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  • 04/11/2006 Roma: In 150mila alla manifestazione contro al precarietà

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    E' iniziata a Roma la manifestazione nazionale per protestare contro il lavoro precario, organizzata da sindacati da associazioni e movimenti sociali e civili. Il corteo formato secondo gli organizzatori da almeno 150 mila persone(ma per il sindacato sono 300 mila), è partito intorno alle 14 da piazza Esedra e si concluderà a piazza Navona. Alla testa un gruppo dell'Arci, una delle Associazioni che ha promosso la protesta di piazza con uno striscione dove si legge: ''Stop precarietà ora''. "Fate qualcosa di sinistra: assumeteci" è un altro slogan di un gruppo di manifestanti. Tutti in marcia per chiedere 'abrogazione della legge 30 meglio conosciuta come 'legge Biagi' e il ritorno ad una ''centralità del contratto a tempo indeterminato'', considerato ormai un miraggio da milioni di lavoratori.

    A portare lo striscione davanti al corteo ci sono: Vittorio Agnoletto, eurodeputato Prc, Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas e Gianni Rinaldini responsabile generale della Fiom-Cgl. Ma partecipano anche diversi rappresentanti dell'attuale maggioranza di governo, tra cui Alfonso Gianni, sottosegretario dei Verdi al ministero del Lavoro, Marco Rizzo esponente dei Comunisti italiani, Manuela Palermi capogruppo al Senato del Prc e Franco Giordano, segretario del Prc.

    Quest'ultimo arrivando al corteo dichiara: ''Ha ragione D'Alema quando afferma che la manifestazione di oggi è contro la precarietà e non una lotta al governo'' aggiungendo: "la lotta alla precarietà è decisiva e strategica per costruire un futuro migliore per le giovani generazioni. Chiedo al governo di ascoltare le voci, le storie e le urla di questi movimenti". All'agitazione aderisce pure il sottosegretario all'Economia, Paolo Cento: ''E' una manifestazione per sollecitare il governo ad avere più forza nel cancellare la legge Biagi. Il programma dell'Unione parlava di superare la legge Biagi. Il Governo rispetti il proprio programma''. Secondo Cento ''il problema è aprire una vertenza sui redditi sociali dei cittadini invece che continuare a parlare di taglio delle pensioni e aumento dei contributi'' sottolineando che "il tavolo offerto dal governo sia importante ma non basta''.

    Per il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi "questo non è il momento adatto per fare manifestazioni di piazza" in quanto si sta mettendo a punto la Finanziaria. I rappresentanti dei sindacati. ''Non ci basta il tavolo promesso dal governo sulla legge 30. Noi vogliamo l'abolizione della legge, se l'obiettivo è quello di discuterne con il consenso di Confindustria è come la favola di Bertoldo al quale il re dei Logobardi fece scegliere l'albero a cui impiccarsi''. Così commenta il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, nel corso della manifestazione. Non solo legge 30, però. La Fiom chiede anche l'abolizione della legge Bossi-Fini e della legge Moratti. ''Non siamo per una crisi di governo'', dice chiaramente il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Gianni Rinaldini. ''Questo, casomai, è l'obiettivo che si porrà Berlusconi il 2 dicembre prossimo. Noi invece, chiediamo solo che il governo faccia cose concrete a partire dal superamento del precariato''. ''Sul precariato questo governo sta facendo del berlusconismo senza Berlusconi''.

