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  • 27/02/2010 Un giorno senza di noi (http://napoli.indymedia.org)

    Ricerca personalizzata

    IMG_3832.jpg

    Il primo Marzo 2010 dalla Francia alla Grecia i migranti sciopereranno e protesteranno contro il razzismo di Stato in Europa. Una contestazione ispirata al 1 maggio 2006 negli Stati Uniti, quando milioni di indocumentados, astenendosi dal lavoro, riempirono piazze e strade riuscendo a bloccare la vita economica del paese.
    Una giornata che è cresciuta moltissimo anche in Italia dopo il vergognoso pogrom di San Nicola Varco, Rosarno, e la crescente insofferenza per il clima da apartheid prodotto dal pacchetto sicurezza.
    A Napoli la mobilitazione convergerà in una manifestazione che partirà alle 11.00 da Piazza Garibaldi e in una presa di parola in piazza Plebiscito che durerà tutta la giornata.
    Invitiamo tutti a mobilitarsi!

    Il governo cerca di fare degli immigrati il capro espiatorio della crisi prodotta invece dalle loro politiche: disertiamo la guerra tra poveri per un mondo libero dalle frontiere e dallo sfruttamento!

    *Ascolta la diretta!* - RADIOLINA

    Guarda le FOTO DEL CORTEO:
    [1] - [2] - [3] - [4] - Le foto del Cau su Flickr

    Il sito "Primo marzo 2010"

    Appello in francese
    Appello in inglese
    Appello in urdu

    Video sul pogrom di Rosarno di Insu^Tv
    Video sullo sgombero di San Nicola Varco di Radio Vostok
    Video sullo sgombero di San Nicola Varco di Insu^Tv

    24/02/2010 1 marzo sciopero dei migranti

    Ci sono giorni che hanno il potere di fare una differenza, il prossimo è uno di questi.
    Probabilmente un solo sciopero non cambierà quasi nulla delle condizioni materiali delle migliaia di lavoratori migranti eppure c'è la necessità di tirare un sasso nello stagno dell'indifferenza, dello sfruttamento brutale nascosto dietro una patina di normalità, delle arance macchiate di sangue di Rosarno degli stupri, delle violenze e dei morti nei CIE, delle persecuzioni di tutti quelli, indigeni o migranti, che provano a rialzare la testa.
    24 ore di astensione dal lavoro dei migranti per ribadire diritti fondamentali: alla vita, al lavoro, a condizioni di esistenza dignitose, che dovrebbero essere patrimonio di ogni essere umano, perché nessuna legge o nessuna disposizione amministrativa dovrebbe poter condannare una persona alla detenzione ed alla deportazione solo per la propria provenienza o pelle. Una giornata a vantaggio dei migranti ma non solo, perché non sono solo i migranti ad essere ostaggio di una retorica parafascista, diffusa a destra come a sinistra, che vuole il diverso come un perenne nemico, perché non sono solo i migranti ad aver paura dei venti xenofobi che fischiano in Europa perché un nemico torna sempre comodo, oggi il migrante, domani la donna, il dissidente, l'antifascista o il disfattista.
    In un certo senso il 1 marzo è un giorno per tutti quanti quelli che non sono ulteriormente disposti a tollerare che vite umane vengano distrutte e calpestate in nome del profitto.

    Appuntamenti :
    26-02 h 21.00 incontro sullo sciopero @ kinesis Tradate
    27-02 h 15.00 presidio @ Cologno Monzese
    27-02 h 15.00 @ Liceo Carducci Via Bertoldo 9 Milano incontro sullo sciopero
    28-02 h 15.00 presidio acqua e dignità a Zingonia
    28-02 h 13.00 @ Piazza Selinunte Milano Abba cup
    28-02 h.19.30 @ Via S. Martino 20 Rho Presentazione del manuale: "Manuale di sopravvivenza urbana per migranti"
    01-03 h 16.30/17.00 @ Viale Monza Milano Manifestazione cittadina - VIDEO -
    01-03 h 17.00 @ Piazza DuomoMilano lezioni in piazza
    02-03 presidio antirazzista h 9.30 @ sesto san giovanni

    - appuntamenti nazionali

    Aggiornamenti :
    -Aggiornamenti audio da radio onda d'urto
    - da Milano [1] [2] [3]

    Approfondimenti :
    ► Comunicati/adesioni: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12]
    ► Rassegna Stampa 1 marzo: [1] [2] [3] [4] [5]
    ► Leggi le Ftr: Indymedia Roma - Indymedia Napoli
    ► Radiocane: Intervista a Orhan Dilber

