TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 28/09/2007 Enrico Letta: Sarà una finanziaria di 11 miliardi di euro. Prodi, sotto il tiro della sinistra radicale: Sarà una finanziaria di squadra e per lo sviluppo (http://www.canisciolti.info)

    Ricerca personalizzata

    Enrico Letta: Sarà una finanziaria di 11 miliardi di euro, una Finanziaria di 100 buone notizie

    Nella lunga riunione cominciata nel pomeriggio , il Cdm ha approvato all'unanimità il decreto fiscale da 7,5 miliardi che contiene le misure (circa 2 miliardi per casa e altri interventi) per aiutare le fasce più deboli e ha lo scopo di redistribuire le maggiori entrate fiscali di quest'anno. Una finanziaria 2008 di 11 miliardi di euro, che,  come promesso dal governo sarà "leggera" più   7,5 miliardi a far valere dal 2007 anticipati dal decreto legge collegato. "È una Finanziaria snella, leggera, che vale circa 11 miliardi di euro, meno di un terzo della manovra dello scorso anno. Ciò dimostra che i conti pubblici sono a posto e siamo nelle condizioni di avvicinarci a una Finanziaria zero per fine legislatura", ha detto Letta,  il sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel corso di una conferenza stampa.

    La riduzione fiscale per le fasce più deboli partirà inoltre già dal 2007. "Con la Finanziaria inizia una riduzione fiscale che è possibile grazie alla lotta all'evasione fiscale - ha spiegato Letta - avverrà già nel 2007 attraverso un intervento di redistribuzione che interesserà le famiglie più povere del nostro Paese". La manovra, dice ancora Letta, contiene anche "importanti aiuti" ai non autosufficienti, conferma il 5 per mille per le associazioni di volontariato aumentando il tetto delle contribuzioni e introduce una defiscalizzazione delle spese scolastiche sostenute dalle famiglie.

    Confermate le misure a favore delle imprese, che secondo quanto riferito ieri da fonti di Palazzo Chigi, prevedono un taglio dell'Ires di cinque punti dal 33 al 28% e una riduzione dell'aliquota Irap  dal livello base del 4,25% al 3,9%.

    Con la Finanziaria per il 2008 "cominciamo a pagare i debiti di Berlusconi verso la Comunità internazionale" stanziando circa un miliardo di euro per il Fondo globale per la lotta all'Aids e per gli altri impegni assunti dall'Italia nel G8 e nelle Nazioni Unite, ha spiegato Letta. "Negli scorsi anni non sono mai stati pagati i contributi per la lotta all'Aids e per gli impegni presi nel G8 e nelle Nazioni Unite. Con l'intervento di oggi paghiamo circa un miliardo di debiti del precedente Governo".

    Il capitolo infrastrutture della Finanziaria prevede anche interventi per le metro di Roma, Milano e Napoli.  "In Finanziaria si comincia anche a finanziare il progetto 1.000 treni per i pendolari", ha spiegato Letta.

    Nella manovra, ha detto Letta, ci sarà "un aumento delle dotazioni per le infrastrutture", in primis "per le ferrovie e le strade", indirizzate a Fs e Anas. Ma ci si concentrerà anche "sul trasporto metropolitano, in particolare di Roma, Milano e Napoli. Le metropolitane vedranno un intervento significativo" e poi si dovrebbe dare il via all'operazione "'Mille treni per i pendolari'".


    Il collegato di sessione sul Welfare, che recepisce l'accordo del 23 luglio con l'ammorbidimento dello scalone-Maroni e che contiene nuove norme sul mercato del lavoro, sarà approvato nel Consiglio dei ministri del 12 ottobre.

    Il ministro per l'Attuazione del programma, Giulio Santagata, ha spiegato che la Finanziaria 2008 conterrà risparmi in termini di tagli e riqualificazione della spesa pubblica per circa 5 miliardi, mentre le misure per la riduzione dei costi della politica varranno  a regime risparmi per oltre 1 miliardo di euro.

