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  • 12/03/2010 Stop ai talk show Rai, Federconsumatori commenta sentenza TAR Lazio (VC, http://www.helpconsumatori.it)

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  • Scandalo Berlusconi Agcom (Video)
  • I rischi della democrazia: Antonio Padellaro, Paolo Flores D'Arcais, Oliviero Beha (Video)


  • "Il provvedimento di rigetto della richiesta di sospensiva della Federconsumatori al TAR del Lazio del Regolamento della Commissione di Vigilanza Parlamentare per la par condicio, dimostra, al di là di ogni dubbio, che sia i cittadini utenti dei servizi di informazione pubblica, sia le associazioni degli stessi utenti non hanno alcuna possibilità di poter far valere i propri diritti costituzionalmente garantiti inerenti la libera e completa informazione, così come vuole l'Art. 21 sulla Costituzione". Così Federconsumatori commenta la decisione del Tar Lazio di rigettare il ricorso proposto dall'Associazione e da due utenti del servizio pubblico e privato.

    La vicenda induce Federconsumatori a chiedere nuovamente lo scioglimento di una Commissione di Vigilanza RAI, che dimostrando assoluta insensibilità per i diritti dell'informazione, si rivela, ancora una volta, non solo inutile, ma anche dannosa.

    "Per una effettiva par condicio nell'informazione, a maggior ragione dopo il provvedimento di sospensiva del TAR per la delibera dell'Agcom per le tv private, si rende assolutamente prioritaria una riconvocazione urgente del CDA della RAI per modificare la sua precedente delibera di recepimento del Regolamento della Commissione di Vigilanza del tutto illegittimo" aggiunge l'Associazione.

    Federconsumatori sottolinea, in conclusione, che nel corso della discussione ieri al TAR, sia la parte pubblica, sia la RAI, si siano celate dietro le eccezioni di difetto di giurisdizione, senza realmente difendersi nel merito del provvedimento chiaramente illegittimo di equiparazione tra comunicazione politica e programmi di informazione, omologazione che la stessa legge n.28/2000 si guarda bene dal fare, esprimendo, al contrario, un concetto del tutto diverso di separatezza delle suddette manifestazioni di pensiero.

    12/03/2010 Talk show, Tar accoglie ricorso TI Media e Sky: no allo stop (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    Talk show in campagna elettorale, si riaprono i giochi. Il Tar del Lazio ha infatti disposto lo stop al regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella parte in cui blocca i talk show, accogliendo così il ricorso presentato dalle private Sky e Telecom Italia Media. L'articolo bloccato del regolamento Agcom, varato peraltro sulla base di quello fatto dalla Commissione di vigilanza della Rai, è il numero 6 al comma 2: "Nel periodo di vigenza della presente delibera, tenuto conto del servizio di interesse generale dell'attività di informazione radiotelevisiva, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, riconducibili alla responsabilità di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e dell'apertura alle diverse forze politiche, nonché al fine di garantire l'osservanza dei predetti principi, allo specifico criterio della parità di trattamento tra i soggetti e le diverse forze politiche individuate ai sensi dell'art. 2, comma 1, del presente regolamento". Probabile, dopo la decisione del Tar del Lazio, la convocazione d'urgenza del Consiglio di Amministrazione della Rai.

    Il Tar, informano invece le agenzie, ha respinto la richiesta di Federconsumatori di annullare il Regolamento della Commissione di Vigilanza Rai perché in sostanza ha ritenuto che si tratta di un organismo parlamentare.

    La decisione sul ricorso fatto da Sky e TI Media conferma che la scelta sulla par condicio era errata: questo il commento di Cittadinanzattiva, che chiede una decisione urgente sull'inibitoria al Tar, presentata insieme ad Altroconsumo, contro le scelte adottate dal CdA Rai sui dibattiti in periodo pre-elettorale. Afferma Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva: "La decisione del Tar di oggi, che accoglie il ricorso presentato da Sky e TI Media, evidenzia come il regolamento varato sulla par condicio dalla Agcom sia contro gli interessi dei cittadini. Il dibattito televisivo, se ben condotto, è una forma indispensabile per permettere ai cittadini di scegliere autonomamente e consapevolmente per chi votare. Il nostro augurio è che il Tar discuta il ricorso che abbiamo presentato in tempo utile, così da evitare che la decisione venga presa a ridosso delle elezioni, rendendo di fatto inutile il pronunciamento, che ci auguriamo sia positivo".

