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  • 06/11/06 Commissione europea promuove sulla carta la Finanziaria ma vuole le riforme (http://www.canisciolti.info)

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    Bruxelles promuove nero su bianco la Finanziaria targata Padoa-Schioppa, ma chiede al Governo Prodi di attuarla con il massimo rigore e di adottare tutte quelle riforme strutturali che hanno come obiettivo il taglio della spesa pubblica, a partire da sanità ed enti locali. Ed il ministro dell'Economia, al suo arrivo a Bruxelles per la riunione dell'Eurogruppo, ribadisce: "sono fiducioso che la manovra non cambierà e manterrà le sue linee fondamentali".

     

    Per la Commissione Ue - che ha diffuso le 'previsioni d'autunno' - le misure contenute nella manovra possono riportare il deficit, per la prima volta dal 2002, al 2,9% il prossimo anno, dopo che il 2006 si chiuderà al 4,7% per effetto della recente sentenza Ue sui rimborsi Iva per le auto aziendali. Il 2,9% è un po' di più del 2,8% stimato in Finanziaria. Un segnale per far sì che Roma mantenga alta la guardia. Ciò che conta, però, è che Bruxelles crede nel rispetto degli impegni presi in Europa dall'Italia: disavanzo sotto il 3% nel 2007 con una riduzione strutturale dell'1,6% nel biennio 2006-2007. Del resto, anche il debito è previsto in discesa al 105,9% il prossimo anno, mentre il Pil nel 2006 e nel 2007 crescerà più del previsto (1,7% e 1,4%). Questa la pagella che Padoa-Schioppa definisce "positiva".

    Ma il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, avverte: "Il disavanzo italiano nel 2007 sarà appena al di sotto del 3% solo se la Finanziaria verrà adottata così come è stata presentata dal Governo e se verrà applicata con grande rigore". Dunque, la manovra non va stravolta in Parlamento. E - come ha più volte detto il Commissario - il verdetto definitivo arriverà quando la manovra sarà approvata definitivamente. Non solo. "Per mantenere il deficit sotto il 3% anche nel 2008, l'Italia dovrà adottare ulteriori misure". "La Finanziaria infatti - afferma Almunia - è solo il primo capitolo del libro. Agisce soprattutto sul fronte delle entrate e non include il pacchetto di riforme strutturali che costituiscono il secondo passo da compiere".

    Riforme - spiega il commissario Ue - "che devono dare risultati positivi anche nel medio periodo sul lato delle spese". Senza questo secondo capitolo, del resto, il rapporto deficit-Pil tornerà al 3,1% nel 2008. E' proprio l'elevato livello della spesa pubblica la preoccupazione più forte di Bruxelles: "Tale spesa - si legge nel rapporto sulle 'stime d'autunnò - continua a correre velocemente, in particolare nel settore della sanità e in quello dei governi locali che potrebbero portare il deficit ad un livello più elevato". Per questo vanno innanzitutto "attuati pienamente i meccanismi per frenare la spesa pubblica previsti nell'attuale e nelle precedenti manovre di bilancio". La Commissione Ue, inoltre, si esprime con prudenza su due aspetti della Finanziaria: la lotta all'evasione fiscale e l'operazione Tfr.

    "Se per alcune misure della Finanziaria l'impatto è considerato in linea con le stime ufficiali - si legge nel rapporto - per altre misure le stime della Commissione sono più prudenti. Questo principalmente nel caso della lotta all'evasione fiscale, il cui impatto non può essere facilmente anticipato". Gli uffici di Almunia parlano anche di "considerevole incertezza" per quel che riguarda le entrate previste dal trasferimento di una parte del Tfr all'Inps. La misura, comunque, per la Commissione "non migliora la sostenibilità finanziaria". E se l'Italia è tra i cinque Paesi dell'Ue ancora sopra il 3% nel 2006 (insieme a Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria), da Bruxelles arriva una promozione a pieni voti per Germania e Francia. Berlino e Parigi, infatti, già quest'anno e con largo anticipo sui programmi, torneranno ben al di sotto del 3% dopo cinque anni. Secondo le previsioni della Commissione Ue, la Germania chiuderà quest'anno al 2,3% e la Francia al 2,7%.

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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