    Per tagliare i costi della politica, il consiglio dei ministri di oggi ha anche approvato una dichiarazione per la riduzione del numero dei parlamentari a 315 deputati e 200 senatori.


     Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio chiarisce che "le macrocifre sono già contenute nella Finanziaria", ossia le risorse per le misure previste "dall'accordo sulle pensioni, i nuovi ammortizzatori sociali, il sostegno ai giovani, il riscatto della laurea, i diritti di maternità. E' chiaro che - ha sottolineato Letta - la volontà è di mettere tutto insieme". La Finanziaria è ancora in corso di approvazione, ma abbiamo buoni motivi per essere contenti del lavoro che si sta facendo al piano di sopra", ha sottolineato il portavoce del premier, Silvio Sircana, aprendo la conferenza stampa a palazzo Chigi per fare il punto sulla manovra che è tuttora all'esame del consiglio.

    Il portavoce del governo Silvio Sircana ha smentito quanto scritto da un'agenzia secondo la quale sarebbe stata aumentata nel 2008 l'aliquota sui capital gain al 18,5% dal 12,5%: "Le aliquote non cambiano", ha detto.

    "È una Finanziaria di 100 buone notizie, finalizzata alla redistribuzione sociale, sviluppo e ricerca, tutti obiettivi con i quali contiamo di avere l'anno prossimo una crescita sostenuta", ha concluso Letta.

    Finanziaria: Prodi sotto il tiro della sinistra radicale

    Sta lavorando al telefono Romano Prodi, il vertice-bis sollecitato dagli esponenti della 'cosa rossa' non è stato convocato e i dirigenti della sinistra radicale vivono ore difficili. Oggi la manovra arriverà in Consiglio dei ministri e ancora non c'è una posizione unitaria di Prc, Pdci, Sd e Verdi sull'atteggiamento che dovranno tenere i rispettivi ministri: oggi è circolata anche l'ipotesi di astensione e l'Udeur ha subito avvertito che senza unanimità ci sarà crisi.

    Un avvertimento pubblico che, racconta uno dei leader della sinistra, non è diverso da quello che lo stesso Prodi avrebbe fatto arrivare nel corso dei colloqui di oggi: la Finanziaria non è il welfare, avrebbe spiegato, non posso accettare astensioni. O si vota sì o si vota no, con le conseguenze che ne derivano. Anche perché, assicurano, lo stesso Quirinale sta osservando con molta attenzione la situazione e teme molto il rischio di un inciampo a metà della Finanziaria che porti all'esercizio provvisorio.

    Il problema di fondo, anche se nessuno nella 'cosa rossa' lo ammette ufficialmente, è soprattutto la manifestazione del 20 contro l'accordo sul welfare alla quale partecipano Prc e Pdci: come conciliare quella piazza con il sì alla Finanziaria e al collegato che contiene proprio l'accordo tanto vituperato? Non a caso, in serata è emersa una ipotesi che potrebbe tenere insieme tutto: l'approvazione del collegato, con il protocollo sul welfare, verrebbe tolta dall'agenda del Consiglio dei ministri di domani e rinviata più in là. Inoltre, Prodi per telefono starebbe limando alcuni punti della Finanziaria, senza peraltro modificare sostanzialmente l'impianto, per venire in qualche modo incontro alle richieste della 'cosa rossa'.

    La giornata per la sinistra radicale è stata tutt'altro che serena, la sensazione di essere seduti ad un tavolo di roulette russa è forte: l'esigenza di tenere una posizione unitaria si scontra con il diverso legame che i vari partiti della 'cosa rossa' hanno col movimento operaio e con la manifestazione del 20. Nessuno vuole rompere con il governo, perché è chiaro a tutti che la crisi non porterebbe niente di buono, ma Prc e Pdci, che il 20 saranno in piazza, sembrano decisamente più netti nel tenere il punto con il governo. Sono in gioco, al tempo stesso, il governo e la nascente 'cosa rossa'.

