaffermare il principio di uguaglianza davanti alla legge. Certamente, come è chiaro a tutte le persone in buona fede, in un giorno di bel tempo, saremmo stati molti, ma molti di più.

    Chi scrive che c’erano solo cento persone in piazza tuttavia nega la verità dei fatti. Basti pensare che una petizione a margine della manifestazione ha raccolto cinquecento firme e certamente molti di più non hanno firmato.

    Ma il punto sostanziale è che anche con l’iniziativa odierna si è data una risposta serena e non violenta a tutti coloro che, dal 13 Dicembre 2009 in avanti, hanno strumentalizzato il gesto isolato di uno squilibrato per criminalizzare vigliaccamente il dissenso.

    Come cittadini responsabili continueremo a mobilitarci per difendere la nostra idea di democrazia costituzionale.

    La prossima manifestazione sarà contro la politica dell’inciucio: l’opposizione non può collaborare a fare riforme legislative e costituzionali con una maggioranza parlamentare asservita ad un gruppo di potere che ha come obiettivo prioritario l’impunità.

    08/01/2010 ‘O Sistema non si condanna (http://www.pieroricca.org)

    Ciriaco De Mita o Barbara Spinelli. Così, a occhio, chi vi sembra più convincente?
    Domani 9 gennaio in piazza Cordusio, dalle 14 (con qualsiasi tempo!). Con noi anche Moni Ovadia.


    Ciriaco De Mita

    8 gennaio 2010 - intervista al Corriere della Sera

    È favorevole all’idea di intitolare all’ex leader psi una strada di Milano?
    «Dico di sì, con grande convinzione. A dieci anni dalla morte aprire una riflessione sulla vicenda umana e politica di Bettino Craxi, più che opportuno, forse, è necessario».

    Di Pietro è insorto, Borrelli ritiene «indecoroso» rendere omaggio a un latitante.
    «Le motivazioni che vengono avanzate da chi si oppone rafforzano la mia convinzione. La lettura giustizialista della vicenda politica è inadeguata, la crisi non è stata risolta e anzi si è aggravata. Non possiamo cambiare i fatti, ma dobbiamo interrogarci per restituire al personaggio la sua dimensione politica. Col senno di poi bisogna convenire che è sbagliato leggere l’esperienza dell’uomo politico Craxi come quella di un criminale latitante. Deve essere riconosciuto come un protagonista della nostra storia politica. Non è stato una comparsa, aveva in testa un disegno».

    Coinvolto in Mani pulite, fu condannato per corruzione e finanziamento illecito.
    «Non entro nel merito delle sentenze, ma dico che dopo dieci anni, poiché la motivazione del giudizio penale riguardava un errore che le sentenze avrebbero dovuto correggere, se il problema rimane vuol dire che la soluzione era sbagliata». Lei lo avrebbe assolto? «L’assoluzione confliggerebbe con gli eventi, ma la lettura giustizialista è sbagliata. Se uno sottrae risorse è reato, invece il sistema, se è sistema, non si condanna».

    Stefania Craxi ha detto che suo padre fece bene a non farsi processare. È d’accordo?
    «La lettura giustizialista ha alimentato la convinzione che ci si difende nei processi e non dai processi, il che è una pratica di aggravamento della crisi».

    Per difendersi dai processi, Craxi scappò ad Hammamet…
    «In un contesto analogo abbiamo visto due comportamenti rilevanti. Quello di Craxi che ha rifiutato, con le sue ragioni, di farsi processare e quello di Andreotti che ha accettato. E in entrambi i casi ci sono margini di arbitrarietà e di prevaricazione. Andreotti è stato assolto, il che non vuol dire però che, nel suo caso, non ci siano stati elementi di commistione tra politica e magistratura».

    E Berlusconi? Fa bene a rifiutare il processo?
    «Berlusconi è legittimato dal voto popolare. Condivido la posizione, sia pure confusa, di risolvere il problema consentendo al premier di governare e sospendere eventuali processi. Approvo l’ipotesi avanzata da Enrico Morando (Pd, ndr) di ripristinare l’immunità».

    Barbara Spinelli

    08/01/2010  intervista a Il Fatto (http://www.pieroricca.org)

    Si apprestano a celebrare il decennale di Craxi.
    «Mi auguro che il presidente della Repubblica non si abbandoni a festeggiamenti eccessivi. E non ceda alla tentazione di associarsi a questa deriva generale di revisionismo e di obnubilazione della realtà storica sulla figura di Craxi. Anche perché la riabilitazione di Craxi non è fine a se stessa: serve a svuotare politicamente e mediaticamente i processi a Berlusconi e a tutti i pezzi di classe dirigente compromessi con il malaffare. Riabilitano un defunto per riabilitare i vivi. Cioè se stessi»

    08/01/2010 Aggiornamento (http://www.pieroricca.org)

    1 Il tempo. La manifestazione si svolgerà comunque, anche in caso di pioggia, neve o altre calamità. Anzi, con maggiore convinzione. Basta portarsi ombrelli ed equipaggiamento adeguato, no?

