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  • 08/10/2006 Finanziaria News 08 Ottobre

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    08/10/2006 Anci: I Comuni non possono sostenere questa Finanziaria

    "Non e' sostenibile: ed e' questo il motivo per cui e' stato convocato il Tavolo con il presidente Prodi": il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, intervistato da Repubblica, critica la Finanziaria, sottolineando come "non si capisce perche' il ministro Padoa-Schioppa continua a dire che ha accolto le nostre rischieste". Domenici annuncia di voler chiedere al presidente del Consiglio "un alleggerimento della manovra riguardante i Comuni: 2.870 milioni e' una cifra molto superiore a quello che si poteva pensare - spiega - chiederemo la cancellazione del vincolo di spesa del 2,6 sugli investimenti, perche' cosi' si penalizzano i Comuni che sono stati piu' attenti alla spesa. Infine chiederemo di stralciare la parte ordinamentale su giunte e assessori in vista della Carta delle autonomie locali di cui stiamo discutendo con i ministri Amato e Lanzillotta".

    08/10/2006Prodi: Modifiche tecniche alla Finanziaria ma niente stravolgimenti

    "Abbiamo preso decisioni forti che, come tutte le decisioni forti, attirano critiche altrettanto dure. Sulla Finanziaria procederemo alle correzioni tecniche e agli adattamenti e, finche' non e' chiuso il passaggio parlamentare, la discussione sara' ampia. Ma agli obiettivi di risanamento e sviluppo non rinunceremo assolutamente". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Romano Prodi, parlando al seminario sul Partito democratico. "Da parte dell'opposizione si parla di una manovra alternativa finalizzata alla copertura del deficit di bilancio con tagli alla spesa. E' difficile procedere cosi' - ha affermato il premier - perche' in questi anni si sono spesi 90 miliardi di euro di spesa pubblica ordinaria, quando si sono dissestate le finanze dello Stato non per investimenti o sviluppo e' difficile procedere come dice la Cdl. Non ha bisogno questo Paese di crescere, accompagnandolo con una ripresa della crescita? Questo e' il compito che stiamo affrontando".

    08/10/2006 Visco: Sul tema del Tfr è possibile trovare soluzioni e modifiche a Finanziaria

    Anche il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, è pronto a trovare soluzioni che non penalizzino le piccole e medie imprese sul trasferimento di una quota del Tfr all'Inps. "Chiederò al ministro Padoa-Schioppa quali correzioni vuole fare sul Tfr. Penso - afferma in occasione della trasmissione "In mezz'ora", condotta da Lucia Annunziata su Rai3 - che il malessere maggiore venga dalle imprese più piccole, per le quali questa è una fonte di finanziamento, per cui c'è un aggravio del costo finanziario di 0,15 punti, una cosa modesta. Tuttavia, queste imprese hanno difficoltà a trovare finanziamenti con le banche sul mercato. Si può, quindi, ragionare". Visco ricorda comunque che "la legge del centrodestra dice che il Tfr va nei fondi pensione automaticamente, salvo che si opti per non metterlo, facendolo restare così alle imprese. A questo punto il fatto che questa quota vada all'Inps significa in prospettiva un'utilizzazione, anche di questa quota, per le pensioni integrative".

    08/10/2006 Fini: Sulla Finanziaria prima discussione in Parlamento poi la piazza

    Solo dopo le eventuali modifiche della Camera decideremo se scendere in piazza. Lo spiega il leader di An, Gianfranco Fini dopo la conferenza stampa all'assemblea del partito. Fini ha spiegato che nella Cdl "non c'e' alcuna difformita' di giudizio nel ritenere che una opposizione intelligente debba presentare pochi emendamenti qualificati e verificare se c'e' una convergenza con i settori moderati della maggioranza". La Finanziaria, ha aggiunto Fini, "la contestiamo nel 99% delle sue parti. Non siamo pero' i soli anche perche' nella sinistra sono rimasti solo i due moicani Prodi e Padoa-Schioppa. All'interno della maggioranza la contestano tutti"

    08/10/2006 Calderoli: La Finanziaria ha fatto sparire tutti gli elettori di Prodi

    "L'unica cosa che di straordinario ha questa Finanziaria è che ha fatto sparire in un sol colpo tutto l'elettorato di centrosinistra. Non c'è più in giro uno che ammetta di aver dato il voto a Prodi alle ultime elezioni politiche e sembra volersi interessare a questa estrema ricerca persino il programma Rai 'Chi l'ha visto?'". Lo ha affermato Calderoli (Lega). "Qui di straordinario c'è soltanto la faccia di bronzo di chi ha avuto il coraggio di presentarla questa Finanziaria", ha aggiunto.

    08/10/2006 Calderoli: Dobbiamo tenere la pistola puntata alla tempia di questo Governo

    "Si vis pacem para bellum. Se si vuole avere qualche speranza di poter cambiare la Finanziaria in Parlamento è necessario che questo Governo e questa maggioranza abbiano, nel momento dell'esame parlamentare, sopra la testa la spada di Damocle della possibile manifestazione del Paese disperato per la loro manovra economica". Lo dice in una nota Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord. "Senza la pistola alla tempia di una possibile manifestazione di massa - prosegue - Prodi e soci marceranno a colpi di fiducia e manterranno inalterato l'impianto di questa Finanziaria che rappresenta una vera e propria bomba atomica per il Paese". "Il colpo in canna, quindi, della manifestazione è già stato messo - conclude il leghista - ora spetta a loro, sulla base del buon senso, anche se finora non hanno dimostrato di averlo, deco, ma certo non mi aspetto risultati da quel tavolo che più dei volonterosi mi sembra più il tavolo dell'inciucio".

    08/10/2006 Padoa Schioppa: Il problema delle pensioni è dei giovani non degli anziani

    "Il problema delle pensioni è il problema dei giovani non degli anziani. Perchè i giovani dedicano una quota esorbitante di quello che guadagnano a mantenere i vecchi. Bisogna riequilibrare il sistema in favore dei giovani". Il ministro dell'Economia Tomaso Padoa-Schioppa, in una intervista al 'Messaggero', parla di Finanziaria ma guarda già al suo prossimo impegno: la riforma delle pensioni. E spiega: "per me la linea del Piave è che il riequilibrio sia fatto in maniera tale da liberare al suo interno risorse necessarie per lo sviluppo di parti dello Stato sociale che mancano. Se non facciamo qualcosa adesso, il rapporto tra spesa pensionistica e il Pil crescerà e diventerà impossibile lo sviluppo di altre componenti del welfare futuro". Il sistema dello stato sociale che in Italia è fatto solo di pensioni e sanità si deve completare con un sistema di ammortizzatori sociali completo e moderno che "adesso non c'è". Padoa-Schioppa ritiene indispensabile "prolungare la durata della vita lavorativa. Il punto - spiega - non è solo quale sia l'età-discrimine. Certo, è un tema importantissimo che pure va affrontato. La riforma Dini aveva una fascia di età per l'uscita dai 57 ai 65 anni: si potrà discutere di come farla scivolare in avanti. Ma - sottolinea - non voglio anticipare i tempi. Il fatto è che si può essere attivi anche oltre quell'età. Oltre i 65 e fino a 80 se c'è la salute". Questo, aggiunge, non significa necessariamente restare nella stessa azienda, né tanto meno prolungare i lavori particolarmente usuranti. "Può benissimo voler dire avere altri lavori, cumulabili con la pensione come abbiamo scritto nel memorandum, ma questi devono essere svolti alla luce del sole, in modo che su di essi si possano pagare le tasse". L'età discrimine, è quindi importante per il Governo, come lo sono la flessibilità e la volontarietà. Toccando il tema della Finanziaria, Padoa-Schioppa difende la manovra a spada tratta: "Ci sono cose che non si vedevano da 25-30 anni. Le reti locali del Tesoro e della Ragioneria si organizzeranno a livello regionale anzichè provinciale: da 106 a 20 punti". Nè è d'accordo con chi sostiene che si tratti di una manovra troppo sbilanciata sulle entrate. "Mettiamo pure in conto oltre alle nuove entrate tributare anche quelle contributive. Però dobbiamo sottrarre il taglio del cuneo e non dobbiamo aggiungere la lotta all'evasione: se facciamo il calcolo così la manovra netta sulle entrate è di cinque miliardi". Sul Tfr, tuttavia, riconosce una "mancanza di concertazione" a cui "si potrà rimediare". Ma non teme il giudizio di Bruxelles: "Sono convinto che darà il via libera: in tutti i bilanci pubblici il debito previdenziale non figura come debito pubblico". Anche sullo scontro con i Comuni il ministro ammette che nonostante i "molti contatti, non siamo riusciti ad arrivare a firmare una carta insieme". E comunque precisa che "è sbagliato presentare la dotazione di leve fiscali come un obbligo ad aumentare le imposte. Se conterranno la spesa non avranno alcun bisogno di servirsi di queste leve".

    08/10/2006 Volontè: Prodi è bugiardo verso le famiglie su effetti della Finanziaria

    "Prodi bugiardo all'inverosimile. In finanziaria gravi danni a famiglie con figli, secondo la tradizione neocomunista di regime". Lo sostiene Luca Volonte' (Udc) in una nota. "Siamo pronti a vedere il bluff dei propositi di Prodi. I figli sono la ricchezza del Paese, ma nell'Unione c'e' chi vuole facilitare aborti chimici. Finanziaria Prodi imposta vantaggi per singles, Bindi ostaggio di Pollastrini e Bonino. Siamo con il Papa e Napolitano, non ci faremo turlupinare da nessun volonteroso. In aula ci vorranno fatti per evitare l'estinzione del popolo italiano".