    Paolo Ferrero spiega che il suo voto "non è scontato", mentre dalle parti dei Verdi l'astensione viene definita una "ipotesi di scuola", e grande cautela esprimono anche gli esponenti di Sd. Il ministro 'indipendente' del Pdci Alessandro Bianchi, poi, definisce "molto improbabile" una sua astensione e ricorda che aveva avuto una "impressione positiva" dell'impianto della Finanziaria. Frasi che il partito non gradisce, al punto da diramare una nota della segreteria per invitare il ministro a raccordarsi "con gli altri ministri della sinistra" e per precisare che, comunque, il voto del ministro non vincolerà il comportamento del Pdci in Parlamento. E Bianchi, in serata, precisa le sue affermazioni spiegando: "Deciderò in base alle valutazioni che potrò condividere con il mio partito".

    Di sicuro, il premier non riscriverà l'impianto della Finanziaria, come avevano chiesto Prc, Sd, Verdi e Pdci. Prodi lavora a singole integrazioni e specificazioni cercando di venire incontro alle sensibilità della sinistra radicale, ma non riparte da zero: nella manovra ci saranno i tagli a Ires e Irap, non ci saranno le rendite finanziarie (anche se forse verrà preso un impegno a farle successivamente). Ci potranno essere misure per l'ambiente, per la ricerca e per le fasce più deboli (il fiscal drag?) ma nessuna 'rivoluzione' rispetto all'impianto iniziale.

    Un bicchiere che qualcuno, i Verdi soprattutto, si sforza di vedere mezzo pieno, mentre Prc e Pdci continuano a sparare a zero. "Prodi mostra attenzione alle nostre richieste", dichiara Pecoraro Scanio ai cronisti, dopo aver spiegato che aveva parlato al telefono con il premier. "E' naturale che il premier si stia adoperando per venire incontro a delle richieste che sono assolutamente di buon senso e che chiedono una coalizione impegnata a rinnovare questo Paese".

    Frasi che inducono qualche cronista ad una lettura ottimista della trattativa e che spingono il segretario del Prc Franco Giordano ad una secca replica: "Non ci sentiamo per nulla rassicurati. Questo è un momento molto importante per la vita del Paese, verificheremo il nostro comportamento a seconda dell'accoglimento delle proposte che abbiamo avanzato in questi giorni. Faremo una verifica puntuale dell'accoglimento delle nostre proposte, da questo dipenderà il nostro voto".

    Veltroni: Beppe Grillo ha dato voce a un malessere ma non è una soluzione

    "Beppe Grillo ha dato voce a un malessere ma non è una soluzione; un Paese moderno non vive con il vaffa la sua crisi". Lo ha affermato il sindaco di Roma, Walter Veltroni, candidato alla segreteria del Pd, intervenendo alla trasmissione 'Le invasioni barbariche' su La7, e commentando il dibattito sull'antipolitica. "Sono d'accordo con alcune sue proposte - ha scandito Veltroni - ad esempio quella della ineleggibilità dei condannati in terzo grado di giudizio. Non vedo perché devono stare in Parlamento - ha detto Veltroni - ma Grillo non è una soluzione per il Paese". 'Ha mai detto in pubblico un vaffa?' "No - ha detto sorridendo Veltroni - ma in privato sì".

    Ferrero: Nuove risorse a disposizione per la cooperazione internazionale

    Ferrero è soddisfatto per i risultati della lotta all'evasione fiscale, risultati emersi nel Consiglio dei ministri riunito sulla Finanziaria. Con le risorse ottenute con la lotta all'evasione fiscale, dice il ministro della Solidarietà sociale, si è riusciti a conseguire nuove risorse per la cooperazione internazionale. Fondi definiti "importanti" dal ministro, e previsti dal decreto legge di accompagnamento alla Finanziaria.