    Obiettivo della mobilitazione delle associazioni è quello di difendere il diritto alla libertà di informazione. Secondo i legali di Cittadinanzattiva e di Altroconsumo, "la delibera del CdA Rai che ha cancellato i talk show di approfondimento viola la Costituzione, la legge sulla par condicio e i doveri del servizio pubblico; né è in alcun modo possibile costringere le trasmissioni di informazione ad adottare gli stessi criteri previsti per le tribune elettorali. Semmai la Rai, anche in quanto concessionaria di un servizio pubblico, aveva il dovere di astenersi dall'applicazione di una normativa che essa stessa aveva pubblicamente criticato in quanto contraria alla legge sulla par condicio e alla stessa Costituzione".

    Altroconsumo chiede il ripristino dell'informazione sul servizio pubblico. "I programmi informativi - afferma l'associazione - possono ora andare in onda su altre emittenti, come Mediaset, Sky e La7, ma non sul servizio pubblico, per il quale gli utenti pagano il canone. Siamo al paradosso".

    Il ricorso contro la delibera Rai di sospensione dei programmi d'informazione in periodo prelettorale sarà affrontato quanto prima al Tar Lazio in via cautelare, informa l'associazione. Commenta Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo: "Gli utenti devono veder ripristinate le regole-base per poter essere informati in modo completo, obiettivo, imparziale e corretto dal servizio pubblico radiotelevisivo. La pluralità e diversità di fornitori di contenuti informativi, in concorrenza tra loro, sono alla base di uno stato civile".

    12/03/2010 Stop ai talk show Rai, domani in piazza a Roma contro la delibera (VC, http://www.helpconsumatori.it)

    "Sbavagliamoci" è lo slogan della manifestazione contro la sospensione dei talk show che si terrà domani alle 12 davanti alla Rai di viale Mazzini, a Roma. Saranno illustrati gli esposti presentati da Fnsi, Usigrai, Articolo21, Federconsumatori, Cittadinanzattiva e Altroconsumo "contro la sospensione dei talk show televisivi, il bavaglio alle radio e ai giornali italiani all'estero". Alla manifestazione aderiscono Mediacoop, Comitato Libertà Informazione, Popolo Viola, Women in the city e Giovani per la Costituzione.

    La manifestazione si svolgerà in concomitanza con la discussione del ricorso dinanzi al Tar del Lazio. Il ricorso, patrocinato dall'Avv. Prof. Massimo Cerniglia, è stato presentato dalla Federconsumatori contro il Regolamento dalla Commissione di Vigilanza RAI e la delibera sulla Par Condicio. Tale atto di impugnazione era stato notificato la scorsa settimana alla Commissione di Vigilanza RAI ed alla RAI, con richiesta di immediata sospensione del Regolamento della Commissione di Vigilanza e della delibera del CDA RAI, in quanto hanno palesemente violato la legge del 2000 sulla Par Condicio.

    "I limiti imposti ai programmi di informazione ledono non solo i principi di cui alla legge sulla Par Condicio, ma anche l'articolo 21 della Costituzione, che ha stabilito l'insopprimibile diritto da parte dei cittadini di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione." - dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.

    Tale operazione rappresenta un vero e proprio smacco alla democrazia nel nostro Paese, per questo ci auguriamo che il TAR del Lazio, annullando il provvedimento impugnato e provvedendo immediatamente a sospenderne l'effetto, ristabilisca regole certe ed improntate al rispetto dei principi democratici nel nostro Paese.

    02/03/2010. Stop ai talk show Rai, stasera la protesta. Adesione di Federconsumatori (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    Stasera manifestazione davanti agli studi Rai di via Teulada a Roma per protestare contro la decisione del CdA dell'azienda adottata a maggioranza che, applicando il regolamento adottato dalla Commissione di vigilanza, ferma per un mese i principali talk show e dunque Porta a Porta, Ballarò, Annozero e L'ultima parola. È la prima risposta di FNSI e Usigrai, che ha commentato: "E' uno dei momenti più bui per la libertà di stampa in Rai da quando esiste il Servizio pubblico radiotelevisivo".

    Federconsumatori aderisce alla manifestazione. "Siamo stati tra i primi a denunciare sconcerto e preoccupazione per la grave decisione del Consiglio di Amministrazione della Rai", sostiene Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori . "Coerentemente con tale denuncia, Federconsumatori aderisce con convinzione a tale mobilitazione per la difesa e l'ampliamento della qualità dell'informazione nel nostro Paese".

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