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  • 30/09/2007 In Finanziaria tagli al mondo dell'editoria. Finanziaria: le tasse calano. Disegno di legge su incandidabilita' in Parlamento dei condannati. Riforme costituzionali. Welfare intoccabile (http://www.canisciolti.info)

    Ricerca personalizzata

    Rosy Bindi: Nelle primarie del Pd mi sento come Davide contro Golia

    "Come Davide, non rinuncio a usare la mia fionda contro Golia": così Rosy Bindi racconta ai giornalisti della sua sfida per la leadership del futuro Pd, e di quello che succederà dopo il voto del 14 ottobre per l'assemblea Costituente del nuovo partito. Alla platea della convention nazionale di San Giovanni Valdarno il ministro per la Famiglia parla di un partito che dovrà essere "alternativo alla destra e autonomo rispetto alla sinistra radicale", e dovrà avere "una vocazione a tenere unita e rafforzare la coalizione", nella logica del bipolarismo.

    Anche per questo, spiega, l'attuale legge elettorale va cambiata; e l'impegno delle forze del centrosinistra, prime fra tutte quelle che aderiranno al Pd, deve essere quello di cambiarla al più presto: "Con questa legge elettorale chi aderisce al Pd non deve candidarsi", ha ammonito la Bindi, aggiungendo poi che "serve una nuova legge elettorale che metta in sicurezza il bipolarismo italiano". Tra le priorità c'è anche una legge sul conflitto di interessi, e grande attenzione alle istanze delle donne e dei giovani: "Non sono disponibile a farmi scippare dalla sinistra radicale la lotta contro il precariato", afferma il ministro fra gli applausi, spiegando che assumendo posizioni troppo moderate su questi temi "si apre una prateria per la sinistra massimalista".

    Scegliere Rosy vuol dire scegliere per più donne e più democrazia, "ma soprattutto più donne nei luoghi in cui si decide - sottolinea lei - e l'assemblea Costituente del Pd avrà sicuramente il 50% di donne; peccato che gli organigrammi, se non vinco io il 14 ottobre, sono già fatti, e saranno di tutti uomini". Allo stesso modo la Bindi guarda con preoccupazione all'ipotesi che una parte delle donne elette alla Costituente possa dimettersi all'indomani del voto: "Se si dimette una donna, deve subentrare una donna, questo deve essere chiaro". Ma il voto del 14 da solo non basta: è necessario "aprire la Costituente ad un rapporto continuo con quanti si sono coinvolti in questo processo, perché altrimenti nemmeno 2400 persone saranno abbastanza, per costruire un partito davvero nuovo e democratico". Ecco perché il nuovo Pd "dovrà essere un partito degli italiani e delle italiane, non il partito delle oligarchie, dei partiti, o della 'società civile'".

    Serve una grande affluenza al voto: il milione di persone citato da Veltroni "non sarebbe un successo, e dovremmo riconoscerlo", per cui "in queste settimane dobbiamo impegnarci tutti affinché ci sia la partecipazione di più di un milione di persone". Sul palco del Teatro Masaccio pieno di simpatizzanti sfilano amici, supporters e candidati nelle liste della Bindi: dal ministro della Difesa Arturo Parisi all'ex presidente Rai Roberto Zaccaria con la compagna Monica Guerritore, da Nando Dalla Chiesa a Giovanni Bachelet, da Vittorio Prodi a Sabina Ratti Profumo, da Gad Lerner che ha condotto la kermesse all'attrice Anna Meacci che l'ha introdotta. "In queste settimane ho trovato tanto calore - ha ricordato il ministro - ho fatto appello alla passione politica di tante donne e tanti giovani, di tante persone che ogni giorno hanno voglia di portare tutto questo nella politica". La speranza è che non sia un fuoco di paglia: "Ci auguriamo che si impegnino anche dal giorno dopo il 14, perché sarà una costituente, non un congresso, per scrivere in sieme questa nuova storia".

    Fra gli auspici e le speranze per la nascita del Pd, anche l'augurio speciale di un monaco buddista, Raffaele Longo, che ha donato alla Bindi una Kata, un velo di seta bianca simbolo di purezza, ed ha ricordato alla platea la difficile situazione dei monaci birmani, ai quali è stato dedicato un minuto di silenzio, lanciando poi un messaggio di pace: "L'amore verso i nemici è la cosa più difficile, ma anche la cosa che ci garantisce che abbiamo amore verso gli altri".

