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  • 02/03/2007 Costi di ricarica, interviene l'Agcom, proposte di Tim e Tre, commenti, Mi manda Rai Tre (VC, www.helpconsumatori.it)

    Ricerca personalizzata

    L'Autorità per le Comunicazioni ha chiesto agli operatori di telefonia mobile di fornire ai consumatori il prospetto tariffario in maniera chiara. LINK: Delibera Agcom

    La querelle sui costi di ricarica volge al termine. L'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha pubblicato sul suo sito l'intero testo della delibera d'attuazione del decreto Bersani, che dovrà essere recepito entro il 5 marzo. La delibera obbliga ogni operatore a fornire, in formato cartaceo o elettronico, il prospetto tariffario in qualsiasi momento il consumatore ne faccia richiesta.

    Ma ecco nel dettaglio le informazioni che le compagnie telefoniche dovranno fornire per legge al cittadino:

    • Telefonia mobile

    Gli operatori che forniscono servizi di telefonia mobile devono indicare nelle proprie offerte:

    1) nel caso di piani tariffari a consumo, il costo complessivo per il consumatore delle chiamate di fonia vocale dirette sulla propria rete, su altre reti mobili e su reti fisse nazionali, di durata di 1 e 2 minuti

    2) nel caso di tariffazione omnicomprensiva, il prezzo dell'offerta, le tipologie di servizi e di traffico escluse e quelle incluse nel prezzo, nonché i limiti quantitativi eventualmente previsti per ciascuna delle suddette tipologie, con la precisazione delle condizioni economiche che saranno applicate per le prestazioni eccedenti;

    3) il prezzo degli SMS.

    In ogni altro caso in cui sia applicato un canone fisso periodico, l'importo mensile indicato deve essere corredato dall'indicazione del corrispondente numero giornaliero (mese di 30 giorni) di chiamate di 2 minuti, verso reti fisse nazionali e reti mobili, che, secondo il piano tariffario a consumo più diffuso del medesimo operatore, dà luogo allo stesso importo.

    • Telefonia fissa

    Gli operatori che forniscono servizi di telefonia su reti fisse devono indicare nelle proprie offerte:

    1) nel caso di piani tariffari a consumo, il costo complessivo per il consumatore delle chiamate locali e nazionali su rete fissa e verso reti mobili per le durate di 1 e 3 minuti, il costo complessivo di una connessione ad internet a banda stretta (dial up) e di una connessione a larga banda, per la durata di 30 e 60 minuti;

    2) nel caso di tariffazione omnicomprensiva, valgono le stesse regole della telefonia mobile.

    Nei casi in cui sia applicato un canone fisso periodico, l'importo mensile indicato deve essere corredato dall'indicazione del corrispondente numero giornaliero (mese di 30 giorni) di chiamate di 3 minuti, verso reti fisse locali, reti fisse nazionali e reti mobili, che, secondo il piano tariffario a consumo più diffuso del medesimo operatore, dà luogo allo stesso importo.
    L'importo mensile indicato deve essere corredato di una traduzione in termini di spesa forfettaria giornaliera, da ricondurre a sua volta, secondo le condizioni economiche del piano a consumo offerto dallo stesso operatore, al numero possibile di chiamate della durata di 3 minuti verso reti fisse locali, reti fisse nazionali e reti mobili.

    02/03/2007  TLC. Costi di ricarica, le proposte di Tim e Tre  (VC, www.helpconsumatori.it)

    Arrivano anche le proposte di Telecom-Tim e Tre dopo quelle di Vodafone e Wind. A decorrere dal 5 marzo 2007, Tim eliminerà tutti i costi di ricarica: quindi una ricarica da 30 euro avrà a disposizione 30 euro di traffico. I costi saranno azzerati anche sulle ricariche attualmente circolanti: il credito ricaricato sarà pari al prezzo corrisposto per l'acquisto della ricarica stessa. In altre parole, le schede ancora "invendute" e quindi disponibili presso i punti fisici continueranno ad essere vendute alla clientela ma la ricarica di traffico sarà esattamente equivalente al prezzo di acquisto della scheda stessa.