    Governo approva decreto di redistribuzione delle risorse per 7,5 miliardi di euro

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge di redistribuzione delle risorse. Riguarda 7,5 miliardi di euro che saranno destinati alle persone e le famiglie non autosufficienti. Sono inoltre previsti stanziamenti per Fs e Anas. Il fondo coprira' anche alcuni impegni internazionali come quello della lotta all'Aids.

    Prodi: Sarà una finanziaria di squadra e per lo sviluppo

    ''Sara' una finanziaria di squadra''. Cosi' il premier Romano Prodi ha aperto i lavori del Consiglio dei ministri che sta esaminando la manovra. ''E' una finanziaria di cui dobbiamo essere fieri - ha detto Prodi secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo chigi - perche' sara' una manovra di sviluppo''.

    Calderoli: La Finanziaria di Prodi trasforma l'Italia in una Repubblica del pane e acqua

    La Finanziaria che il governo si appresta ad approvare trasforma l'Italia in una "Repubblica del pane e acqua", secondo il leghista Roberto Calderoli. "Finanziaria è di scena il circo: Prodi in calzamaglia fa il trapezista senza rete e sotto di lui tutti i suoi pagliacci non aspettano altro che si sfracelli al suolo! Del resto questa Finanziaria altro non è che l'esercizio di volteggio di Prodi che cerca di mascherare gli orrori di questa maggioranza con una ridicola ed improbabile riduzione delle tasse quando la sua maggioranza in Senato ha invece votato all'unanimità perché le tasse le si aumenti".

    "La verità - aggiunge Calderoli - è che dalla Repubblica delle banane stiamo diventando la Repubblica del pane e acqua. Questi sono i fatti, che arriveranno con gli emendamenti parlamentari. Ma per salvare per lo meno per oggi la faccia a Prodi ecco questa finanziaria virtuale, che mai verrà approvata come tale e che invece certifica che la campagna elettorale per le elezioni politiche della prossima primavera è già iniziata e infatti i pagliacci, che parlano di voler ridurre le tasse ai più poveri ammettendo quindi che con la sinistra anche i più poveri pagavano le tasse, che si lamentano di debiti pregressi quando poi hanno i tesoretti, anzi i tesoroni, e non sanno neppure come spenderli, hanno già iniziato a sabotare il trapezio prodiano e una volta che si sarà sfracellato lo daranno in pasto ai leoni..." .

    Forza Italia: Leggera? Altro non e' che una Finanziaria elettorale

    Forza Italia boccia la Finanziaria. "E' inutile che il sottosegretario Letta si cimenti ancora nella fatica dei soliti annunci roboanti", afferma Antonio Leone, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia alla Camera, che aggiunge: "Il paese ha gia' sperimentato in questo primo anno e mezzo l'inaffidabilita' dell'Unione. La maggioranza degli italiani, quindi, non si aspetta cento notizie, ma una sola. Quella buona: che Prodi e il governo hanno finalmente decido di togliere il disturbo e andarsene a casa".

    Incalza Mario Ferrara, responsabile azzurro per le politiche di bilancio: "Altro non e' che una Finanziaria elettorale. Il Consiglio dei ministri varando una manovra leggera di pseudo-redistribuzione ha ufficiosamente aperto la campagna elettorale. Il rinvio al 12 ottobre del decreto legge sul welfare e' solo un artifizio legislativo che nasconde un'inquietante verita': la presa d'atto che l'esecutivo Prodi e' sul viale del tramonto". Sulla stessa lunghezza d'onda Mariastella Gelmini, che sottolinea: "Prodi e il suo governo mentono agli italiani. Il centrosinistra paga due volte: la prima, per le proprie spaccature interne, e l'incapacita' a governare, la seconda per avere fermato un programma omogeneo e di lungo respiro, i cui risulati gia' si erano visti, ma il cui sviluppo integrale, avrebbe consentito al Paese di decollare".