    Rosy Bindi: Nelle primarie del Pd mi sento come Davide contro Golia

    "Come Davide, non rinuncio a usare la mia fionda contro Golia": così Rosy Bindi racconta ai giornalisti della sua sfida per la leadership del futuro Pd, e di quello che succederà dopo il voto del 14 ottobre per l'assemblea Costituente del nuovo partito. Alla platea della convention nazionale di San Giovanni Valdarno il ministro per la Famiglia parla di un partito che dovrà essere "alternativo alla destra e autonomo rispetto alla sinistra radicale", e dovrà avere "una vocazione a tenere unita e rafforzare la coalizione", nella logica del bipolarismo.

    Anche per questo, spiega, l'attuale legge elettorale va cambiata; e l'impegno delle forze del centrosinistra, prime fra tutte quelle che aderiranno al Pd, deve essere quello di cambiarla al più presto: "Con questa legge elettorale chi aderisce al Pd non deve candidarsi", ha ammonito la Bindi, aggiungendo poi che "serve una nuova legge elettorale che metta in sicurezza il bipolarismo italiano". Tra le priorità c'è anche una legge sul conflitto di interessi, e grande attenzione alle istanze delle donne e dei giovani: "Non sono disponibile a farmi scippare dalla sinistra radicale la lotta contro il precariato", afferma il ministro fra gli applausi, spiegando che assumendo posizioni troppo moderate su questi temi "si apre una prateria per la sinistra massimalista".

    Scegliere Rosy vuol dire scegliere per più donne e più democrazia, "ma soprattutto più donne nei luoghi in cui si decide - sottolinea lei - e l'assemblea Costituente del Pd avrà sicuramente il 50% di donne; peccato che gli organigrammi, se non vinco io il 14 ottobre, sono già fatti, e saranno di tutti uomini". Allo stesso modo la Bindi guarda con preoccupazione all'ipotesi che una parte delle donne elette alla Costituente possa dimettersi all'indomani del voto: "Se si dimette una donna, deve subentrare una donna, questo deve essere chiaro". Ma il voto del 14 da solo non basta: è necessario "aprire la Costituente ad un rapporto continuo con quanti si sono coinvolti in questo processo, perché altrimenti nemmeno 2400 persone saranno abbastanza, per costruire un partito davvero nuovo e democratico". Ecco perché il nuovo Pd "dovrà essere un partito degli italiani e delle italiane, non il partito delle oligarchie, dei partiti, o della 'società civile'".

    Serve una grande affluenza al voto: il milione di persone citato da Veltroni "non sarebbe un successo, e dovremmo riconoscerlo", per cui "in queste settimane dobbiamo impegnarci tutti affinché ci sia la partecipazione di più di un milione di persone". Sul palco del Teatro Masaccio pieno di simpatizzanti sfilano amici, supporters e candidati nelle liste della Bindi: dal ministro della Difesa Arturo Parisi all'ex presidente Rai Roberto Zaccaria con la compagna Monica Guerritore, da Nando Dalla Chiesa a Giovanni Bachelet, da Vittorio Prodi a Sabina Ratti Profumo, da Gad Lerner che ha condotto la kermesse all'attrice Anna Meacci che l'ha introdotta. "In queste settimane ho trovato tanto calore - ha ricordato il ministro - ho fatto appello alla passione politica di tante donne e tanti giovani, di tante persone che ogni giorno hanno voglia di portare tutto questo nella politica". La speranza è che non sia un fuoco di paglia: "Ci auguriamo che si impegnino anche dal giorno dopo il 14, perché sarà una costituente, non un congresso, per scrivere in sieme questa nuova storia".

    Fra gli auspici e le speranze per la nascita del Pd, anche l'augurio speciale di un monaco buddista, Raffaele Longo, che ha donato alla Bindi una Kata, un velo di seta bianca simbolo di purezza, ed ha ricordato alla platea la difficile situazione dei monaci birmani, ai quali è stato dedicato un minuto di silenzio, lanciando poi un messaggio di pace: "L'amore verso i nemici è la cosa più difficile, ma anche la cosa che ci garantisce che abbiamo amore verso gli altri".

    Fassino: E' solo Berlusconi che pensa che gli italiani vogliono il ritorno della destra al governo

    Commentando la polemica sorta tra Berlusconi e Rutelli su un possibile passaggio di esponenti Dl al centrodestra dopo la formazione del Partito democratico, Piero Fassino, a margine del suo intervento a Catania alla festa dell'Unità, assicura che questo non è "un tema che appassiona gli italiani", anche perché "è soltanto Berlusconi che pensa che gli italiani siano spasmodicamente interessati al ritorno della destra al governo del Paese". Per Fassino invece "gli italiani vogliono che chi governa, in questo caso il centrosinistra, sia capace di rispondere ai problemi del Paese", e certamente non è con questi argomenti che il Cavaliere "riuscirà ad ottenere maggiori consensi".