    Telecom, inoltre, fa sapere che non ha modificato le proprie offerte aumentando le componenti di costo (scatto alla risposta, traffico minutario ecc) per assorbire il mancato ricavo. A partire dal prossimo mese di Aprile, Telecom invece migliorerà la propria offerta prevedendo tra l'altro la possibilità di personalizzare il taglio della ricarica che quindi non sarà vincolato a tipologie prestabilite. Dal 2 aprile il cliente potrà quindi scegliere a partire da 5€ in poi anche ricariche ad esempio di 6 €, 7 €.......11€ e così via.

    Il gestore "H3G", in linea a quanto previsto dalla Delibera 96/07 CONS, ha abolito i costi di ricarica sin da oggi, mantenendo inalterati i piani tariffari sia per i vecchi che per i nuovi clienti; come in passato, ogni eventuale rimodulazione sarà comunque subordinata al preventivo avviso di un mese (ex art. 70 comma 4 del decreto Legislativo 259/03) permettendo così l'eventuale recesso senza oneri

    02/03/2007  TLC. Costi di ricarica, i commenti di MC e Adiconsum  (SB, www.helpconsumatori.it)

    Da lunedì entra in vigore l'abolizione dei costi di ricarica per i cellulari, ma sarà anche possibile recedere dai contratti e trasferirli presso altri operatori senza costi non giustificati né ritardi. Il Movimento Consumatori consiglia ai consumatori di aspettare e, per il mese di marzo, di non cambiare piano tariffario, ne' accettare offerte di nuovi prodotti da parte del proprio operatore o di altri concorrenti.

    Questo perché molti operatori telefonici stanno mettendo sul mercato nuovi piani tariffari; gli operatori inoltre dovranno nell'arco del mese di marzo adeguare le proprie offerte al nuovo regolamento dell'Autorità; da lunedì infine sarà possibile cambiare operatore più facilmente e senza costi.

    "Prevediamo - ha commentato Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori - che inizi una doppia offensiva degli uffici di marketing, diretta sia nei confronti dei clienti sia dei possibili nuovi clienti. Operazione che potrebbe tramutarsi in vantaggi per i consumatori. Inoltre, aspettando qualche settimana l'Autorità e le associazioni dei consumatori avranno modo di verificare il pieno rispetto del Decreto Bersani".

    Adiconsum annuncia invece di denunciare, a partire da lunedì 5 marzo, i gestori che continueranno a pretendere il costo della ricarica. Come appreso dagli organi di stampa, un gestore, Wind, pare voglia applicare l'abolizione dei costi fissi di ricarica soltanto ai nuovi clienti, disattendendo così gli obblighi di legge. Se così fosse sarà conseguenza inevitabile la denuncia, da parte di Adiconsum, all'Autorità giudiziaria.

    L'associazione prende atto del comportamento corretto di Vodafone, che abolirà i costi di ricarica senza alterate le tariffe per i vecchi clienti. Le nuove tariffe verranno infatti applicate solo ai nuovi contratti. Ancora meglio H3G, che ha abolito i costi di ricarica sin da oggi, mantenendo inalterati i piani tariffari, sia per i vecchi che per i nuovi clienti. Rimane sospeso il giudizio su Tim, che non ha ancora reso note le sue decisioni.

    02/03/2007  TLC. I costi di ricarica approdano a "Mi manda Rai Tre"(VC, www.helpconsumatori.it)

    A seguito della denuncia fatta dal Movimento Difesa del Cittadino circa l'atteggiamento di alcune compagnie di telefonia mobile che hanno dato seguito alle previsioni contenute nel decreto Bersani abolendo i costi di ricarica ma ritoccando al rialzo i piani tariffari, "Mi manda Rai Tre" affronta l'argomento. Al programma, che andrà in onda questa sera alle 21, parteciperanno un esponente dell'Agcom, del Ministero dello Sviluppo Economico, dei gestori di telefonia mobile. In rappresentanza dei consumatori interverrà l'avvocato Francesco Luongo, responsabile tlc del Movimento Difesa del Cittadino.

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