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  • 08/01/2007 Una ricerca sugli inquinanti industriali. Francia, 500.000 a rischio (http://www.lanuovaecologia.it)

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    Secondo l'Inrs circolano nel paese circa 4,8 milioni di tonnellate di prodotti cancerogeni, mutageni o reprotossici. Sotto accusa: Pvc, benzene, monossido di carbonio e formaldeide. Ma non solo...

    Il vostro profumo d'interni o il vostro telefonino cellulare possono contenere prodotti tossici classificati come cancerogeni, mutageni o reprotossici (Cmr). Per la prima volta in Francia uno studio dell' Istituto nazionale della ricerca e della sicurezza (Inrs), ha classificato quali sono e in che misura gli agenti chimici cancerogeni, mutageni e reprotossici vengono utilizzati regolarmente dall' industria. «Si stima che circa 500.000 persone siano potenzialmente esposte a queste sostanze» ha detto Raymond Vincent, autore dello studio e ricercatore all' Inrs, per il quale in Francia vengono regolarmente usati nell' industria "4,8 milioni di tonnellate" di prodotti chimici Cmr.

    I settori più a rischio sono quelli dell' industria chimica, metallurgica, farmaceutica e del petrolio. Ma anche chi costruisce le strade o fa le pulizie ed è costretto a respirare troppi inquinanti tossici. Le sostanze sotto accusa sono in particolare il dicloretano (utilizzato nell'industria farmaceutica), il policloruro di vinile o Pvc (per la fabbricazione di plastiche), il benzene (per solventi chimici), il butadiene (per le fibre sintetiche e il nylon), il monossido di carbonio (per i prodotti chimici organici), l' ossido di etilene (per i detergenti), la formaldeide (permette di elaborare resine, disinfettanti, conservanti, pannelli in legno, tessuti), il clorometano, il fenolo e il toluene.


    «La situazione è molto grave. Si conosce molto bene che le sostanze chimiche Cmr usate oggi dall' industria produrranno i tumori di domani, ma non si prendono le misure adatte per proteggere i lavoratori», ha detto Christophe Coutanceau, ricercatore dell'Istituto francese della sanità e della ricerca medica (Inserm). Queste cifre sono "molto significative", per Annie Thebaud-Mony, ricercatrice dell' Inserm e specialista dei tumori sorti nell' ambito professionale. «Ora sappiamo che oltre all' amianto, la sostanza cancerogena più nota, esistono tutta una serie di sostanze chimiche cancerogene ancora troppo utilizzate dall' industria», ha aggiunto. Secondo l'esperta «un caso di tumore su due è provocato da un agente chimico respirato nell' ambiente di lavoro. Questi inquinanti sono l' equivalente di 10 amianti del futuro che faranno numerose morti nei prossimi anni».

    Tumore ai polmoni, alla vescica, ai reni, alla laringe, al seno, alla pleura, e le leucemie sono alcune delle malattie dichiarate dagli ospedali francesi considerati dalle ricerche dell' Inserm le cui origini possono essere legate a degli inquinanti industriali. «In Francia - ha concluso Thebaud-Mony - c' è un deficit enorme di informazione su questo soggetto, sia nei luoghi di lavoro sia da parte dei poteri pubblici».

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