    Fassino: Non ci sono spaccature sul welfare

    Il leader Ds, Fassino, prova a smorzare la polemica nata sul protocollo del Welfare: "Non credo ci siano spaccature" nel centrosinistra. Si è deciso di varare il collegato alla Finanziaria il 12 ottobre, spiega Fassino, "perché dall'8 al 10 ottobre i sindacati organizeranno il referendum per lavoratori e pensionati. Sull'accordo, quindi, è giusto che il governo tenga conto dell'esito del referendum". Se il referendum approverà l'accordo, dice Fassino, "il governo lo varerà il 12 ottobre".

    Prodi: Nella Finanziaria le tasse calano e la prova è il taglio dell'Ici

    Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha dichiarato che nella Finanziaria le tasse calano e la prova e' data dal taglio dell'Ici "che noi diminuiamo drasticamente". "Noi seguiamo il programma - ha aggiunto Prodi in un'intervista al Tg3 - l'anno scorso abbiamo fatto il risanamento e la lotta all'evasione fiscale. Redistribuiamo ai contribuenti e, se l'evasione fiscale diminuisce ancora, daremo altre soddisfazioni ai contribuenti".

    Rutelli: Nessun esponente della Margherita passera' al centrodestra

    Nessun esponente della Margherita passera' al centrodestra. E' la promessa fatta questa mattina a Fossano - in provincia di Cuneo - dal presidente del partito, Francesco Rutelli. "Berlusconi fece nascere il suo governo con una campagna acquisti nel centro-sinistra", ha detto Rutelli durante il convegno 'Il Piemonte dei piccoli Comuni'. "Non credo che adesso ci saranno persone che baratteranno la loro dignita' e il consenso ricevuto dagli elettori per un disegno tanto piccolo".

    Berlusconi agli alleati: Dobbiamo restare uniti per prepararci a governare nuovamente l'Italia

    Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi oggi ha invitato l'opposizione a restare unita in vista dell'"ineludibile" ritorno al governo. "Credo che riusciremo presto a dare all'Italia un governo in cui non ci sia nulla di antisistema, di antagonista, come avviene nel governo della sinistra, ma che sia pienamente democratico, pienamente volto allo sviluppo, pienamente europeo, pienamente occidentale", ha detto Berlusconi in collegamento telefonico - trasmesso da SkyTg24 - con la Festa della Dc per le Autonomie che si è chiusa oggi a Saint Vincent (Aosta).

    "E proprio in vista di questa nuova assunzione di responsabilità noi dobbiamo restare uniti, lavorare tutti insieme per prepararci a governare, nuovamente, l'Italia nella libertà e democrazia".

    Cesa: I veri moderati devono contrastare gli opposti estremismi

    "I veri moderati devono contrastare, come hanno sempre fatto, gli opposti estremismi che minano alla base governabilità e confronto democratico". E' quanto si legge in una nota del segretario dell'Udc, Cesa. "Con le provocazioni di Bossi non si costruisce una valida alternativa al centrosinistra. E spiace che alcuni amici del centrodestra non lo capiscano Allo stesso modo sbaglia Bertinotti, che con il suo doppio pesismo assolve sempre e comunque la sinistra e concentra le critiche solo in una direzione".

    Berlusconi: Il 14 ottobre non ci sara' più una maggioranza al Senato

    "Il 14 ottobre ci sara' una defaillance della maggioranza in Senato". Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento telefonico alla festa dell'amicizia della Democrazia Cristiana per le Autonomie a Saint Vincent.

    Il 14 ottobre, ha ricordato il leader della Cdl "ci saranno molti di coloro che sono stati eletti in Senato e nelle amministrazioni locali con il simbolo della Margherita che si sentiranno sciolti dall'impegno diretto verso un partito che e' morto e che non c'e' piu'. Costoro saranno percio' liberi di decidere in piena autonomia se entrare nel Pd, in un'altra formazione di centrosinistra, o, molto piu' probabilmente, in una formazione di centro che si richiama direttamente alle radici ideali della Democrazia Cristiana".

    Rivolgendosi direttamente al segretario della Dca, Gianfranco Rotondi, Berlusconi ha sottolineato ancora che con la fine della Margherita "ci sara' la possibilita' di vedere molti che hanno militato, in questi anni, in questo partito, guardare a te ed alla tua formazione politica con grande interesse. Essi penseranno, infatti, che voi potrete offrire loro una casa rispettosa delle loro radici. Quindi - ha concluso - credo ci saranno novita' positive per noi".

