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  • 21/02/2006 Acidità Oceanica (Matteo Auriemma, www.verdi.it)

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    Le acque degli oceani sono sempre più acide per colpa delle emissioni di gas serra. A rischio la biodiversità marina

     

    Una ricerca condotta dal dipartimento americano di ecologia globale della “Carnegie institution” sostiene che troppa anidride carbonica renderebbe gli oceani molto più corrosivi che nel passato.

     

    “Le acque si stanno rapidamente acidificando a causa dell’aumento, ormai sempre più accelerato, dell’anidride carbonica atmosferica", è la spiegazione dei ricercatori.

     

    Se "l’aumento dell’acidificazione non viene bloccata per tempo, nel giro di un centinaio di anni si potrebbe arrivare all’estinzione di massa della vita marina simile a quella che è accaduta 65 milioni di anni fa”.

     

    Queste sono le conclusioni dello studio, che verrà presentato nel corso del 13° convegno di scienze dell’oceano dell’American Geophysical Union apertosi ieri a Honululu, nelle Hawaii.

     

    “Andando avanti di questo passo – si legge nel documento – l’oceano potrebbe diventare così acido da provocare la scomparsa definitiva della vita marina, a partire da coralli, molluschi, celentarati e finendo con le specie di cui essi si nutrono”.

     

    La ricerca effettuata, dopo aver stabilito quali erano in passato le temperature, i processi chimici oceanici e i diversi livelli di ioni presenti nelle acque, ha messo in evidenza come negli oceani attualmente si stia verificando un aumento dell’acidità che deriva dalla diminuzione del valore del ph.

     

    Tutto ciò, stando a quanto affermano i ricercatori, oltre a determinare un cambiamento degli equilibri biogeochimici dei processi oceanici, distrugge tutti gli organismi che hanno le loro strutture calcaree esposte all’acqua.

     

    “Visto che questi organismi fanno parte di sistemi ecologici e di catene alimentari – concludono gli scienziati – la loro drastica riduzione fino alla scomparsa si potrebbe ripercuotere anche sulla biodiversità marina e sugli organismi superiori con danni che arriverebbero fino all’estinzione di massa”.


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