    Così il leader dei Cobas, Pietro Bernocchi spiega il senso della manifestazione di oggi. L'opposizione. ''Hanno ragione coloro che affermano che la manifestazione odierna della sinistra antagonista non è contro il governo perché infatti è del governo o quanto meno di una parte di esso'', afferma l'ex sottosegretario al Lavoro Maurizio Sacconi sottolineando che ''lo stesso ministro Damiano si è già preoccupato di offrire in pasto ai manifestanti il drastico regresso nella disciplina dei contratti a termine''. Per Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia ''con la manifestazione di oggi organizzata dai Cobas, alla quale hanno aderito anche diversi esponenti del governo e della maggioranza, il centrosinistra ha raggiunto il massimo del ridicolo''. Secondo l'esponente di An, Mario Landolfi ''per la prima volta in Italia sfila un corteo contro ignoti. Esponenti della maggioranza, compresi ministri e sottosegretari, hanno inventato la protesta metafisica. Sono gli stessi che avevano promesso di portare la serieta' al Governo. E' davvero l'ora di licenziarli''.

    04/11/2006 D'Alema: La manifestazione di Roma è contro il precariato e la condivido

    La manifestazione contro il precariato prevista per oggi pomeriggio a Roma (partenza alle 14,30 da Piazza della Repubblica) "e' a favore, non contro il governo". Lo afferma Massimo D'Alema in una intervista al Messaggero. "E' una manifestazione contro il precariato ed io la condivido", dice il presidente dei Ds che ieri e' stato in Molise dove domani e lunedi si vota per le regionali.

    "Il precariato - aggiunge - danneggia il futuro delle giovani generazioni. E questa non e' una manifestazione avversa al ministro Damiano che sta lavorando benissimo, ma contro il lavoro precario". D'Alema ricorda poi di aver sfilato in corteo nel '97 e dice "quella fu una manifestazione per il lavoro, favorevole al governo Prodi".

    04/11/2006 Prodi: Oggi a Roma manifestazione pacifica, non contro il Governo ma contro il precariato

    La manifestazione di oggi a Roma "è stata una manifestazione pacifica, non contro il Governo ma contro il precariato". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, commenta così il corteo contro il precariato che si è svolto oggi a Roma e a cui hanno partecipato diversi esponenti della sinistra.

    Alle richieste di questa manifestazione, sottolinea il Professore, "la risposta è stata già data in anticipo: abbiamo un impegno per ridurre il precariato, per utilizzarlo solo nelle situazioni in cui è assolutamente funzionale". "Noi, il Governo con il ministro Damiano - sottolinea il premier - stiamo marciando in questa direzione: non c'è nessun problema". E poi, ricorda Prodi, "avevo già commentato, la scorsa settimana, i progetti di manifestazioni della destra, dicendo che ognuno ha il diritto di manifestare".

    04/11/2006 Roma: Partita la manifestazione contro la precarietà

    E' partito poco dopo le 14,30, da piazza della Repubblica, il corteo contro la precarietà che si concluderà a piazza Navona. Sono già decine di migliaia le persone che stanno cominciando a sfilare in via Cavour. Tra i partecipanti alla manifestazione numerosi esponenti del governo. "Ogni manifestazione è legittima, io sono persona che va nella direzione del dialogo e della dialettica". Così il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, al termine della due giorni di convegno sul futuro del lavoro a Venezia ,commentando la manifestazione sulla precarietà che si tiene a Roma.

    "Dieci sottosegretari in piazza insieme con i leader della sinistra radicale che manifestano contro il governo di cui fanno parte rappresentano l'ultima farsa indecente a cui l'Italia è costretta ad assistere. Prodi e i riformisti non possono più eludere questa contraddizione politica e culturale che frantuma l'Unione e ridicolizza il Paese sullo scenario internazionale". Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli. "Non mi sembrano manifestazioni critiche". Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente, risponde così ai giornalisti che lo interpellano a proposito delle manifestazioni sul fenomeno del precariato, chiedendogli il perché di queste manifestazioni critiche verso il governo dell'Unione. Pecoraro Scanio ha spiegato che "sono manifestazioni che sostengono il diritto dei giovani e dei cittadini a non essere più precari", perché "il nostro è un governo contro il fenomeno del precariato, che sta dalla parte dei più indifesi. Credo che questo sia il segnale, ed è un segnale di disponibilità".


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