    24/02/2010 Primo marzo senza di noi


    La Roma antirazzista scende in piazza in una giornata di mobilitazione contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici migranti. Nato su ispirazione del primo marzo francese - La journée sans immigrés 24h sans nou - il primo marzo 2010 in Italia è stato presentato come uno "sciopero degli stranieri" anche se uno sciopero vero e proprio non è stato proclamato dai sindacati (a parte poche eccezioni a livello locale).
    Nonostante questo, a Roma il primo marzo 2010 sarà una giornata di mobilitazione per chi, migranti e italiani/e insieme,
    intende costruire forme di conflitto contro lo sfruttamento, contro la Bossi-Fini e il Pacchetto sicurezza, per reclamare diritti di cittadinanza e per rilanciare la vertenza Rosarno.

    Dai flussi al lavoro, dalla scuola al sociale, la politica del governo sull'immigrazione si traduce in repressione e criminalizzazione, negazione dei diritti e degli spazi di convivenza, intolleranza e campagne d'odio, fomentate da una propaganda razzista e xenofoba. Il Pacchetto sicurezza e il reato di clandestinità fanno degli immigrati merce da sfruttare, in un contesto europeo che legittima la chiusura delle frontiere, assicurando pieni diritti ai cittadini Ue e nessun diritto agli altri.

    Contro tutto questo nei mesi scorsi a Roma è nata un'ampia rete composta da centri sociali, movimenti di lotta per la casa e associazioni antirazziste, che si è mobilitata costruendo percorsi di resistenza assieme alle comunità migranti, reclamando regolarizzazione, diritti sociali e di cittadinanza per tutti e tutte, stop ai respingimenti e chiusura dei Cie.

    In questo contesto si inserisce anche l'arrivo a Roma degli immigrati africani che si sono ribellati a Rosarno e che, dopo essersi costituiti nell'Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma, stanno costruendo il proprio percorso di lotta e di autorganizzazione, reclamando il permesso di
    soggiorno e la possibilità di lavorare con dignità.

    A Roma le comunità migranti e le associazioni antirazziste attraverseranno insieme la giornata del primo marzo, mettendo in campo diverse azioni e mobilitazioni, che culmineranno nel corteo pomeridiano da Porta Maggiore a piazza dell'Esquilino.

    Nel corso del pomeriggio si mobiliteranno anche i movimenti per il diritto all'abitare che, dopo lo sgombero dell'ex scuola Grossi a Centocelle, saranno davanti al Campidoglio per protestare contro l'approvazione di un piano casa – tutto sbilanciato verso il privato e non verso il pubblico – che non fornisce risposte adeguate all’emergenza abitativa di questa città.

    Appuntamenti:

    h. 10:00 Protesta di fronte all'INPS (via dell'Amba Aradam, 5) per i contributi versati e non recuperati

    h. 10:30 Lezioni di clandestinità a Piazza Montecitorio, con studenti e studentesse medi e universitari contro il razzismo.

    h. 14.00 Conferenza stampa a piazza dell'Esquilino del Comitato immigrati, che poi si unirà al corteo da Porta Maggiore

    h. 16.00 Mobilitazione dei movimenti per il diritto all'abitare in piazza del Campidoglio

    h. 17:00 MANIFESTAZIONE DA PORTA MAGGIORE A PIAZZA DELL'ESQUILINO Troppa (in)tolleranza nessun diritto! No al soggiorno a punti. Regolarizzazione per tutte e tutti!

    Casalbertone - Domenica afgana verso il primo marzo

    Domenica 28 febbraio - Piazza Santa Maria Consolatrice

    Verso il primo marzo >> SAN PAPIER A CASALBERTONE

    ore 10-18 terraTERRA
    il mercato senza mercanti verso un'altra equonomia
    (a Casalbertone ogni quarta domenica del mese)

    ore 11:30 incontro in piazza
    "PRIMO MARZO 2010: CONTRO IL RAZZISMO, PER I DIRITTI DI TUTTI"

    Partecipano:
    Richiedenti asilo e rifugiati afgani di Roma, lavoratori africani di Rosarno, Yo Migro, INsenINverso, Esc Infomigrante, Città dell'Utopia, Connettivo terra/Terra, Action Migranti, Laboratorio 53, Medici per i diritti umani

    dalle 13:00 PRANZO E FESTA AFGANA
    a cura e a sostegno dei "Dubliners of Afghanistan"

    RETE SOCIALE CASALBERTONE

    Primo marzo a piazza Esquilino

    Comitato Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti/Federazione RdB/Confederazione Cobas /Sdl Intercategoriale

    1 MARZO 2010
    MOBILITAZIONE PER I DIRITTI DEGLI IMMIGRATI
    24h senza di Noi

    ORE 13.00-17.00
    PIAZZA ESQUILINO, ROMA

    Alla conferenza stampa, che si terrà alle ore 15.00 parteciperanno muratori, badanti, braccianti agricoli, ambulanti, con i propri strumenti di lavoro e divise, in sciopero.

    L’iniziativa “24h senza di Noi” a Roma delle associazioni dei lavoratori immigrati e del sindacalismo di base è una giornata di lotta contro la crisi economica, le politiche del governo e le sue scelte che colpiscono i lavoratori italiani con licenziamenti, disoccupazione e precarietà, ma soprattutto gli immigrati, colpiti da leggi che li costringono a clandestinità, lavoro nero e ad una vita priva di ogni diritto e dignità.

    Sarà a disposizione dei lavoratori immigrati a cura dei sindacati di base uno

    SPORTELLO DIRITTI
    con informazioni sulle leggi e sui contratti di lavoro.

    Info: Tel. 0644361830, 3398127020, 3200380214.

    PRIMO MARZO 2010. L'ITALIA

    PRIMO MARZO 2010. L'ITALIA SENZA MIGRANTI
    RIVENDICHIAMO I NOSTRI DIRITTI! INSIEME LO POSSIAMO FARE

    Il primo marzo 2010 sarà una giornata di mobilitazione nazionale, il primo passo verso la costruzione comune di uno sciopero diffuso e generalizzato che veda in prima fila i lavoratori e le lavoratrici migranti in questo paese.

    In questa fase di crisi sempre più profonda si acuiscono le difficoltà di chi vive e lavora in questo paese. Sono molti i lavoratori e le lavoratrici, immigrati o italiani, che non hanno il diritto di scioperare, perché non sono in possesso di un contratto regolare, oppure perché strozzati da condizioni di lavoro atipiche, per le quali è necessario immaginare altre forme di mobilitazione. Nonostante questo, la giornata del primo marzo potrebbe essere un momento di visibilità per tutte e tutti coloro che, migranti e italiani insieme, intendono costruire forme di conflitto nei loro luoghi di lavoro.

    Dobbiamo smettere di accettare di essere considerate e considerati come una merce. Tutte e tutti.

    L’INPS è l’ente che si occupa della previdenza per i lavoratori del settore privato. È lì che si conteggiano le pensioni e le indennità di malattia o infortunio. È lì che si decide il destino di molti lavoratori e lavoratrici che hanno fornito le proprie braccia e teste al lavoro.
    In Italia si sta diffondendo sempre più l’idea che i lavoratori migranti siano una manodopera di riserva, che diventa un facile bersaglio su cui indirizzare la paura di chi, in tempi di crisi, vede assottigliarsi sempre più i propri mezzi di sostentamento. La ‘guerra fra poveri’ si scatena quando la tua sopravvivenza si basa su un ricatto continuo e finisce solo quando tutti e tutte ottengono gli stessi diritti.
    Se un lavoratore straniero decide di tornare nel proprio paese, dopo aver dedicato il proprio tempo – e gran parte della propria stessa vita – alle imprese italiane, non ha diritto a una buonuscita per il periodo lavorato in Italia e perde tutti i contributi versati. Questa condizione, insieme alle mille altre che caratterizzano il lavoro ‘migrante’ in Italia, è inaccettabile.
    La mattina del primo marzo invitiamo tutte e tutti a venire davanti alla sede dell’INPS, portando cartelli, slogan e gli oggetti che rappresentano il lavoro che facciamo.

    Le persone non sono una merce!
    Mettiamoci tutta la nostra forza e lottiamo! Solo così ci fermeremo alla felicità

    PRIMO MARZO 2010
    APPUNTAMENTO H 10:00 ALLA SEDE DELL’INPS
    via dell’Amba Aradam 5 (San Giovanni)

    r.a.p@autistici.org
    http://rap.noblogs.org

    Tutti i martedì sportello legale gratuito al Volturno Occupato, via Volturno 37

    Primo marzo anche a Londra

    Appoggiamo lo Sciopero degli Immigrati dell’1 marzo in Francia, Italia ed altri paesi europei contro il razzismo e lo sfruttamento

    “1° Marzo, una giornata senza di noi”

    Protesta all’Ambasciata Italiana
    Lunedì 1 Marzo, h13-14

    14 Three Kings Yard, London W1K 4EH

    La popolazione immigrata in Italia, Francia e altri paesi europei, guidata dalle Africane e dagli Africani, ha lanciato uno Sciopero degli Immigrati per l’1 marzo 2010 per protestare contro gli omicidi e gli attacchi razzisti, le aggressioni della polizia, i controlli sulle immigrazioni, le forme gravissime di sfruttamento e le condizioni inumane nell’agricoltura e in altri lavori. Mentre molti dei lavoratori agricoli sono uomini, anche le donne immigrate, tra cui le lavoratrici del sesso, sono l’obiettivo di questi attacchi.

