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  • 27/10/2006 Finanziaria News 27 Ottobre (www.canisciolti.org)

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    27/10/2006 Prodi: Alla Trilateral illusterò strategie del Governo per lo sviluppo economico

    Sara' quello relativo alle strategie del governo legate allo sviluppo dell'economia nazionale l'argomento al centro dell'intervento che Romano Prodi si appresta a pronunciare davanti agli economisti e imprenditori europei riuniti a Torino in occasione del 30esimo Meeting europeo della commissione trilaterale. Ad anticiparlo, prima della conferenza stampa di presentazione dell'evento, e' stato lo stesso presidente del Consiglio, che ha incontrato i cronisti a margine dei lavori.

    ''Esporro' - ha spiegato - la linea politica del governo italiano ma soprattutto le nostre strategie e i problemi legati allo sviluppo dell'economia'', oltre che ''alcuni aspetti della finanziaria''. Prodi ha sottolineato che puntera' in particolare l'accento sul ''grande sforzo verso la crescita e il reinserimento dell'Italia sui mercati internazionali''. Obiettivo del governo, ha aggiunto il premier, ''e' quello di realizzare una politica economica aperta all'Asia, ai nuovi sviluppi nel Mediterraneo'' per avere cosi', ha concluso Prodi, ''un'Italia protagonista del futuro''.

    27/10/2006 Bossi: Berlusconi spieghi cosa intende per "grandi intese"

    "Io non smentisco Berlusconi ma bisogna vedere cosa significa governo di larghe intese". Lo ha detto il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, dopo l'apertura del leader della Cdl, Silvio Berlusconi, ad un governo di larghe intese. "Bisogna vedere in che cosa si concretizza tutto questo", ha detto Bossi a margine di un comizio elettorale ad Alessandria.

    Il Senatur sembra nutrire così qualche dubbio sull'ipotesi berlusconiana: "Non so che cosa voglia dire esattamente larghe intese e non so se Berlusconi abbia parlato con qualcuno. Ma io qualche dubbio giustamente ce l'ho". Per Bossi, se Berlusconi ha aperto ad un'ipotesi del genere "vuol dire che è certo che la sinistra ci sta. Ma bisogna vedere - ha precisato - se la sinistra è in grado di gestire queste larghe intese".

    In Germania, ha spiegato Bossi, esiste un governo di questo tipo: "Però in Germania i partiti socialisti e quindi la sinistra hanno il 60 per cento dei voti. Che è una cosa diversa da noi". In ogni modo, Bossi ha tenuto a precisare: "Non voglio smentire Berlusconi. Se ha detto queste parole vuol dire che pensa sia possibile. A me sembra un po' difficile ma comunque detto da lui ha un grosso peso, perché il capo della Cdl è lui". Sul fatto che il governo Prodi possa durare a lungo, Bossi ha detto: "Non ne ho idea, è come trovare un terno al lotto".

    27/10/2006 Margherita: Accordo per un congresso "unitario"

    "Una conclusione estremamente positiva e soddisfacente". Così il presidente della Margherita, Rutelli, al termine della Direzione del partito che ha approvato all'unanimità il Regolamento congressuale. E' un esito che conduce la Margherita "verso un Congresso unitario", aggiunge. Sottolinea che è stata adottata una "linea di grande intransigenza sugli episodi di tesseramento irregolare". E "riaffermato con grande forza il percorso" per il Partito democratico. Rutelli confida in una mozione unitaria.

    Le eventuali diverse mozioni dovranno essere presentate entro il 20 novembre. Dal 31 gennaio verranno convocati i congressi comunali e da meta' febbraio quelli comunali.

    27/10/2006 Berlusconi: Governo tecnico e si torni al voto

    Un governo "tecnico-politico" con "uomini di buona volonta" e poi, risolti i problemi piu' urgenti del Paese, il ritorno alle urne in un tempo "di 12, 18, 24 mesi". Ad auspicarlo e' stato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a margine di un comizio elettorale ad Isernia.

    L'ex premier e' tornato ad accusare il governo di "essere succube dell'estrema sinistra". Pertanto "varrebbe la pena - ha spiegato - di dialogare con uomini di buona volonta'. In questo governo tecnico-politico-Berlusconi ha comunque ribadito di non avere "nessuna pretesa di entrare".

    27/10/2006 Padoa Schioppa: La struttura portante della Finanziaria rimane invariata

    "I muri maestri e le fondamenta resteranno intatti, qualche tramezzo sarà spostato e gli stucchi forse ritoccati". Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, utilizza questa metafora per spiegare alla platea dei Comuni riuniti per la 23ma assemblea dell'Anci che "il Parlamento rispetterà la Finanziaria nelle sue linee fondamentali". "Sono fiducioso - ribadisce il titolare di via XX Settembre - che nelle sue linee fondamentali la Finanziaria sarà approvata così com'è". Che ci sia qualche ritocco, secondo il ministro, "non è una cattiva cosa".

    La valutazione sulla Finanziaria 2007 cambierà nel tempo, quando saranno chiari gli obiettivi a cui mira e le misure che contiene, ha aggiunto fiducioso il ministro. "Io penso - ha anche affermato - che la polvere che circonda un oggetto voluminoso come la Finanziaria impedisce di far vedere bene l'oggetto. Quindi il tempo per capire è più lungo di quello per esprimere i giudizi. Quando sarà andata via la polvere il giudizio sulla Finanziaria sarà molto positivo". Secondo Padoa-Schioppa, quindi, soltanto con il trascorrere del tempo si capirà che la manovra è in grado di rimettere "in ordine i conti pubblici" e "mantenere gli impegni del Dpef rispettando i tre obiettivi di risanamento, equità e sviluppo".

    27/10/2006 Calderoli boccia Berlusconi: Grandi intese? Vade retro inciucio!

    'Se Prodi e' il diavolo e la sinistra l'inferno, cosa peraltro confermata da questa disastrosa Finanziaria, davanti alle proposte di larghe intese non posso che rispondere: vade retro, Satana!". Roberto Calderoli, coordinatore della Lega Nord e vicepresidente del Senato, chiude cosi' all'ipotesi, rimessa in gioco dallo stesso Silvio Berlusconi, oggi.

    "Il dopo Prodi, tra l'altro gia' iniziato, non puo' che essere le elezioni - prosegue - Niente governicchi, magari con la scusa di far svolgere il referendum elettorale per far nascere due grandi partiti unici e poi andare a votare nella primavera 2008, ovvero nella prima data utile per le elezioni politiche, dopo il referendum sulla legge elettorale. Referendum elettorale e larghe intese dimostrerebbero solo una cosa: un grande inciucio".

    27/10/2006 Berlusconi: Chiunque governerebbe meglio di Prodi

    "Io auspico che il Paese non vada avanti così, in questo modo. E che ci sia un cambiamento perché qualunque governo, e mi spiace dirlo, farebbe meglio di questo che è pasticcione e ideologicamente indirizzato contro il ceto medio". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, arrivando all'Istituto Neuromed di Isernia. "Questa è una Finanziaria - ha aggiunto - che colpisce dolorosamente troppi cittadini italiani e introduce la schedatura di tutti i cittadini".

    "E allora noi chiediamo alla sinistra di moderare le tasse...". Così Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, risponde ai giornalisti che gli chiedono di commentare le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, su dialogo e scelte strategiche fatto questa mattina al Quirinale.

    27/10/2006 Camera approva il decreto collegato alla Finanziaria e ora tocca al Senato

    La Camera ha approvato il decreto fiscale collegato alla Finanziaria, il provvedimento - sul quale ieri il governo ha incassato al fiducia - passa ora al Senato. Esauriti gli ordini del giorno, si è passati alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento. I voti a favore sono stati 272, 103 i contrari. Un astenuto, ma nelle file del centrodestra si registrano molti assenti in Aula.

    La Camera dei deputati ha approvato il decreto legge fiscale collegato alla Finanziaria 2007, che ora passa al Senato. Il provvedimento, in vigore nelle versione originaria dal 3 ottobre, incide sui saldi della Finanziaria per circa 8 miliardi. Nella tarda serata di ieri il governo ha incassato la fiducia sul maxiemendamento presentato al decreto, al termine di una seduta caratterizzata da violenti tumulti scoppiati sui banchi delle opposizioni. Il decreto ripristina la tassa di successione per patrimoni superiori a 1 milione di euro per coniugi e figli a carico su ogni erede diretto .

    Nel caso di beni immobiliari, la franchigia si riferisce al valore catastale e non a quello di mercato. Cambiano le norme sulle concessioni autostradali. In particolare, il testo modifica in parte il meccanismo di fissazione delle tariffe autostradali e prevede il passaggio a una nuova concessione unica al posto di quelle oggi esistenti. Rispetto alla versione iniziale, il governo ha eliminato il tetto al 5% sui diritti di voto dei costruttori nel capitale delle società autostradali.

    Oggi il governo ha accettato un ordine del giorno che lo impegna ad accogliere eventuali osservazioni che dalla Commissione Ue potranno arrivare su questa materia. Dalla versione definitiva del decreto è scomparsa la norma sul bollo gratuito per le auto meno inquinanti, denominate Euro 4 e Euro 5. Tra le misure maggiormente contestate, la norma che stabilisce la chiusura degli esercizi commerciali sorpresi per tre volte a non rilasciare lo scontrino ai clienti nell'arco di cinque anni.

    27/10/2006 Berlusconi si aggrappa al salvagente della "Grande coalizione"

    "Un'ipotesi di buon senso che resta sempre valida". E' l'opinione del leader della Casa delle Liberta' Silvio Berlusconi, espressa ai giornalisti in Transatlantico, a proposito della possibilita' che si possa costituire una grande coalizione di governo.

    ''E' duro governare un Paese contro la maggioranza degli italiani - ha aggiunto l'ex premier - e' una forzatura del buon senso'', a causa anche della ''richieste che derivano fondamentalmente dall'ideologia della sinistra radicale''. L'Italia, prosegue Berlusconi, ''credo che sia l'unico Paese occidentale che abbia due partiti comunisti al governo''.

    27/10/2006 Fassino: Procedere alla riorganizzazione e alla riforma dei servizi segreti

    "Credo si debba dare corso alla riorganizzazione e alla riforma cambiando i vertici dei servizi". Lo ha detto il segretario dei Ds, Piero Fassino ai microfoni di Repubblica Radio, sottolineando che se fin'ora il governo non è ancora intervenuto sulla materia è perché "si tratta di una materia delicata in una fase in cui è particolarmente importante la sicurezza nazionale per via del terrorismo, quindi bisognava stare attenti a garantire che il paese sia tutelato da una rete di intelligence e prevenzione. Insomma la preoccupazione del governo è stata quella di non destabilizzare gli apparati di sicurezza".

    E' necessario "tutelare i Servizi come istituzione e le migliaia di persone per bene che vi lavorano", ma allo stesso tempo occorre "un'opera drastica di ripulitura di ciò che non va", di eventuali "deviazioni". È quanto sollecita il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Luciano Violante, che stamattina è intervenuto al filo diretto di Radio Radicale.

    "Se ci sono delle responsabilità è giusto che siano evidenziate ma quello che si è fatto ieri, con la rivolta sul caso Abu Omar, pensiamo che i nostri servizi non sono più considerati interlocutori possibili da parte degli altri servizi internazionali. Abbiamo recato un danno alla difesa del Paese e a tutti noi che ormai è irreversibile". Lo ha detto Silvio Berlusconi, lasciando Montecitorio, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un'opinione sull'ipotesi di un ricambio al vertice dei servizi.

    Sul tema è intervenuto anche l'ex ministro di An Gasparri: "Il problema dei servizi di sicurezza - ha dichiarato - non è dar luogo ad una epurazione con il cambio dei vertici, ma di riformarli evitando duplicazioni inutili e specializzando le varie funzioni di sicurezza interna e di contrasto al terrorismo internazionale. Dopo l'11 settembre 2001la situazione è cambiata per tutti, ma i servizi di sicurezza italiani hanno svolto egregiamente la loro funzione evitando che l'Italia vivesse le tragedie che hanno colpito altri paesi occidentali".

