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  • 21/11/05 Disturbi dell'Appartato Sessuale Femminile (Claudia Rainville – tratto dal libro “Ogni sintomo un messaggio”, http://www.disinformazione.it)

    Ricerca personalizzata

    Per permettere la sopravvivenza del genere umano, è essenziale la funzione della riproduzione il cui primo ruolo è proprio di garantire la continuità della specie.
    Ma perché dunque garantire la continuità della specie? Perché ci possa essere un'evoluzione; se non c'è continuità, nessuna evoluzione è possibile. L'aspetto femminile è complementare all'aspetto maschile, proprio come la mano destra e la mano sinistra sono fra loro complementari: forse che possiamo applaudire con una mano sola? La creazione viene dall'unione. Per questo, consciamente o inconsciamente, ci sentiamo attratti verso l'altro aspetto di noi stessi, ed è grazie al riunirsi dei due complementi che può compiersi quella fusione che è la creazione. Questa fusione può aver luogo sul piano fisico o su altri piani, quelli ai quali tenderanno gli uomini risvegliati. Bisogna anche sapere che l'energia sessuale è l'energia più forte del corpo, e che è collegata all'energia del centro laringeo (gola), il centro della creatività.
    Spesso, quando si presenta un problema che riguarda gli organi della riproduzione, questo coinvolge anche la gola, la tiroide o le vie respiratorie. Basta notare il cambiamento di voce che si produce nei ragazzi durante la pubertà.
    L'apparato riproduttivo riguarda dunque la nostra femminilità o mascolinità rispetto alle nostre relazioni con gli altri.

    APPARATO RIPRODUTTIVO FEMMINILE
    Sarà principalmente questione di ovaie, tube, utero e vagina.
    I disturbi che riguardano l'apparato riproduttivo femminile sono collegati:

    - al rifiuto della propria femminilità;
    - a un senso di colpa o di rivolta nei confronti di incesto, violenza o aborto;
    - a problemi che hanno a che vedere con la propria famiglia (nascita, separazione, perdita di un membro della famiglia, sofferenza della madre, eccetera);
    - a un senso di colpa legato a tabù sessuali (convinzioni errate);
    - al bisogno di proteggersi dalla relazioni sessuali.

    Le ovaie
    Le ovaie sono due ghiandole che secernono, a turno, l'ovulo che potrà unirsi allo spermatozoo.
    Inoltre secernono ormoni (estrogeni, progesterone) che determinano l'aspetto femminile e servono allo sviluppo della mucosa uterina per consentire la fecondazione e lo sviluppo dell'ovulo.
    Le ovaie rappresentano la femminilità e la creatività, perché è grazie ad esse che la donna può dare la vita. La creatività può riguardare tanto la nascita di un figlio quanto quella di un progetto.

    Dolori alle ovaie. Possono essere collegati alla difficoltà di accettare la condizione femminile, vuoi perché abbiamo visto nostra madre dominata, sottomessa e come cancellata di fronte a nostro padre, vuoi perché i nostri fratelli godevano di privilegi che non ci erano concessi, vuoi perché sentiamo che è difficile assumere il posto che ci compete in un mondo diretto e governato in gran pane da uomini. I dolori ovarici possono provenire anche da una preoccupazione nei confronti di un figlio o di un progetto che desideriamo mettere in cantiere.
    Ho osservato che mi accadeva, a volte, di avere male alle ovaie prima di accingermi a scrivere un libro. Questo traduceva una certa inquietudine, del tipo «sarò in grado di far stare tutto quello che ho in mente in un libro interessante?»

    • Mi sento delusa o triste per essere una donna?
    • Sono disperata perché non riesco a rimanere incinta?
    • Sono in ansia per mio figlio o per un progetto che mi sta a cuore?

    Ovarite. E’ un'infiammazione di un'ovaia che può essere legata a collera o senso di ribellione nei confronti della nostra condizione di donna, o rispetto alla condizione delle donne in generale.

    • Sono in collera perché sono una donna, o per quello che le donne devono subire?

