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  • 21/02/2007 LIBERALIZZAZIONI. Estratti conti, stop a costi per invio: lo stabilisce emendamento D’Angrò (NZ, www.helpconsumatori.it)

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    Un emendamento al decreto sulle liberalizzazioni votato in commissione Attività produttive della Camera, a firma del deputato dell'Udc Luigi D'Agrò stabilisce che banche e assicurazioni non potranno più addebitare ai clienti le spese per l'invio di avvisi di pagamento o dell'estratto conto. "Nei rapporti assicurativi e bancari è fatto assoluto divieto - si legge nell'emendamento all'articolo 5 sulle assicurazioni - di addebitare al cliente le spese di predisposizione, produzione, spedizione o altre spese comunque denominate, di documenti di qualsiasi natura quali avvisi di pagamento, contabili, estratti conto".

    21/02/2007 BANCHE. Chiusura conto titoli a costo zero, positivo il commento dei Consumatori (NZ, www.helpconsumatori.it)

    "I chiarimenti del Ministero proseguono su una linea di riequilibrio dei rapporti banca-cliente che chiediamo da tempo, come dimostrano gli emendamenti al Bersani-bis relativi a: l'ampliamento dell'esenzione della penale per estinzione anticipata prima casa nel comune di residenza e non solo se è abitata; la cancellazione gratuita dell'ipoteca non solo per i mutui futuri, ma anche per quelli già estinti per i quali ancora non sia intervenuta la cancellazione dell'ipoteca". E' questo il commento di Adiconsum che continuerà a monitorare le norme relative al settore bancario, in particolare quelle che rientrano (commissione di massimo scoperto) nel DDL Bersani in corso di presentazione al Parlamento.

    Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef ha aggiunto: "La nota della Direzione fa finalmente chiarezza su un ricarico indebito che va dai 30 centesimi del costo industriale agli 80 euro chiesti in alcuni casi dalle banche. Siamo lieti che l'interpretazione sia quella giusta e vada nella direzione di abrogare questi accrediti arbitrari".
    Ma l'associazione è particolarmente soddisfatta anche per l'interpretazione data sui tassi: "le banche italiane sono come gli ultimi giapponesi nella giungla. Smettano la tuta mimetica - afferma ancora Lannutti - e vengano a più miti consigli perché la pazienza dei consumatori è al limite".

    "L'aveva detto il ministro Bersani che se fosse stato necessario avrebbe diffuso una circolare in merito ai costi di chiusura di conti correnti e conti titoli e l'ha fatto. Ai duri d'orecchi ha perciò chiarito, una volta per tutte, con una nota diffusa dalla Direzione generale per l'armonizzazione del mercato e della tutela dei consumatori, che i consumatori non devono pagare nemmeno un centesimo né per chiudere il loro conto corrente bancario né per chiudere il conto titoli". E' il commento soddisfatto anche dell'Unione Nazionale Consumatori che ha concluso: "Segnalazioni da parte di consumatori che hanno continuato a pagare spese di chiusura dei conti ne abbiamo ricevute fino ad oggi. Vedremo se nei prossimi giorni smetteranno le lamentele e i reclami in merito".

    21/02/2007 BANCHE. Ministero Sviluppo, anche chiusura conto titoli a costo zero (NZ, www.helpconsumatori.it)

    A seguito dei dubbi emersi in occasione del Tavolo tecnico di monitoraggio e consultazione tra l'ABI e le Associazioni dei consumatori del CNCU in merito al campo di applicazione delle nuove norme sui contratti bancari introdotte dal decreto sulle liberalizzazioni dello scorso luglio, il Ministero dello Sviluppo Economico in una nota della Direzione generale per l'armonizzazione del mercato e della tutela dei consumatori ha confermato che i clienti di una banca possono chiudere i loro conti correnti, incluso il conto titoli, senza spese.

    La Direzione generale ha fornito, inoltre, alcuni chiarimenti sulla applicazione dell'articolo 10 della legge 4 agosto 2006 (relativo alle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali) sulla base anche delle considerazioni espresse dall'Ufficio legislativo del Ministero e dalla Banca d'Italia.

    In particolare al problema sollevato circa l'applicabilità delle nuove norme sulla facoltà di recesso senza spese di chiusura anche ai conti di deposito titoli, la nota del Ministero conferma che il divieto riguarda tutte le tipologie di contratti a tempo indeterminato o ad esecuzione continuata o periodica (conto corrente, conto titoli, deposito, apertura di credito, bancomat e carta di credito). Per il trasferimento di titoli e altri servizi aggiuntivi è ammessa solamente la richiesta ai clienti di rimborso di spese vive a condizione che siano documentate da parte dell'operatore bancario e previste nel documento di sintesi sulla trasparenza dei costi bancari.

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