    Enrico Letta: cominciamo a pagare i debiti di Berlusconi verso la comunità internazionale

    Con la manovra 2008 "cominciamo a pagare i debiti di Berlusconi verso la comunita' internazionale per la cooperazione e lo sviluppo, che negli anni scorsi non sono mai stati pagati. Eppure, si trattava di impegni assunti e sottoscritti dal nostro Paese". A sottolinearlo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta in una conferenza stampa a Palazzo Chigi che aggiunge: "Con l'intervento di oggi compiamo un pagamento complessivo di circa 1 miliardo

    Enrico Letta: Sarà una finanziaria di 11 miliardi di euro

    Una finanziaria di 11 miliardi di euro che, come promesso dal governo sarà "leggera". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa mentre il Consiglio dei ministri per il varo della Finanziaria è ancora in corso. La riduzione fiscale per le fasce più deboli partità inoltre già dal 2007. "Con la Finanziaria inizia una riduzione fiscale che è possibile grazie alla lotta all'evasione fiscale - ha spiegato Letta - avverrà già nel 2007 attraverso un intervento di redistribuzione che interesserà le famiglie più povere del nostro Paese".

    Con la Finanziaria per il 2008 "cominciamo a pagare i debiti di Berlusconi verso la Comunità internazionale" stanziando circa un miliardo di euro per il Fondo globale per la lotta all'Aids e per gli altri impegni assunti dall'Italia nel G8 e nelle Nazioni Unite, ha spiegato Letta. "Negli scorsi anni non sono mai stati pagati i contributi per la lotta all'Aids e per gli impegni presi nel G8 e nelle Nazioni Unite. Con l'intervento di oggi paghiamo circa un miliardo di debiti del precedente Governo".

    Il capitolo infrastrutture della Finanziaria prevede anche interventi per le metro di Roma, Milano e Napoli e il via all'iniziativa 'Mille treni per i pendolari'. Nella manovra, ha detto Letta, ci sarà "un aumento delle dotazioni per le infrastrutture", in primis "per le ferrovie e le strade", indirizzate a Fs e Anas. Ma ci si concentrerà anche "sul trasporto metropolitano, in particolare di Roma, Milano e Napoli. Le metropolitane vedranno un intervento significativo" e poi si dovrebbe dare il via all'operazione "'Mille treni per i pendolari'".

    Il collegato che conterrà il protocollo sul Welfare invece sarà approvato dal Consiglio dei ministri del 12 ottobre. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio chiarisce che "le macrocifre sono già contenute nella Finanziaria", ossia le risorse per le misure previste "dall'accordo sulle pensioni, i nuovi ammortizzatori sociali, il sostegno ai giovani, il riscatto della laurea, i diritti di maternità. E' chiaro che - ha sottolineato Letta - la volontà è di mettere tutto insieme". La Finanziaria è ancora in corso di approvazione, ma abbiamo buoni motivi per essere contenti del lavoro che si sta facendo al piano di sopra", ha sottolineato il portavoce del premier, Silvio Sircana, aprendo la conferenza stampa a palazzo Chigi per fare il punto sulla manovra che è tuttora all'esame del consiglio.

    Sondaggi: A picco livello di gradimento del Governo Prodi da parte dei cittadini

    Un sondaggio Swg rivela un basso livello di gradimento del governo da parte dei cittadini. Il consenso a Romano Prodi si attesta tra il 28 e il 29% e il governo non supera quota 25%. Ne guadagna Silvio Berlusconi, maggiormente apprezzato dal 36% del campione, e il centrodestra, al 31%.

    Fini: In caso di elezioni anticipate Berlusconi rimane il candidato premier del centrodestra

    Se si dovesse andare ad elezioni anticipate, Silvio Berlusconi rimane il candidato premier del centrodestra? "Si, certamente si'". Cosi' Gianfranco Fini, a margine della presentazione della manifestazione di An del 13 ottobre contro il fisco e per la sicurezza, risponde ai cronisti che gli chiedono se il leader di Forza Italia rimane il candidato numero uno della Cdl a Palazzo Chigi.