    Cisti ovarica. La cisti ovarica risulta molto spesso dal dolore per una perdita o da una grande delusione proveniente dalla nostra creatività. Può trattarsi dell'aborto di un progetto, di un feto, oppure della morte di un figlio, o della difficoltà di procreare.

    • Ho forse perso quella che ritenevo una partita con me stessa?
    • Sono forse disperata, perché non riesco a rimanere incinta?

    Cancro all'ovaia. Il cancro all'ovaia, proprio come la ciste ovarica, è legato al dolore di una perdita che riguarda un progetto o un bambino ma, in questo caso, al dolore per quella perdita si aggiunge un senso di colpa.
    Andreina ha un cancro alle ovaie dopo un aborto; crede di aver commesso un assassinio.
    Al dolore per quella perdita, amplificato dal senso di colpa, possono aggiungersi altre emozioni, quali la collera, il disgusto e addirittura l'odio. Può essere che detestiamo l'uomo che si è rifiutato di assumersi le sue responsabilità, o che ci ha portate a ricorrere all'aborto.
    Va anche sottolineato che il cancro all'ovaia è tre volte più frequente nelle donne che non hanno figli: non sarà una profonda svalutazione della propria femminilità dovuta al fatto di non aver potuto dare la vita?

    • Mi sento forse colpevole di aver perso un figlio?
    • Mi svaluto, o provo rimpianto per non aver dato la vita?

    Le tube uterine
    Le tube sono le vie di escrezione dell'ovulo, situate fra l'ovaia e l'utero. Essendo il luogo di incontro fra ovulo e spermatozoo, riguardano la relazione (comunicazione) fra l'uomo e la donna (perlopiù partner o ex-partner sessuale)

    Dolore a una tuba. Si tratta di un conflitto maschile-femminile.
    La donna può essere in collera perché ha l'impressione che il suo partner si aspetti tutto da lei. Dirà allora: «Sono io che devo sempre pensare a tutto, ai bambini, ai soldi, alle vacanze. Lui, non fa niente».

    • Vivo forse una collera nei confronti dei mio partner sessuale perché ho l'impressione di dovermi assumere tutte le responsabilità della coppia?

    Fibroma alle tube. E’ connesso con un senso di svalutazione che riguarda la nostra relazione di coppia. Per esempio, possiamo colpevolizzarci di far soffrire i bambini a causa di difficoltà nella relazione di coppia.

    Salpingite. E’ un'infiammazione di una o di entrambe le tube. Sono in collera con gli uomini o con un uomo che non mi rispetta, o che non tiene fede agli impegni presi? Sono stata in collera con un partner, o un ex-partner sessuale?
    Alina ha la salpingite. E’ separata da Franco da quasi sette mesi; hanno un bambino di due anni. Franco è spagnolo e con l'autorizzazione di Alina, porta il bambino in Spagna per un mese, durante l'estate. Alina ne approfitta per fare un viaggio per conto suo. Il ritorno di Franco è previsto qualche giorno dopo il suo, ma i giorni passano e lei non ha alcuna notizia.
    Preoccupatissima lo chiama in Spagna, e lui le dice che prolunga il soggiorno di un mese. Alina non può farci nulla, ha dato il suo permesso. Prova una grande collera nei confronti del suo ex-marito, che non ha rispettato l'intesa iniziale; ha l'impressione di essere stata manipolata, e inoltre ha paura che le tolgano il bambino.

