TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni






    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 17/11/2006 Caselli: «Dalla politica segnali di presenza» (www.lanuovaecologia.it)

    Ricerca personalizzata

    «Bisogna razionalizzare le norme – ha detto il procuratore -, ma anche appianare quelle falle legislative sui testimoni di giustizia. Dobbiamo intaccare il consenso popolare di cui le mafie godono in alcune zone.» /di FIORENZO OLIVA
     

    “Saluto e ringrazio i tanti familiari delle vittime delle mafie qui presenti, che hanno vissuto e vivono il dolore con fermezza”. Con queste parole Giancarlo Caselli, già procuratore capo di Palermo, esordisce nel suo intervento nella giornata di apertura Contromafie, gli Stati Generali dell’Antimafia in programma a Roma. “Il sistema giudiziario funziona male – ha proseguito Caselli -. La domanda di giustizia è imperiosa. Ma il problema più grande è che qualcuno vuole meno giustizia: spesso i magistrati vengono accusati di fare politica e invitati a tirarsi indietro”.

    Secondo il procuratore, è la domanda di una minore giustizia quella che più deve preoccupare, perché provoca degli effetti a cascata: il ‘così fan tutti’, il degrado del senso morale, il trionfo dell’ingiustizia. Caselli ha sostenuto che la giustizia sia un malato grave ma curabile. “In alcuni settori non servono diritti penali migliori, ma qualcosa di meglio del diritto penale. Servono le azioni: uno snellimento delle procedure, lo sfoltimento dei cavilli e dei privilegi; occorrono uomini e risorse. Adesso – ha proseguito Caselli - stiamo vivendo in un periodo di contenimento della spesa, è giusto, ma deve essere fatto in maniera razionale. Purtroppo chi delinque non si pone problemi di bilancio. Continuando così, alla tradizionale frase ‘assolto per mancanza di prove’, dovremo sostituire ‘assolto per mancanza di fondi’”.

    Caselli ha proposto una nuova legge unica antimafia. Si tratterebbe, secondo il procuratore, di una razionalizzazione delle norme, ma anche di appianare quelle falle legislative sui testimoni di giustizia. “Sulla domanda di giustizia per la mafia – ha detto - dalla politica devono arrivare segnali di presenza e continuità. Serve un nuovo impulso all’aggressione della ricchezza mafiosa. Bisogna intaccare il consenso popolare di cui le mafie godono in alcune zone”. Caselli ha poi citato una frase di Dalla Chiesa: “Gran parte dei favori mafiosi non sono altro che diritti che dovrebbero essere garantiti a tutti. Diamo come diritto quello che la mafia offriamo come favore. Facciamo dei suoi dipendenti i nostri alleati”.

    Nella conclusione del suo intervento, Caselli ha voluto ringraziare Libera Associazioni Nomi e Numeri Contro le Mafie. “L’Italia ha dei problemi di mafia – ha detto –. Ma ricordiamo, e rivendichiamolo con orgoglio, senza retorica, che l’Italia è il Paese antimafia. Libera, queste giornate, i tanti giovani intervenuti oggi, ne sono il simbolo”.

  • 19/11/2006 Archivio Contromafie

  • Archivio Mafia
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO