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  • 21/10/2006 Prodi: Gli Effetti della Finanziaria si vedranno a Gennaio (http://www.canisciolti.info)

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    Oggi come ieri. Forse anche un po' meglio. Romano Prodi trova le parole, le stesse scritte nel comunicato pensato e diffuso da Palazzo Chigi, per ribadire che i giudizi negativi delle agenzie di rating sull'affidabilità dell'azienda Italia riguardano il passato. Quello targato Berlusconi-Tremonti. Ma oggi, in più, trova anche la sponda europea dei colleghi che con lui si sono ritrovati a Lahti, nel nord della Finlandia, per parlare di energia, immigrazione e innovazione. Ma che alla fine, ovviamente, si sono trovati davanti anche al 'caso-Italia' che per la stampa internazionale può creare scompigli nell'Eurozona.

     

    La loro "non preoccupazione" - riferita dallo stesso Prodi - diventa allora un buon risultato per il professore che a difendere l'operato del governo e la Finanziaria si è sentito in pratica da solo. Non è passato infatti inosservato al premier il silenzio dei 'dichiarazionisti' di maggioranza e governo che in più di un'occasione gli hanno creato problemi e imbarazzi ma che tra ieri e oggi hanno centellinato le parole lasciando i lanci d'agenzia in monopolio alla Cdl. Prodi, racconta chi lo ha sentito, non ha gradito. Non ha gradito affatto.

    "La Finanziaria è di tutti - sarebbe stato il suo ragionamento - è per il paese, per il suo bene e non ci sono parti buone o cattive. Ci sono cose necessarie e non ci può essere nessuno che si sceglie per sè quella più popolare lasciando su altri il compito di farsi criticare per le parti più indigeste". "Che si sarebbe dovuto fare una finanziaria forte seria, dura tutti lo sapevano - scandisce in conferenza stampa - e del resto è da mesi che diciamo che sarebbe stata una finanziaria difficile per le condizioni, ogettivamente difficili, in cui ci siamo trovati a governare per come era stato lasciato il bilancio dello Stato", spiega.

    Ma subito aggiunge e avverte: "l'abbassamento del rating da parte di Fitch era stato deciso un mese fa e ieri c'è stata solo la conseguenza di quel giudizio" che, lascia intendere, era stato espresso a finanziaria ancora non scritta. Non solo. Fa osservare Prodi: "Se è vero che il rating è negativo, l'outlook (cioè le previsioni sul futuro) è però neutrale", cioè non negativo. In poche parole è come se le agenzie di rating, questa volta, non attendano di giudicare il governo e la sua finanziaria, ma attendano di vedere come la finanziaria arriverà al termine del suo lungo cammino parlamentare prima di togliere quel segno meno all'Italia.

    Ma ai parlamentari a volte occorre parlare chiaro e tondo e allora Prodi guarda anche alla fiducia che 'aleggia' sulla manovra e che ha bisogno solo di un piccolo pretesto per essere posta in Aula. E se il primo avvertimento, quello che richiama l'interesse dello Stato, non fosse colto nei giusti termini, Prodi ricorda che "se la discussione sarà ingolfata da troppi emendamenti che rischierebbero di portarla a livelli secolari il Governo la porrà". La fiducia, del resto, "dipende dal numero degli emendamenti" che se troppi, e troppo onerosi, impedirebbero quella "discussione serena e tranquilla che la escluderebbe. L'aria europea e la lontananza da Roma mettono però di buon umore il premier che guarda con molta più leggerezza anche al sondaggio di Repubblica.it.

    E prima scherza con i giornalisti offrendosi di "risvegliare la vostra attenzione perchè vi vedo infreddoliti, tristi...", e poi chiede: "avete mai visto un aumento della popolarità durante la discussione della Finanziaria? Quando il governo precedente - aggiunge con un occhio a Vicenza - aveva fatto la campagna con i tamburi sulla diminuzione delle tasse, io avevo detto: 'Aspettiamo i cedolini di gennaio'. Quando sono arrivati si è visto quello che è successo, cioè che le tasse non erano diminuite se non per una fascia alta e noi abbiamo riacquistato la popolarità. Questa volta sarà la stessa cosa: aspettiamo a gennaio e vedrete che la finanziaria sarà capita". E che non sia capita ora, è quasi normale: "se si fa una finanziaria seria - dice poco prima di congedarsi per andare a cena con Putin - deve scontentare tutti. Quindi va bene così, perchè vuol dire che stiamo aggiustando i conti in modo equilibrato, bilanciato". E a dimostrarlo, per il professore, ci sono sindacati e Confindustria che continuano a criticare la manovra gli uni dicendo che è stata scritta dagli altri... Ma per governare, sorride Prodi, "ci vuole tanta pazienza

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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