    La 'strana coppia' Grillo-Mastella per un libro sulle 'caste italiane'

    Se ne sono dette davvero di tutti i colori, negli ultimi giorni, ma ora tra Beppe Grillo e Clemente Mastella sembra arrivato il momento di una "pace di Ceppaloni". Un colpo di scena che non solo potrebbe archiviare i durissimi scambi di accuse sull’indulto ma addirittura veder nascere una strana coppia editoriale, se andasse davvero in porto quella sorta di versione alternativa al fortunatissimo La Casta, vagheggiata da Mastella e colta al volo da Grillo.

    L’iniziativa la prende proprio il comico-blogger che, a sorpresa, dichiara da Internet: «Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui. Ma l’indulto non è una sua idea, ne sono convinto». Di più: «Mastella ha detto una grande cosa, ha annunciato un libro "su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti". Questa volta sono d’accordo con lui. Gli offro la mia prefazione o, se preferisce, il libro lo possiamo scrivere a quattro mani. Vado fino a Ceppaloni se mi invita».

    E l’invito arriva davvero. «Rispondo a Grillo che a scrivere sulle caste sono disponibile. Può venire tranquillamente a Ceppaloni come mi ha chiesto e possiamo scrivere a quattro mani», dice a L’Aquila il ministro di Giustizia. «Io credo - ha rilevato Clemente Mastella - che nel nostro Paese ci sia oggi sotto pressione la classe politica, le sue responsabilità, ma ci sono tante caste molto più forti e più potenti della cosiddetta casta della politica. Ci sono "castisti" molto più forti».

    Finanziaria: Mercoledì Padoa-Schioppa procedera' all'illustrazione al Senato

    L'avvio ufficiale dell'esame della Finanziaria 2008 e' fissato per la prossima settimana a Palazzo Madama. Mercoledi' alle 9,30 il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa procedera' all'illustrazione in Aula del documento. Il giorno dopo, alle 16,00 il presidente del Senato, Franco Marini aprira' ufficialmente la sessione di bilancio e procedera' all'assegnazione del provvedimento all'esame della commissione Bilancio. Le audizioni in commissione sulla manovra avranno inizio l'8 ottobre.

    Maroni: Pronti a nuove elezioni se il Governo cade sulla Finanziaria

    "La Finanziaria potrà passare al Consiglio dei ministri, ma al Senato dubito che ce la farà. La dò al 30%. In caso di caduta del governo siamo pronti a nuove elezioni. Durante la crisi di febbraio solo la Lega è stata coerente e le ha chieste". Lo afferma Roberto Maroni, capogruppo della Lega alla Camera.

    Sull'indulto Beppe Grillo attacca nuovamente Mastella e Berlusconi

    "Non ci sto piu' al gioco al massacro ceppalonico". Beppe Grillo si rifa' vivo dal blog e rinnova le accuse a Clemente Mastella, spezzando si' una lancia in suo favore sul fronte dell'indulto, ma in chiave di ulteriore polemica. "Mastella e' solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui. Ma l'indulto non e' una sua idea, ne sono convinto. Gli e' stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di piu'? Lui, lo psiconano. Quello che straparla di sicurezza nelle piazze con la badante rossa".

    "Mastella - prosegue - ha detto piu' volte di aver ricevuto la solidarieta' di Berlusconi per l'indulto. Ci credo. L'indulto e' servito a non fare entrare in carcere gli amministratori corrotti, non a liberare i pregiudicati. Mastella ha detto una grande cosa, ha annunciato un libro 'su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti'. Questa volta sono d'accordo con lui. Gli offro la mia prefazione o, se preferisce, il libro lo possiamo scrivere a quattro mani. Vado fino a Ceppaloni se mi invita". A spezzare l'impatto della tirata, c'e' il post scriptum con la nuova puntata dei messaggi in codice stile 'radio londra': "Il fungo e' in ritardo. Ripeto: il fungo e' in ritardo".