    Udeur: La Cdl considera Bossi un alleato credibile oppure è un millantatore buono solo per i voti che ha?

    "La Cdl decida: o considerano Bossi un alleato sempre credibile oppure dicano chiaramente che è un millantatore buono solo per i voti che ha". Lo afferma il capogruppo dell'Udeur alla Camera Mauro Fabris.

    "La Cdl - aggiunge - deve decidere se Bossi va preso sul serio o no. Di fronte all'ennesima chiamata alle armi del senatur, la Cdl risponde minimizzando o addirittura invitando a non prendere Bossi sul serio. Così non può andare. Chi ha avuto o vuole avere responsabilità di governo, come Fi, An e Udc, per essere credibile deve semplicemente dissociarsi dalle parole rivoluzionarie e antidemocratiche di Bossi - conclude Fabris -. Della Lega non si possono prendere solo i voti, riducendo semplicisticamente le pericolose parole del capo leghista alle esternazioni di uno che non sa quello che dice".

    Bertinotti: Senza rispetto la politica degrada a barbarie

    Il presidente della Camera Fausto Bertinotti esprime solidarietà al ministro della Giustizia Clemente Mastella per la puntata di 'Ballarò' della scorsa settimana. Intervistato da 'Liberafesta', la terza carica dello Stato ha detto di essersi "sentito umanamente a disagio".

    "Trovo inaudito - ha aggiunto - che il servizio pubblico faccia un'operazione da capro espiatorio. Qui non è coinvolto solo il politico, ma la persona e la sua famiglia. Senza rispetto la politica degrada a barbarie e io contro la barbarie mi ribello".

    Rutelli a Berlusconi: Nasce il Partito Democratico e si rafforza il governo

    "Nasce il Partito Democratico e si rafforza il governo". Cosi' il vice presidente del Consiglio Francesco Rutelli risponde alle dichiarazioni rilasciate ieri dal premier dell'opposizione, Silvio Berlusconi. "Serve la grande formazione riformista moderna che creda nella partecipazione dei cittadini - continua - e che, in quanto tale, dia piu' forza a un partito democratico nascente, il fatto nuovo della politica italiana".

    A proposito dei 16 senatori che sarebbero pronti subito dopo le primarie del centrosinistra a passare la barriera e a unirsi al centrodestra, come dichiarato sempre dal leader di Forza Italia, Rutelli risponde: "Berlusconi fece nascere il suo primo governo con una campagna acquisti nel centrosinistra. Forse qualcuno si ricorda anche i nomi, uno era Tremonti, eletto nelle liste di centro, passo' poi con il centrodestra. Non credo - aggiunge Rutelli - che questa volta ci siano persone che barattino la propria dignita' e il consenso ricevuto dagli elettori per un disegno tanto piccolo. E' evidente - conclude il vice premier - che dobbiamo governare bene e il processo del partito democratico ci aiuta ad essere piu' forti e piu' credibili nel paese".

    Rutelli: Per noi il protocollo sul Welfare e' intoccabile

    "Credo che il sindacato abbia motivo di grande soddisfazione per l'approvazione del protocollo sul Welfare". Cosi' Francesco Rutelli, vicepresidente del consiglio, da Fossano (Cuneo), risponde ai sindacati, in particolare al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che si e' detto amareggiato per la scarsa attenzione destinata al Welfare nella finanziaria 2008.

    "Per noi il protocollo sul Welfare e' intoccabile - ha ribadito Rutelli - lo recepiremo anche con un provvedimento di legge. Ricordo che molte parti del protocollo sono norme gia' approvate in luglio e nella finanziaria. Quindi mi sembra che andiamo bene... poi si puo' sempre discutere in politica".

    Enrico Letta: Le primarie non sono tre persone che decidono in una stanza

    "Sono una persona libera e mi rivolgo a persone libere. Le primarie sono queste e non tre persone in una stanza che decidono e poi chiedono a milioni di italiani di mettere il certificato sopra. No, non mi va bene". Lo ha detto a Caltanissetta il candidato alla segreteria del Partito democratico Enrico Letta, a margine di una manifestazione alla quale partecipa anche il candidato alla segreteria regionale del Pd Salvatore Messana.