    2 Repubblica. Malgrado le telefonate e i comunicati le cronache milanesi non ospitano alcun riferimento alla nostra manifestazione di domani. I lettori di Repubblica (se non vanno sul web) non sanno dove si svolgerà, chi la organizza, chi vi aderisce, quali sono i principali oratori. Quindi non possono scegliere se venire o meno. Non li aiuta il francobollo pubblicato sulle pagine nazionali: si dà solo la notizia della presenza di Di Pietro a un “corteo” (non ci sarà alcun corteo) previsto a Milano per domani. Senza orario né luogo di ritrovo ecc. Propongo di aiutare i lettori di questo quotidiano a ricevere una informazione esatta almeno attraverso l’edizione cartacea di domani mattina e nell’edizione on line di oggi: vi invito a inviare il comunicato che trovate nel post precedente agli indirizzi e.mauro@repubblica.it, (direttore) f.bogo@repubblica.it (caporedattore), m.vincenzi@repubblica.it, r.rho@repubblica.it, f.azimonti@repubblica.it.

    3 Il Corriere. Dopo aver pubblicato nei giorni scorsi un articolo corretto nelle cronache cittadine (per intervento personale del direttore!), oggi il Corriere della Sera non fa molto meglio. A pagina 9 dà notizia della presenza di Di Pietro a una manifestazione contro la via a Craxi (luogo, orario, ecc esclusi) e poi pubblica quasi per intero le motivazioni dell’iniziativa, tratte dal nostro comunicato. Peccato però che siano attribuite all’on. Piffari (Idv). Ma è così difficile individuare la fonte autentica e dare una notizia in modo corretto?

    4 Costi. Per l’organizzazione abbiamo un preventivo di spesa di circa mille euro. Chi crede e ne ha la possibilità, ci invii un contributo.

    5 Bandiere. Credo che sia arrivato il momento di partecipare a queste iniziative con la bandiera della Repubblica Italiana. Invito i partecipanti a portare con sè il tricolore e una copia della Costituzione. Lo spirito di queste nostre iniziative è racchiuso in questi simboli.

    & Non abbiamo ricevuto fino ad ora l’adesione del Pd. Cercheremo personalmente i dirigenti milanesi di questo partito, per capire se l’idea di una via intitolata a un ex latitante li lasci indifferenti e per ricevere il loro probabile diniego ad aderire alla manifestazione. Gli altri gruppi politici di opposizione presenti in consiglio comunale a Milano hanno aderito.

    7 La manifestazione di sabato ha uno spirito unitario e monotematico: le associazioni che intendano aderire scrivano all’indirizzo mail di questo blog.

    Post scriptum

    Il Pd non ha aderito.

    Post scriptum 2

    Moni Ovadia ci sarà.

    07/01/2010  Aggiornamento 07 gennaio (http://www.pieroricca.org)

    In piazza Cordusio sabato 9 gennaio saranno con noi anche Gianni Barbacetto, Antonio Di Pietro e Beppe Grillo, il quale arriverà intorno alle 16,30 dopo la conferenza stampa della lista civica per le regionali. (A proposito, chi intende sostenerne la presentazione potrà farlo anche in piazza Cordusio, a margine della manifestazione, a un tavolo di raccolta firme).
    Siamo ancora in attesa di conferma, e ci terremmo molto alla sua presenza, da parte di Moni Ovadia, il quale in caso di indisponibilità ci ha promesso un messaggio scritto.

    Come spesso accade, in questi casi l’impegno più faticoso è riuscire a veder pubblicato un trafiletto sui giornali, in questi giorni peraltro assai prodighi di interviste ai nostalgici dell’aetas aurea craxiana, soprattutto su quelli che nei giorni del terribile attentato di Tartaglia accostavano con nomi cognomi e fotografie in seconda e terza pagina il dissenso alla violenza. Si crea un clima più sereno e una democrazia più vivibile con questi amabili comportamenti?
    Per chi voglia divertirsi a diffondere la notizia presso radio giornali e tv, nazionali e locali, a cominciare dal quotidiano Repubblica, oltre che sul web, riporto in fondo il comunicato stampa.