    Russo Spena: Finanziaria, tempo di decidere

    La Finanziaria che il governo Prodi si accinge a presentare è stata giudicata da tutti e quattro i partiti della Sinistra insoddisfacente nel merito e incresciosa nel metodo. Decidere, nel corso di una cena a New York con il senatore Dini, se varare o meno una misura di elementare equità come l'aumento della tassazione delle rendite, votata peraltro dall'intera maggioranza all'inizio dello scorso agosto, non è stata certo una bella risposta alle richieste di chi da settimane insisteva per il ritorno al metodo della collegialità nel governo e nella coalizione. Il metodo, è il caso di ricordarlo, sul quale si basa l'alleanza di centrosinistra e già troppe volte ignorato negli ultimi mesi.

    Nel merito, il giudizio è stato altrettanto negativo. Il nodo non riguarda un braccio di ferro su questo o quel punto tra i diciotto che la Sinistra aveva elencato nella proposta di Finanziaria che aveva presentato al presidente del consiglio. Sono in discussione strategie e scelte di fondo, prima fra tutte l'alternativa tra continuare a privilegiare sempre e comunque le imprese o l'iniziare almeno a restituire reddito e potere di acquisto alle fasce sociali penalizzate da tempo immemorabile, la cui condizione materiale è ormai tale da destare massimo e giustificato allarme.

    Il documento della sinistra, peraltro, non mirava solo a garantire alcune misure di equità sociale e fondi adeguati per le politiche ambientali, a partire dall'applicazione del protocollo di Kyoto. Suggeriva anche un modello di sviluppo e di crescita diverso da quello sin qui perseguito, con risultati assai poco confortanti. Indicava l'opportunità di puntare sulla qualità, dunque sulla ricerca e sull'innovazione, per garantire competitività al paese, invece che solo e sempre sulla competitività nei prezzi, sceltala cui deriva l'obbligo di continuare a destinare il grosso delle risorse alle imprese. Nessuna di queste indicazioni è stata raccolta, e anzi, ancora una volta, i dati forniti dal ministro dell'Economia nel vertice di maggioranza di mercoledì sera sono stati tanto vaghi e approssimativi da non permettere neppure una seria analisi della manovra.

    In queste condizioni sta al presidente del Consiglio assumersi l'incarico, come del resto si è impegnato a fare alla conclusione del vertice di cercare un punto di incontro, definire una mediazione seria e ripristinare quel metodo della legalità che pare allontanarsi ogni giorno di più. E' opportuno segnalare che, nel medesimo vertice, i leader del Partito democratico hanno mostrato una disponibilità al dialogo e alla ricerca di soluzioni costruttive molto maggiore del solito. Prodi ha dunque tutti gli elementi per cercare un punto di incontro costruttivo con la stragrande maggioranza della coalizione, ignorando i ricatti dell'ala moderata più estrema, a partire dai tre senatori rappresentati da Lamberto Dini. E' la sola strada che possa permettere al governo di iniziare a recuperare la fiducia e i consensi persi nell'ultimo anno.

    Giovanni Russo Spena

    Berlusconi: Il governo è in una situazione di implosione

    Berlusconi sembra convinto che il governo sia in una situazione di 'implosione' e spinge i suoi a lavorare al programma per le elezioni. Dopo il vertice di maggioranza sulla Finanziaria, l'ipotesi del leader azzurro che il governo sia al capolinea si sta trasformando in convinzione. Ufficialmente Berlusconi non ha commentato le ultime divisioni nel centrosinistra, ma starebbe pensando di convocare un vertice dei leader del centrodestra per far ripartire 'l'officina del programma'.

  • Archivio Finanziaria
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO