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16/01/2010 Disoccupazione verso l'infinito e oltre... (http://www.beppegrillo.it)

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Phonemedia.jpg

Il blog riceve ogni giorno lettere come quella dei lavoratori di Phonemedia. La Banca d'Italia
ha pubblicato ieri un bollettino di guerra, con la disoccupazione alle stelle. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha smentito, ma quando milioni di disoccupati si presenteranno di fronte al Parlamento forse ci crederà anche lui.
"Siamo un gruppo di operatori di Phonemedia della sede di Trino Vercellese.Vi stiamo scrivendo in seguito alla nostra vicenda legata ad Omega.

Non stiamo percependo lo stipendio da 4 mesi ed ora siamo in sciopero ad oltranza, in forma di protesta, vivendo da 38 giorni in una tenda della Protezione Civile e occupando l'azienda.Molti di noi sono in condizione di non poter nemmeno SOPRAVVIVERE:chi è a rischio di sfratto, chi si trova senza luce o gas, chi non sa come fare per dare da mangiare ai propri figli.....Ci troviamo in una condizione DRAMMATICA, senza poterci nemmeno rivolgere alla dirigenza (tutta dimessa), e costretti dagli eventi a coinvolgere i media chiedendo di avere uno spazio per far conoscere la nostra situazione.Qualunque Vostro intervento, piccolo o grande che sia, per noi e' d'aiuto e importante. GRAZIE!!!GRAZIE!!!GRAZIE!!!". Gigi e Rita

16/01/2010 Person of the Year: Debito Pubblico Italiano (http://www.beppegrillo.it)

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Signoraggio bancario - creazio ...

Firenze ; intervista a salvato ...

Il default argentino_2



La persona dell'anno è, senza alcuna discussione, il debito pubblico italiano. E' cresciuto più dell'economia, dell'inflazione, degli stipendi. Ha superato i 1.800 miliardi di euro a ottobre, poi, a novembre, ha preso un po' di respiro e si attestato a 1.783 miliardi prima delle feste natalizie. Nel 2010 è pronto a ripartire e a stupire tutti. Nessuno sa dove potrà arrivare. Chi si è azzardato a fare delle stime è sempre stato sorpassato dalla realtà. Il 2009 si chiuderà con una previsione di circa 140 miliardi di debito pubblico in più rispetto a fine 2008, terminato con 1.664 miliardi.

Ogni italiano ha un debito, contratto per lui dallo Stato, di circa 30.000 euro. Una famiglia di 4 persone cumula 120.000 euro. Per pagarli, dovrebbe sottoscrivere un mutuo ventennale. Tremorti ci ha indebitato nel 2009 di quasi un miliardo in più ogni due giorni. Come ha speso questa cifra colossale? Insomma, dove sono finiti i soldi? Nessuno lo sa con certezza. A fine novembre il saldo del Tesoro tra entrate e spese correnti era di meno 74 miliardi. La spesa è aumentata di 44,8 miliardi sullo stesso periodo del 2008. Le entrate fiscali sono calate del 3,4% in un anno, le spese sono salite dell'11,1%. Una gestione da economista folle che nessun padre di famiglia applicherebbe al suo bilancio familiare.

 Il nostro debito pubblico va valorizzato, nessun politico ne parla volentieri, ma è tra i primi del mondo. Il debito cresce e il PIL diminuisce? Nessun problema, il debito diventa PIL. L'Italia è uno tra i primi produttori di debito e lo esporta ovunque. Tremorti ne ha piazzato una non modica quantità nel suo ultimo viaggio in Cina. Chi possiede il debito di una persona può condizionarla e, se il debito è alto, ne diventa il padrone. Lo stesso avviene per gli Stati, ma chi possiede il nostro debito? Chi è il nostro padrone e può condizionare, ad esempio, la nostra politica estera o quella economica?

A queste domande l'indebitato, il cittadino comune, non ha risposta. Semplicemente non si sa. Prima dell'euro per riequilibrare i conti dello Stato si usava l'inflazione della moneta. Il potere di acquisto diminuiva e si diventava tutti più poveri. Ora, che non è più possibile, si aumenta il debito fino al default. Perché è ovvio che anche un debito di robusta costituzione come quello italiano non può crescere per sempre. Ma, oggi, il debito italiano nel mondo è il nuovo Made in Italy, se ci riflettete è spettacoloso, una produttività da brianzoli d'altri tempi. L'Italia produce mezzo miliardo al giorno di debito da esportazione. Il debito pubblico è la prima industria del Paese e non può che crescere! Alla catastrofe con ottimismo.

***
MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna - Sabato 16 gennaio alle ore 12.00 interverrò alla conferenza stampa di presentazione della lista regionale presso piazza del Nettuno, a Bologna. Per sapere dove e quando firmare per sostenere la lista, clicca qui.

Primo Firma Day per la lista Movimento 5 Stelle Emilia Romagna 5 : Sabato 16 si firma a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Cesena, Piacenza, Guastalla. Domenica 17 si firma a Modena e Cesena. Clicca qui per i luoghi e orari:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/calendario.html

MoVimento 5 Stelle Veneto - Sabato 16 gennaio alle ore 16.00 passerò a trovare i ragazzi del MoVimento in Piazza delle Erbe a Verona e alle ore 18.30 in Piazza Ferretto a Mestre (VE). Alle ore 21.00 interverrò alla conferenza stampa di presentazione della lista regionale presso il Teatro Comunale di Adria, Piazza Cavour, 1.

MoVimento 5 Stelle Piemonte - Sabato 16 e Domenica 17 gennaio secondo Firma Day in Piemonte. Venite a mettere una firma gratuita nei banchetti a Torino, Ivrea, Chieri, Bussoleno, Asti, Alessandria, Cuneo, Alba, Bra, Mondovì, Fossano, Biella, Cossato, Novara, Vercelli, Omegna. Tutti i dettagli sul calendario (portate un documento d'identità). Per sapere dove e quando firmare per sostenere la lista, clicca qui.

MoVimento 5 Stelle Lombardia - Per sapere dove e quando firmare per sostenere la lista, clicca qui.

17/01/2010 Pedaggi autostradali fuori controllo (http://www.beppegrillo.it)

benedizione_casello.jpg

In altri Paesi, come l'Inghilterra, le autostrade sono gratuite. E lo sono in quanto già pagate dalle tasse dei contribuenti durante la loro costruzione. In Italia, dopo che NOI le abbiamo pagate, sono state date in concessione a società a fini di lucro, alcune quotate in borsa. Società che applicano pedaggi da favola con costi di manutenzione irrisori e, appena possono, finanziano i partiti.
"In questo anno (in cui secondo le statistiche ci sono stati aumenti contenuti) una tratta autostradale che mi capita di percorrere con una certa frequenza è passata da 7€ a 8,4€,e poi con l'aumento di gennaio 2010 è passata a 9,6 €, quindi in un anno la tratta ha subito un aumento del 37%...ma secondo le statistiche non aumenta nulla. La tratta in questione è la Milano Torino." Davide Calì


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