    27/10/2006 Berlusconi: Il Governo Prodi è pronto per rifare Drive-in

    Nella vicenda delle intrusioni nei conti correnti e nell'anagrafe patrimoniale di Romano Prodi e della moglie Flavia Franzoni, il governo e l'Unione puntano il dito contro il precedente esecutivo. ''Rifaremo 'Drive in' -ha ribattuto il presidente di Fi, Silvio Berlusconi in Transatlantico- con loro protagonisti...''

    ''Speriamo durino poco, o chi verra' dopo avra' molte difficolta' a mettere in pista il Paese''. Silvio Berlusconi, conversando con i cronisti in Transatlantico, non risparmia le critiche al governo Prodi. ''Ci sono 72 italiani su 100 scontenti di questo governo e della Finanziaria, un record negativo. Per la prima volta il governo e' sotto del 30%, mi pare 28,3%. Noi siamo in vantaggio di 9,5% e in fatto di fiducia Prodi ha 20 punti meno di me -ha 'snocciolato' il presidente di Forza Italia-. Sono molto preoccupato, stiamo perdendo credibilita', si stanno fermando gli incrementi degli investimenti, molti capitali stanno andando all'estero''.

    27/10/2006 Finanziaria: Processo ai comunicatori e ai "vecchi e nuovi" media

    Se invece di processare la comunicazione il Presidente del Consiglio e il suo governo, fossero messi sotto esame gli stessi comunicatori, carta stampata e televisione? E' indubbio che l'esecutivo di Prodi, sia pure a fatica e magari anche talvolta contraddicendosi, abbia introdotto una grande novita' nella politica italiana, mettendo come priorita' l'equita' sociale.

    Ma e' altrettanto scontato che una mission considerata quasi ovvia a livello di coscienze, sia poi difficile da condividere da parte di chi si vedra' costretto a cedere qualcosa in favore di altri, senza un progetto ben chiaro che li accomuni nei benefici. E cio' ha offerto una facile sponda ai professionisti della comunicazione per rilevare che la mancanza di obbiettivi plausibili da perseguire e di qualche speranza da inseguire non possa piacere ne' ai ricchi ne' ai poveri, che intravvedono soltanto meno protezioni, meno garanzie, meno tutele, ingenerando quindi paura nel futuro.

    Indicare poi la soluzione di molti problemi unicamente con un maggiore sviluppo o con il successo della lotta alla evasione fiscale - come sottolineano alcuni economisti - sono prospettive poco credibili, a partire dal decreto fiscale che per essere approvato ha avuto bisogno della ''solita'' fiducia. Ma e' poi certo che manchi davvero questo progetto capace di diminuire le distanze fra ricchi e poveri? In cambio di un ambiente piu' sereno e sicuro per la crescita delle famiglie e delle imprese? Se una parte dell'elettorato ha condiviso un programma che non nascondeva la volonta' di mettere mano al sistema per renderlo piu' equo, com'e' possibile che gia' dai suoi primi passi il nuovo governo abbia perso consensi?

    Oltre all'arduo compito di passare dalla teoria dei programmi alla pratica delle leggi, che ha aperto nella maggioranza una dialettica di posizioni con effetti negativi sulla compattezza del governo, ha certamente contribuito ad appannare l'azione dell'esecutivo l'immagine che e' risultata dagli articoli sui giornali. Ad un osservatore attento dell'iter faticoso della finanziaria non sfugge che la nota dominante sia la generica certezza che siano in molti a pagare o a perdere, rispetto ad un risicato guadagno o miglioramento a favore di pochi. Ed e' naturale che con un tale preconcetto ogni evento che lo rafforzi faccia notizia.

    Come l'aumento dell'aliquota dei ''ricchi'' dal 43 al 45 per cento che interessa non piu' di 40.000 italiani sul quale ha aperto nei giorni scorsi il ''Corriere della sera''. Del resto questo conferma che, come non manca occasione di sottolineare la Chiesa, il grosso limite dei Media sia quello di fare informazione per i ricchi per conto dei ricchi. E quindi non c'e' da meravigliarsi che quando si toccano le loro tasche, tutti siano d'accordo nel difendersi e non ci sia progetto piu' di sviluppo per il futuro che li possa comunque compensare di minori guadagni e protezioni.

    Ma forse piu' che le promesse di crescita li potrebbe rendere piu' permeabili la consapevolezza che dalla soluzione del disagio sociale, vicino o lontano che sia, dipende il grado di sicurezza della societa', per il quale ogni prezzo e' giustificato perche' talvolta ne va di mezzo la nostra stessa incolumita' personale. Ma per pensarla cosi' ci vogliono forse anche nuovi Media.

    27/10/2006 Finanziaria: Tre ore di riunione dello 'stato maggiore' del Governo Prodi

    E' terminata dopo quasi tre ore la riunione a palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi, i vice premier Massimo D'Alema e Francesco Rutelli, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa con il vice Vincenzo Visco, il ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani, il ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta.

    "Abbiamo fatto il punto sulla manovra, sull'iter che dovrà seguire in Parlamento", ha spiegato Santagata al termine della riunione. "L'obiettivo - ha aggiunto - è quello di approvare il decreto fiscale definitivamente al Senato, senza una terza lettura, e approvare la Finanziaria in tre letture", ovvero con due passaggi a Montecitorio e uno a palazzo Madama. Santagata ha spiegato che nella riunione si è discusso anche del vertice previsto per sabato: "Nella Finanziaria ci sono tante cose positive da comunicare, l'intervento di oggi di Franceschini alla Camera è stato esemplare in questo senso".

    E soprattutto è una Finanziaria che rispetta il patto con gli elettori: "Abbiamo un programma, lo stiamo semplicemente attuando, non è che possiamo cambiarlo appena cinque mesi dopo le elezioni". Anche per questo, Santagata ha spiegato che certo, "il Parlamento è sovrano", ma la Finanziaria non verrà stravolta nel passaggio parlamentare. "Nel passato", ha concluso, "si discuteva per mesi di una manovra che poi veniva radicalmente cambiata con un maxiemendamento. La nostra Finanziaria resterà sostanzialmente la stessa".

    27/10/2006 Livia Turco: Il buco nella sanità del Lazio eredità di Storace

    ''L'annuncio del presidente Marrazzo segna una nuova tappa nella scoperta della drammatica eredita' del centrodestra. I cinque anni dell'amministrazione Storace si stanno svelando per quello che sono realmente stati: malasanita' e illeciti amministrativi sui quali sta indagando la magistratura, caos nei servizi sanitari, incompetenza gestionale ed ora anche debiti sommersi per miliardi di euro''.

    Lo dichiara, in una nota, il ministro della Salute, Livia Turco, riferendosi ai quasi 10 miliardi di deficit accumulati in 5 anni dal sistema sanitario del Lazio. ''E' bene - prosegue il ministro - che i cittadini sappiano come ha governato il centro destra e che riflettano sui danni di una politica dissennata e demagogica. Va dato atto al Presidente Marrazzo e alla sua Giunta di aver collaborato attivamente con il Ministero della Salute e dell'Economia per fare finalmente luce e chiarezza sui conti della Regione dimostrando di aver colto appieno quello spirito di collaborazione e unita' di intenti tra governo nazionale e governi regionali che ha portato alla firma del Patto per la Salute''.

    ''Ora - conclude Livia Turco - dobbiamo affrontare insieme anche questa drammatica emergenza economica con il massimo impegno di entrambi affinche', grazie a serie e puntuali politiche di risanamento, si possa, con tempi e modi idonei, risalire la china del dissesto economico e ridare ai cittadini del Lazio una sanita' di qualita', efficiente, trasparente e in regola con i propri bilanci''.

    27/10/2006 Concluso il vertice a Palazzo Chigi sulla Finanziaria

    E' durato quasi tre ore il vertice a Palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi, i vice premier Francesco Rutelli e Massimo D'Alema, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa con il vice Vincenzo Visco, il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, il ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta. Nella riunione si e' deciso che l'obiettivo e' quello di approvare la Finanziaria in tre letture.

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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