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  • 15/02/2006 La Borsa ha decretato la Sconfitta di Silvio Berlusconi (Tratto da www.borsari.it, visto su www.disinformazione.it)

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    Gli ultimi sondaggi elettorali, danno il centro sinistra in vantaggio di circa 5 punti sul centro destra: una distanza incolmabile che potrebbe addirittura aumentare, se Berlusconi continuasse a farsi vedere dappertutto, irritando gli italiani oltre il limite dalla cristiana sopportazione.
    Il cavaliere ha reagito (allo smacco) alla sua maniera: ha dichiarato "faziosi" quei sondaggi e, schierati con i comunisti i relativi sondaggisti.
    La cosa straordinaria è che, quegli stessi sondaggi, sono "ufficialmente" pubblicati nel sito della presidenza del Consiglio (e, se non ricordo male, lo stesso cavaliere dovrebbe essere il titolare di quella carica), sicché, contestando quei sondaggi, egli contesta le stesse informazioni che la presidenza del consiglio (cioè il cavaliere Silvio Berlusconi) "rifila" agli italiani.

    A me sembra che si stia sconfinando nel ridicolo (e non è uno spettacolo bellissimo da vedere); e, a questo punto, un po' di rispetto in più per l'intelligenza di chi ascolta, sarebbe immensamente gradita (voglio dire che, non tutti in questo paese sono tanto cretini quanto si vuole far credere; potrebbero anche esserci delle persone, a cui è ancora rimasto un po' di cervello).
    Capisco che, dopo tanti anni di Telegiornali di Emilio Fede, si dia per scontato che l'intelligenza degli italiani sia ormai ... evaporata, ma Santo Cielo, potrebbero anche esserci quelli che Fede non lo guardano, e neanche il Grande fratello e tutti gli altri programmi scimuniti di queste televisioni (pubbliche e private) per minorati mentali.
    A questi pochi sopravvissuti di quello che fu un paese di gente generalmente intelligente ed intraprendente, potrebbe risultare offensivo che il presidente del consiglio pubblichi nel suo sito ufficiale dei sondaggi che, subito dopo, lui stesso, dichiara inattendibili.

    E' troppo chiedere perché li pubblica, se sono numeri .... ad minchiam?
    Questa storia che, deve essere necessariamente comunista, colui che gli chiede se risponde al vero il fatto (ormai risaputo in tutto il mondo) che i soldi per cominciare le sue attività, glieli avrebbe forniti la Mafia, comincia a diventare imbarazzante.
    Io non sono mai stato comunista, e spero di avere ancora il diritto di sapere se il presidente del consiglio, del paese in cui vivo, sia un associato di mafia oppure no. E nella mia infinità stupidità, mi spingo fino a ritenere che quel presidente del consiglio avrebbe il dovere di rispondermi e fugare ogni mio dubbio.

    Perché se lui mi definisce comunista (ed io so di non esserlo mai stato), e non da una risposta certa e definitiva alla mia legittima  domanda, io devo concluderne che ci sia qualcosa di inconfessabile nel suo passato; e questo mi turba, perché non ritengo di meritare un presidente del consiglio su cui sia ragionevolmente ipotizzabile il sospetto di mafia.
    Alla stessa maniera, se i sondaggi che lui stesso ha sbandierato in tutti questi anni (e che vengono pubblicati nel sito ufficiale della presidenza del consiglio), lo danno perdente, non è (secondo me) lecito dichiararli inattendibili (ciò è, quantomeno, deleterio per la sua stessa credibilità ed offensivo per l'intelligenza di chi lo ascolta).
    Fatta questa premessa che mi sembrava doverosa, veniamo a quello che, secondo me è il ..... sondaggio dei sondaggi: la borsa.

    Mi spiego: a comprare e vendere in borsa, in mezzo a tanti anonimi investitori e speculatori "fai da te", ci sono alcuni tra i personaggi più "informati" del pianeta; sono quelli che in borsa vincono sempre, perché sanno prima di tutti gli altri come "andrà a finire".
    In America li chiamano "big boys", in Italia li chiamiamo "mani forti".
    Questi "superinvestitori" hanno accesso a notizie riservate, parlano con i capi di governo (Berlusconi compreso) e, quindi, hanno le idee chiarissime su quello che succederà nei prossimi 12-24 mesi.
    Ebbene, osservate la figura sotto: la linea rossa rappresenta i prezzi di borsa di Mediaset (la società del presidente del consiglio), e la linea nera è l'indice Mibtel (che rappresenta tutto il mercato azionario).

    Vedete cosa sta succedendo?
    Mentre la borsa sale (e, quindi, il "parco buoi" sta comprando a piene mani), Mediaset scende.
    Domanda: ma se il grande pubblico (il "parco buoi") compra (difatti la borsa sale), chi è che vende Mediaset?
    Deve essere qualcuno molto "potente", tant'è vero che le sue vendite non riescono ad essere assorbite dagli acquirenti (il "parco buoi"); e ciò è dimostrato dal fatto che i prezzi scendono (se gli acquirenti fossero più "forti" dei "venditori" i prezzi salirebbero).
    Eccolo qui, dunque, il vero sondaggio dei sondaggi: chi in borsa si gioca tanti quattrini, e non vuole certo perderli (difatti non perde mai), ha già scommesso sulla sconfitta elettorale di Silvio Berlusconi e sta vendendo a piene mani i titoli della sua azienda.
    Abbiamo detto, che costoro (i big boys) sono quelli che hanno accesso alle informazioni riservate ed esclusive e, quindi, se loro vendono, significa che le informazioni in loro possesso, danno ormai per scontata la sconfitta di Berlusconi.
    A meno che, non siano ....... comunisti anche loro (di questi tempi, tutto è possibile).

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