    QUI un fresco articolo dell’Economist: parla della via a Craxi come di un “onore vergognoso”. I soliti “antitaliani”.

    QUI un’intervista audio che ho rilasciato al sito di Micromega.

    QUI il volantino che diffonderemo sabato in piazza. Chi può ne stampi e porti un po’ di copie.

    Comunicato stampa

    VIA A CRAXI ? NO, VIA I CORROTTI !

    Sabato 9 gennaio 2010
    Manifestazione contro la proposta di intitolare una via di Milano a Bettino Craxi.
    piazza Cordusio
    dalle 14 alle 18,00

    Motivazione

    Il Sindaco Moratti ha proposto di intitolare una via di Milano a Bettino Craxi, leader politico condannato per corruzione e fuggito latitante. Al di là del giudizio storico-politico che ciascuno può formulare sul personaggio, si tratta di una scelta inaccettabile, che divide l’opinione pubblica e propone un pessimo esempio ai cittadini poiché sul piano simbolico riabilita il sistema della corruzione e delegittima ulteriormente la funzione giudiziaria, a suggello di quindici anni di leggi per l’impunità del ceto di potere e di riprogrammazione della memoria collettiva.

    Organizza l’associazione Qui Milano Libera

    Relatori per ora confermati

    Daniele Biacchessi
    Gianni Barbacetto
    Giulio Cavalli
    Salvatore Borsellino
    Antonio Di Pietro
    Enrico Fedrighini
    Beppe Grillo
    Basilio Rizzo

    Previsti altri interventi di blogger, attivisti e cittadini.

    Aderisce la rivista Micromega.

    Adesione per ora confermata da parte di Idv Milano e dei gruppi consiliari di Milano: Lista Fo, PDCI, Verdi, Rifondazione Comunista.

    Durante l’iniziativa si avvierà una raccolta di firme contro la via a Craxi, in calce a una lettera rivolta al sindaco di Milano, che andrà avanti fino a quando la proposta arriverà in consiglio comunale.

    Post scriptum

    Prova di memoria: chi era il direttore del quotidiano L’Indipendente nel 1993?

    05/01/2010 Beniamino Placido (http://www.pieroricca.org)

    Se n’è andato pure Beniamino Placido. La notizia è di oggi. Aveva ottant’anni, si trovava a Cambridge. Sono tra i molti che lo leggevano con piacere e ne hanno ammirato la cultura e lo stile. Memorabile la rubrica di varia umanità tenuta per anni, con il pretesto della critica televisiva, su Repubblica: “A parer mio”. Pochi in Italia hanno scritto sui giornali con la sua ironica e sottile intelligenza, almeno a parer mio.
    QUI, nell’archivio storico di Repubblica, si possono recuperare numerosi articoli della rubrica.
    Visto che siamo in tema, QUI se ne trova uno dedicato a Craxi.

    05/01/2010 Gerardo D’Ambrosio

    Gerardo D’Ambrosio coglie l’aspetto essenziale della decisione di onorare la figura di Craxi con l’intitolazione di una via: in tal modo, ha dichiarato, assisteremo alla definitiva «riabilitazione del sistema della corruzione» e a «una ulteriore delegittimazione della magistratura».
    Ecco perché, come già sapete, abbiamo deciso di convocare una prima iniziativa in piazza per sabato 9 gennaio.a Milano, in piazza Cordusio, dalle ore 14.

    Hanno fino ad ora accettato l’invito a intervenire:

    Daniele Biacchessi
    Savatore Borsellino
    Giulio Cavalli
    Basilio Rizzo

    Ci saranno i blogger e attivisti amici Claudio Messora, Paolo Papillo, Daniele Martinelli, Cristian Abbondanza. E altri ancora. Micromega aderisce alla manifestazione.

    L’iniziativa ha ampi margini di crescita, tutto sta a diffondere la notizia in questi giorni. La via maestra come sempre è il passaparola, dentro e fuori dal web.

    QUI trovate il gruppo facebook, con il volantino, che si può stampare e diffondere.

    04/01/2010 Gli “estremisti” di Palagianello (http://www.pieroricca.org)

    Ho conosciuto in un recente viaggio in Puglia i simpatici ragazzi di Palagianello (Taranto), che hanno dato vita a Cittadinanza Attiva, uno di quei focolai di resistenza che ogni tanto si incontrano in giro per l’Italia: giovani tenaci, informati e combattivi, che agiscono localmente in direzione contraria all’attuale palude. Il 22 gennaio sarò volentieri loro ospite a Palagianello. La lettera di Vito, uno di loro.

