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30/01/2011 Rai 3, Presadiretta riparte dall’omicidio Vassallo (alle 21,30) (Riccardo Iacona, http://www.ilfattoquotidiano.it)

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Questa sera ricomincia il viaggio di Presadiretta. Sarà un viaggio lungo, due mesi, per otto puntate tutte di seguito. Vi porteremo dentro la spazzatura di Napoli, per capire quanta “malapolitica” e spreco di risorse pubbliche c’è dietro la mancata soluzione della raccolta dei rifiuti. Andremo nelle sovraffollate carceri italiane, dove oggi vive il doppio dei detenuti che potrebbero ospitare e dove si sconta la pena in condizioni disumane e inutilmente punitive. Vi faremo vedere come si lavora negli ospedali del Lazio, la Regione che vanta il buco nella Sanità più grande di Italia, 10 miliardi di euro.

Vi mostreremo gli effetti dei tagli ai servizi sanitari di base sui malati più deboli, indifesi, più fragili, i malati di mente. Saremo a fianco dei professori, dei ricercatori e degli studenti delle università pubbliche, continuo oggetto di tagli di risorse. Vi racconteremo “per filo e per segno” che cos’è la “parentopoli” romana e quanto grande è la platea dei “clienti” della malapolitica. Vi faremo toccare con mano quanto vasta e diffusa è la corruzione in Italia. Insomma, ritorneremo a parlare di noi e dei problemi di tutti, gli stessi che la scena politica del Bunga bunga ha cancellato dall’agenda delle priorità del nostro Paese.

E questa sera cominciamo portandovi dentro un piccolo grande paradiso, il Cilento dove viveva e lavorava Angelo Vassallo. Sono passati già quattro mesi da quella notte del 5 settembre dell’anno scorso, quando sulla stradina che lo stava portando a casa, qualcuno gli ha bloccato l’auto e gli ha scaricato addosso nove colpi di pistola.

Vi parleremo di quest’uomo e della sua azione di sindaco, di come è riuscito a trasformare la difesa del territorio in un potente volano dell’economia, ma anche dei tanti “no” che ha dovuto dire per difendere il territorio dagli assalti dei lottizzatori e della criminalità, comune e organizzata. Insomma, vi parleremo di bella politica. Non parole, ma fatti, poca propaganda e tanta responsabilità, questi sono gli ingredienti della bella politica. Lo sanno bene le centinaia di amministratori locali e sindaci che l’anno scorso sono stati in Calabria oggetto di minacce e atti intimidatori e vi faremo vedere quanto coraggio e quanta fatica ci vuole per tenere la barra della legalità dritta in terra di ‘ndrangheta. E infine vi racconteremo come la ’ndrangheta stia cambiando la strategia nei confronti della politica: non vogliono essere più gregari, ma vogliono politici loro, vogliono essere classe dirigente a tutti gli effetti. Grazie e a stasera.

http://www.ilfattoquotidiano.it
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