    08/10/2006 Berlusconi: Contro la Finanziaria faremo manifestazioni di piazza in tutta l'Italia

    ''Non escludo manifestazioni in tutta Italia'' contro la Finanziaria del governo Prodi. A dirlo è il leader della Cdl, Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento alle 'Giornate dell'amicizia' a Saint Vincent dopo che ieri Gianfranco Fini aveva proposto ''una grande manifestazione di tutti i partiti del centrodestra'' nel caso in cui il Governo blindasse la Manovra 2007. Pronti alla piazza, dunque, ma non a una sola . ''Non ci tireremo indietro di fronte all'esigenza di un atto collettivo nelle piazze. Non penso a un'unica manifestazione a Roma o a Milano ma penso che sarebbe opportuno fare manifestazioni in ogni capoluogo di provincia e in ogni piazza, per dare a tutti la possibilità di partecipare''. ''Il nostro dovere -ha proseguito il leader della Cdl- è di opporci alla Finanziaria in Parlamento, dove dovremmo presentare emendamenti comuni nella Cdl per evitare che la cultura pauperista e l'odio sociale che permeano la manovra del governo Prodi, non ricada sugli italiani''. L'ex premier fa appello alle stesse forze del centrosinistra per sostanziali modifiche. ''Cercheremo il dialogo con le forze dell'attuale maggioranza, qualora volessero unirsi a noi per modificarla profondamente''. Ma se la strada delle modifiche venisse bloccata dal ricorso alla 'fiducia', ''un fatto grave'' avverte, allora il ricorso alla piazza diventerebbe inevitabile. ''Non penso che possano arrivare alla posizione della fiducia, certo sarebbe un fatto grave su una legge finanziaria'', avverte il Cavaliere. In questo caso ''noi non potremo far altro che dar ragione ai tanti che ci chiedono una manifestazione collettiva di dissenso''. Berlusconi conclude il suo intervento alla festa della Democrazia cristiana all'insegna dei comunisti, arrivando a citare direttamente Stalin in relazione al decreto Visco-Bersani, , attraverso cui si è ''aperta la via fiscale al regime''. ''Nell'ultimo scritto -sottolinea Berlusconi- Stalin scrisse che l'obiettivo della sua politica del comunismo era abolire la moneta. Bene, con il decreto Visco-Bersani sono arrivati ad abolire la moneta in tantissimi rapporti di transazione che devono passare attraverso i conti correnti e le carte di credito. Hanno preso i contribuenti come pesci nella rete di internet e del Tlc e gli stili di vita, le spese di tutti noi saranno presenti alla pubblica amministrazione che nel connubio con l'autorita' giudiziaria, che esiste, potra' veramente insidiare ciascuno di noi''.

    08/10/2006 Ingrao: Questa maggioranza è un'ammucchiata

    ''Questa coalizione sembra un'ammucchiata''. Lo ha detto Pietro Ingrao in una dichiarazione a Sky Tg24. ''E' una coalizione senza un forte nervo propositivo -ha aggiunto- abbiamo preso una brutta botta e la ripresa e' difficile''. Nel corso di un'intervista , in onda nelle edizioni del telegiornale di oggi, Ingrao conclude: ''quello che e' successo in questi ultimi giorni, e cioe', la rivolta dei sindaci contro uno dei provvedimenti della finanziaria, mi colpisce molto. E' un fatto clamoroso''.

    08/10/2006 Berlusconi: Visco e Bersani hanno aperto la via fiscale al regime

    Con il decreto Visco-Bersani "e' stata aperta la via fiscale al regime". Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo a Saint Vincent alle "Giornate dell'amicizia" organizzate dalla Democrazia Cristiana per le autonomie. "Da quando sono sceso in politica - ha affermato il leader di Forza Italia - ogni sera cerco di darmi una cultura politica, che non avevo, leggendo molto. Nell'ultimo scritto di Stalin si diceva che l'obiettivo della sua politica era abolire la moneta. Questo governo lo ha gia' fatto, con il decreto Visco-Bersani sono arrivati ad abolire la moneta e hanno preso i contribuenti come pesci nella rete di Internet e delle Telecomunicazioni. Tantissimi rapporti e transazioni ora devono passare attraverso le carte di credito. In questo modo gli stili di vita di tutti noi - ha proseguito - e le spese di tutti noi saranno presenti alla pubblica amministrazione, che nel connubio con l'autorita' giudiziaria potra' insidiare la vita di ciascuno di noi". "In questa finanziaria - ha detto ancora - ci sono 67 aggravamenti di imposta. Non credevo sarebbero andati cosi' oltre e subito".

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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