    La giornata comprenderà scioperi dai posti di lavoro, dalle scuole, dalle università, scioperi della spesa e manifestazioni in molte città. Anche gli immigrati di seconda generazione e la popolazione non immigrata partecipano ai comitati di coordinamento per contribuire a organizzare questa “giornata senza di noi”. (Per maggiori informazioni vedere questo link http://www.primomarzo2010.it/2009/10/chi-siamo.html.)

    Vedi anche la dichiarazione “I mandarini e le olive non cadono dal cielo” (sotto) dall’Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma (Gennaio 2010) a cui l’8 gennaio i razzisti spararono addosso e che reagirono contro l’attacco.

    Come donne richiedenti asilo nel Regno Unito, e molte di noi sono Africane, sopravvissute allo stupor e ad altra tortura, madri, detenute senza processo, in miseria, che affrontiamo il razzismo nel Regno Unito come persone immigrate e non immigrate, ci organizziamo insieme per protestare e appoggiare lo Sciopero dell’1 Marzo.

    All African Women’s Group Global Women's Strike
    Payday men’s network

    contact:
    aawg2002@googlemail.com
    womenstrike8m@server101.com
    payday@paydaynet.org

    http://www.allwomencount.net, http://www.globalwomenstrike.net

    AP/PUNTI PER LO SCIOPERO METICCIO

    YO MIGRO IL PRIMO MARZO

    Il primo marzo è un'importante giornata di mobilitazione europea per i diritti dei migranti e contro le leggi razziste. Molteplici e diffuse sono le forme di mobilitazione, le organizzazioni, i gruppi e i singoli coinvolti nel disegnare una nuova geografia della resistenza meticcia dentro la crisi.

    Yo migro ha partecipato attivamente alla preparazione del primo marzo, perché crediamo sia urgente opporsi all’offensiva governativa, che con l’istituzione del permesso di soggiorno a punti e del tetto ai “figli di immigrati” nelle scuole (o addirittura nei quartieri!!) sta ulteriormente attentando alla vita comune nel nostro paese, segmentando e dividendo in base a supposti criteri di merito o “etnici”.

    Il primo marzo può essere invece l’affermazione che la divisione orizzontale per governare la crisi può essere ribaltata in ribellione comune. Parlare di sciopero dei migranti è stato un azzardo, ma utile ad aprire una discussione cruciale. È possibile costruire uno sciopero generalizzato, sociale, di cittadinanza che abbia al centro il lavoro migrante e le rivendicazioni sociali di una società meticcia? Alcuni sindacati (la Cgil in particolare) hanno giustificato l’impossibilità di indire uno sciopero “solo” dei migranti perché sarebbe diventato uno “sciopero etnico”.

    Ma chi pensa a uno sciopero solo di migranti? Noi preferiamo parlare di sciopero meticcio, come sperimentazione di nuove forme di conflitto nel tempo della crisi e del lavoro precario strutturale. Meticcio, perché se pensiamo fondamentale l’autorganizzazione dei migranti, crediamo anche necessario battersi insieme perché una parte del mondo del lavoro (il lavoro migrante) non sia sottoposto alla ricattabilità totale che vive oggi. Allo stesso modo in cui abbiamo lottato in questi anni per affermare che i diritti dei precari erano necessari ai diritti di tutti.

    Sciopero meticcio come necessità materiale di conquistare diritti per una parte, per conquistarli per tutti. Sciopero meticcio perché animato insieme da precari, migranti, studenti. Forme di lotta da inventare, rivendicazioni da conquistare. Lo sciopero meticcio muove i primi passi il primo marzo per diventare urgenza dei prossimi mesi, per ribaltare la crisi che divide in lotte comuni che uniscono.

    Post correlato:
    http://roma.indymedia.org/node/17481

    Ma perché?

    Ma perchè solo il primo marzo? ma perchè non tirate fino a natale? ma se vi sembra che vi sfruttino perchè non cambiate aria? ma chi se ne frega dei vostri problemi?


    http://italy.indymedia.org/
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