    (Il 9 gennaio manifestazione a Milano contro la via a Craxi: QUI l’evento su facebook. Fate girare la voce!)

    Caro Piero,

    sono Vito Vetrano, ti scrivo per raccontarti un po’ qual è la nostra esperienza di lotta a Palagianello, com’è nata, cosa facciamo e come siamo visti dai cittadini, dai sudditi e dai politici locali.
    Cittadinanza Attiva Palagianello a “5 stelle”, nasce dall’esigenza di un gruppo di ragazzi di opporsi al Regime che avanza indisturbato nel nostro paese. Spinti dal bisogno di reagire, dalla voglia di urlare forte il nostro disappunto, dalla voglia di alzare la testa, senza paura di stare davanti al carro armato, guidati dalla teoria che: “non devono essere i popoli a temere i loro governanti, ma i governanti a temere i popoli” e più che mai convinti che chi ci governa è un nostro dipendente, perché siamo noi cittadini a pagargli lo stipendio, mettemmo su il nostro “laboratorio attivo”.
    Tutto nasce la notte del 28 luglio 2009 quando, stufi di ascoltare proclamazioni di politici falsi difensori dell’ambiente, decidiamo di disinfettare i contenitori della raccolta dei rifiuti a nostre spese.
    Dopo mesi di lotte per la tutela dell’ambiente, la raccolta differenziata, la trasparenza nei comuni e la democrazia, il primo di settembre 2009 inauguriamo la nostra sede operativa, un punto d’incontro in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione e di confronto democratico.
    Ci candidiamo subito ad essere i peggiori nemici di tutti coloro che intendono fare politica per servirsi e non per servire, che guardano il cittadino solo come potenziale voto. Dopo qualche settimana diventiamo di fatto la spina nel fianco della mala-politica locale e decidiamo di ispirarci “alla legge dell’ortica”: irritanti e pungenti; ogni nostra iniziativa infastidisce non poco i potenti locali!
    Iniziamo subito una campagna d’informazione attraverso il nostro blog (http://cittadinanzattivapalagianello.blogspot.com), social network, volantini e fondiamo un giornalino periodico (LIBERA-MENTE).
    I politici locali iniziano a spaventarsi e iniziano ad attribuirci aggettivi come: ESTREMISTI, EVERSIVI, NO GLOBAL, SOVVERSIVI E COMUNISTI.
    Nell’ultimo comizio il Sindaco esibisce una copia del nostro giornalino, annunciando una denuncia penale nei nostri confronti. Ma siamo determinati, le “minacce” di querele non ci spaventano anzi dalla loro reazione sofferente capiamo che abbiamo fatto centro e siamo ancor più motivati a proseguire sulla stessa linea. La gente comune e i senza potere inizia a schierarsi dalla nostra parte.
    Una delle iniziative più significative è stata ”l’Operazione Fiato sul collo”, quando siamo entrati in consiglio comunale a riprendere i nostri dipendenti mettendo a nudo le loro scelte amministrative. Il Sindaco e la sua maggioranza, infastiditi dalla telecamera, abbandonano la sala e tornano con i carabinieri che cercano di non farci riprendere, ma riusciamo a riprendere il tutto e il video finisce sul blog di Grillo.
    Un’altra iniziativa che ha lasciato il segno è quella sulla raccolta differenziata. Devi sapere che siamo passati da Comune “riciclone” con il 78% di differenziata con il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, al 13% con il sistema di raccolta con i bidoni. La gente continua a fare la raccolta differenziata e gli amministratori fanno gettare il tutto in discarica mischiando tutti i rifiuti in un unico contenitore. Noi li seguiamo, riprendiamo tutto e lo mettiamo su YouTube e il video finisce su “Striscia la Notizia”, che rifila un Provolone al Sindaco.
    Altre iniziative che portiamo avanti sono: la raccolta firme per la ripubblicizzazione dell’acqua, la vertenza dei CIP6, le varie contestazioni ai politici, la richiesta di dimissioni per il presidente del consiglio comunale, la difesa dei diritti dei braccianti, la difesa dei cittadini contro l’aumento della mensa scolastica e della tassa sui rifiuti e tante altre lotte.
    Molta gente si è avvicinata al nostro movimento dimostrandoci fiducia, altri vengono a farci “soffiate” su fatti che loro hanno paura di denunciare, altri credono davvero alle affermazioni dei politici e ci ritengono ESTREMISTI. Molti altri ci confidano di essere dalla nostra parte, ma hanno paura di farlo sapere ai potenti locali perché li temono e preferiscono vivere da sudditi invece di alzare la testa!

    Saluti, Vito Vetrano

    http://www.pieroricca.org
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