    Gravidanza extrauterina (intratubarica). La fecondazione avviene nel primo terzo delle tube dopodichè solitamente l'ovulo giunge fino all'utero dove comincia a dividersi. Se questo tragitto viene a mancare, l'ovulo si ingrandisce dentro la tuba, e può farla scoppiare: è la cosiddetta gravidanza extrauterina. Spesso sta a indicare che la donna si trattiene dall'avere un figlio: l'ovulo è trattenuto, e questo "trattenersi" può essere del tutto inconscio.
    Céline ha avuto due gravidanze extrauterine. Da due anni vive con un uomo più giovane che ha un ardente desiderio di paternità; Céline però ha già avuto un figlio diversi anni prima, che ha dovuto dare in affidamento perché non si poteva permettere di mantenerlo: il suo partner di allora l'aveva abbandonata, e lei non possedeva nulla. Ora, per far piacere all'uomo che ama, accetta comunque l'eventualità di una nuova gravidanza; pochi mesi più tardi, forti dolori addominali la costringono al ricovero: è sì incinta, ma si tratta di una gravidanza extrauterina. I medici devono procedere all'asportazione della tuba. Per lei e per il marito, è una profonda delusione.
    Nuovo tentativo: anche questa volta si conclude con una gravidanza extrauterina, ma questa volta la tuba va in pezzi; Céline non può dunque più dare alcun figlio al marito il quale, tuttavia, non può avercela con lei, che ha rischiato due volte la vita per avere un figlio.
    Inconsciamente Céline ha impedito queste due gravidanze nel timore di dover rivivere ciò che le era accaduto con la prima.

    • Mi sentivo pronta per questa gravidanza?
    • Volevo veramente questa gravidanza?
    • Temevo che qualcosa potesse capitare in seguito a questa gravidanza?

    L'utero
    L'utero è un organo cavo, di tessuto muscolare, a forma di pera rovesciata. La parte inferiore, più stretta, sfocia nella vagina all'altezza del collo dell'utero. L'endometrio è una mucosa particolare che tappezza l'utero e subisce modifiche durante il ciclo mestruale, ispessendosi sotto l'influenza degli ormoni prodotti dall'ovaia. L'utero è il luogo dell'annidamento. Rappresenta la famiglia.

    Fibroma all'utero. Il fibroma all'utero è un tumore formato da tessuti fibrosi; molto spesso è legato a un senso di colpa, a una preoccupazione o a rimpianti che nutriamo nei confronti della perdita o della sofferenza di un membro della famiglia (figlio, fratello o sorella), di un aborto spontaneo avvenuto quando il feto era prossimo a poter essere salvato, di un aborto subìto, e che non ci siamo perdonate, di un figlio che abbiamo dovuto dare in adozione ma che non abbiamo mai dimenticato, e per il quale nutriamo una segreta preoccupazione e rimpianto, della perdita di un figlio in un incidente, per annegamento, malattia o suicidio. In questo caso alimentiamo il dolore della sua dipartita, il rimpianto per non averlo potuto aiutare o per non avergli detto che lo amavamo. Oppure può trattarsi del non essere riuscite ad avere figli.

    • Non ho accettato la perdita di un figlio o di un familiare?
    • Qual è dunque questo dolore, quali sono questi rimpianti che nutro rispetto al figlio che ho perso o che non ho avuto?

    <Utero retroverso. La retroversione uterina è molto spesso collegata alla paura di rimanere incinta per la prima volta, o anche in casi successivi. Temiamo di non poter tenere la situazione sotto controllo. La retroversione molto spesso comporta l'asportazione dell'utero il che, inconsciamente, traduce il nostro desiderio di non aver figli o di non averne più. Questo problema colpisce soprattutto le donne che, temendo che il loro compagno voglia altri figli, si trovano così la scusa ideale per non averne più.

    Prolasso dell'utero. L'utero può scendere nella vagina e manifestarsi all'esterno della vulva. Questo problema può tradurre il desiderio di por fine alle relazioni sessuali giacché questa affezione le impedisce.

    • Desidero chiudermi alle relazioni sessuali?

    E possibile che si voglia metter fine alle relazioni sessuali per punire l'altro, per timore di una nuova gravidanza, oppure perché non ci sentiamo rispettate nel nostro corpo di donna.

    Cancro al collo dell'utero. E’ il cancro più frequente nella donna. All'inizio, l'unico sintomo è la perdita di sangue a volte minima tra un mestruo e l'altro. Il cancro del collo dell'utero denota molto spesso una profonda delusione vissuta con un partner sessuale.

    • Ho vissuto una situazione che mi ha profondamente delusa, frustrata, o che mi ha lasciato un senso di amarezza nei confronti dell’uomo che amo o che amavo (per esempio, se ci ha lasciate per un’altra)

      http://www.disinformazione.it

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