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  • 02/09/2011 La giustizia equa dell’Italia, Equitalia (Moreno Corelli, http://www.reset-italia.net)

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    Cosa sia realmente la giustizia non lo sa più nessuno. Forse non l’abbiamo mai saputo perché nella parola giustizia è intrinseca la parola “giusto” e ciò che è giusto pare sia diventato altamente soggettivo in questo paese.

    Se uno versa in condizioni di disagio economico, e in questo momento storico è probabile che milioni di Italiani si rispecchino in tale condizione, eppure nonostante il   disagio ci sta che possa prendere una multa di 200 Euro e  ovviamente non ha di che pagarla, o non riesce a pagare 1000 Euro di iVA, oppure non ha pagato la tassa sull’immondizia o altro ancora, perché la scelta è vasta,  è “giusto” che gli venga ipotecata la casa? È “giusto” che gli venga fatto il fermo amministrativo dell’auto e che la stessa gli venga poi confiscata?

    Le cifre fanno paura. Secondo le associazioni a difesa del cittadino, l’importo da recuperare  in mano agli “esattori” Italiani (Equitalia in primis) sfiora i 400 miliardi di Euro. E qui si apre un mondo che ha dell’inverosimile. Certo, perché in tale importo è compreso tutto quello che sono i debiti cosiddetti “privati” degli Italiani, quindi multe, bollette non pagate, IVA evasa, bolli auto e assicurazioni non pagate, fallimenti aziendali e chi più ne ha più ne metta.

    Per cercare di recuperare anche solo una minima parte, in questi giorni si sta parlando di un ennesimo condono e questo come sempre trova i favorevoli e i contrari. Di solito questi ultimi sono quelli che hanno sempre cercato di pagare tutto il pagabile e si sono strappati le vesti per riuscire ad affrontare i tributi e i balzelli posti davanti da un susseguirsi di “governi esosi e poco trasparenti”.  I favorevoli invece sono quelli che disgraziatamente non ce l’hanno fatta e potrebbero rimettersi in piedi semmai sorgesse una proposta “EQUA” da qualche parte.

     Ma c’è un dato che non viene considerato o comunque che le associazioni non mettono in risalto, ovvero che questo tipo di debito privato è senza dubbio “illegale” o quanto meno “illegittimo” se manovrato da tali enti dediti allo “strrozzinaggio” più o meno legalizzato. Per fare un esempio chiaro, non è possibile che se uno ha 200 Euro di multa che non è riuscito a pagare, gli venga posto sotto sequestro la vettura di valore pari a 20.000 Euro, oppure non ha pagato IVA per 1000 Euro e si trova con la casa ipotecata per un valore di 250.000 Euro.

     È una cosa inaudita! Vorrei vedere lo stesso criterio applicato allo Stato,  alla Telecom, all’Enel o a qualsiasi altro ente erogatore di gas ed energia elettrica,  ovvero laddove siano loro a dovere dei soldi ai contribuenti, se entro 30 giorni non pagano, la cifra raddoppia, triplica, si quintuplica e non solo, ma si aggiungono gli interessi e le spese per il recupero del credito.  Minchia! Le 70 Euro in più che ho pagato di gas nel 2010 a quest’ora sarebbero un “tesoretto”.

    Per questo dico che il debito privato degli Italiani non è quello che appare sulla carta, ma effettivamente un terzo o anche meno se  dal conto si toglie il taglieggiamento e lo strozzinaggio.  Ecco perché è tutto da rivedere, da riformare, da rifare, immancabilmente passando attraverso un “tabula rasa” dell’intero sistema amministrativo e giudiziario dello Stato.

     Perché se andiamo a toccare le aule dei Tribunali…….meglio parlarne un’altra volta.

    La stragrande maggioranza delle persone che hanno debiti privati (e sono milioni) NON possono essere considerati EVASORI FISCALI alla stregua dei calciatori, motociclisti, attori, cantanti, politicanti e via discorrendo.

    Chi è nella cacca e non ha di che mangiare, di che vivere, di che pagare la retta scolastica ai figli, di che mettere carburante nell’auto o pagare le bollette  è una cosa, chi evade perché è un figlio di puttana mai contento di accumulare è un’altra cosa e su questo non ci piove.  Poi la stupidaggine della galera per coloro che evadono oltre 3 milioni di Euro è l’ennesima presa per i fondelli di questa classe politica di pagliacci, non ci vuole uno scienziato a capire che chi evade per oltre 3 milioni di Euro non è un normale cittadino ma appartiene alle stesse categorie sopra citate politicanti stessi in primis.

     Va da se che chi ha proposto una  tale “BUFFONATA” l’ha proposta dopo essersi fatto i conti in tasca, con la certezza matematica che tale proposta, una volta arrivata davanti alla Corte Costituzionale verrà ovviamente “bocciata” perché non potrà mai esistere in questo paese il passaggio di una legge che consente di mettere in galera un chicchessia qualunque con sentenza immediata senza considerare la condizionale e i tre gradi di giudizio.

    Ci stanno prendendo selvaggiamente per il culo, o come diceva qualcuno, ci stanno pisciando addosso e poi ci dicono che piove

    Scritto da: paolopapillo | Link permanente

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