    "Noi stiamo facendo un grande nuovo partito - ha aggiunto - e mi candido proponendo ai giovani di aiutarci. La Sicilia sta dando una risposta fantastica anche grazie al fatto che Salvatore Messana, sindaco di Caltanissetta, è riuscito a catalizzare l'attenzione di tanti giovani e di persone esterne rispetto alla politica".

    Veltroni: Il Partito democratico dovrà avviare un coraggioso programma di riforme costituzionali

    Chiunque sarà il suo segretario, il Partito democratico avrà nei principi fondamentali della Costituzione repubblicana "la costellazione che orienterà il suo cammino". E' l'opinione di Walter Veltroni, candidato alla segreteria del Pd, che in una lettera a Repubblica raccoglie l'appello di intellettuali e giuristi a favore delle riforme costituzionali, ma ribadendo fedeltà ai valori-cardine della Carta. Un impegno che, a suo parere, "non solo non contraddice, ma dovrà ispirare il suo impegno per l'adeguamento della seconda parte della Carta, attraverso un definito e limitato, ma coraggioso programma di riforme costituzionali, da realizzare in Parlamento attraverso la più ampia convergenza politica possibile".

    Per essere fedeli al secondo comma dell'articolo 3, quello che promuove effettive condizioni di pari opportunità per tutti i cittadini, secondo il sindaco di Roma serve però più capacità di decisione. Un risultato che si può ottenere "superando l'attuale bicameralismo perfetto, riducendo il numero dei parlamentari, riformando la legge elettorale, prevedendo tempi certi per l'approvazione o la bocciatura delle proposte di legge, rivedendo tutte le norme dei regolamenti parlamentari che incoraggiano la frammentazione dei partiti e dei gruppi, rafforzando i poteri del presidente del Consiglio".

    La nostra è una crisi democratica profonda - continua Veltroni - per molti versi senza precedenti. L'Italia ha bisogno per uscirne di una democrazia che decida". Tra le riforme più urgenti il candidato segretario aggiunge l'introduzione di norme per una "netta distinzione tra la sfera politica e quella economica e sociale" da tutelare anche con una legge sul conflitto d'interessi. Il Pd dovrà infine dotarsi di un "rigoroso codice etico" e rimuovere la cause di discredito della politica: il suo scarso rendimento, l'eccesso di costi, la selva di privilegi.

    In Finanziaria tagli al mondo dell'editoria

    Giro di vite in arrivo per il mondo dell'editoria. La finanziaria infatti prevede una riduzione delle agevolazioni sulle tariffe postali e un taglio del 7% per i contributi diretti (2007-2008). La novita' e' contenuta nel decreto fiscale che accompagna la finanziaria: in particolare, la 'sforbiciata' riguarda la compensazione che lo Stato deve a Poste per l'agevolazione tariffaria.

    A quel punto, la societa' sara' tenuta ad "applicare la riduzione operando gli eventuali conguagli nei confronti delle imprese interessate". Per il 2007 e' previsto allo stesso tempo pero' l'autorizzazione di una spesa aggiuntiva di 50 milioni per assicurare il rimborso a Poste. Il giro di vite non finisce qui ma consiste nel taglio del 7% del contributo diretto che le imprese percepiscono. Viene inoltre introdotto un termine per presentare la documentazione necessaria ad ottenere il contributo: vale a dire, la "decadenza dal diritto alla percezione dei contributi" e' "al 30 settembre successivo alla scadenza di presentazione della relativa domanda".

    Di Pietro: Iniziato l'iter per disegno di legge su incandidabilita' in Parlamento dei condannati definitivi

    ''E' iniziato l'iter per il disegno di legge, presentato da tempo dall'Italia dei Valori, sulla incandidabilita' in Parlamento dei condannati definitivi oltre i due anni e sulla ineleggibilita' di titolari di impresa che svolgono la propria attivita' in regime di concessione rilasciata dallo Stato, sia per chi puo' disporre dell'azienda direttamente o indirettamente o puo' determinarne gli indirizzi. Il ddl sara' discusso in commissione affari costituzionali tra una settimana''. E' quanto annuncia nel suo blog il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.

    Willer Bordon fa nascere 'l'Unione democratica'

    L'Unione Democratica, promossa dai senatori dell'Ulivo Manzione e Bordon e dal partito dei consumatori, da' vita alla Costituente. Il primo atto politico e' un avvertimento al governo: o si dimezza il numero di ministri e sottosegretari, oppure non si va avanti. Questa richiesta, precisa Bordon, e' la 'conditio sine qua non' che dovra' essere realizzata da gennaio. Altrimenti quelli dell'Unione Democratica sul sostegno al governo potrebbero anche ripensarci.

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