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  • 22/02/2007 Crisi di Governo: Tre le ipotesi nelle mani di Napolitano. Prodi: Positivo il vertice e ora aspettiamo Napolitano (http://www.canisciolti.info)

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    "La riunione e' andata bene, abbiamo fatto un documento, che e' stato approvato, la riunione era fatta per ribadire i punti fondamentali dell'azione in comune, ora vediamo domani cosa decide il Presidente Napolitano". Lo afferma il presidente del Consiglio, Romano Prodi, al termine del vertice dell'Unione.

    Ci sono i numeri dunque per proseguire con l'azione di governo? "Spero di si' ma non era oggetto della riunione". Oggi e' piu' sereno di ieri? "Sono sempre stato sereno e anche ottimista, bisogna esserlo sempre".

    D'Alema: Prodi ha un mandato forte per rilanciare l'azione di governo

    Un mandato forte per rilanciare l'azione di governo. Cosi' Massimo D'Alema ha definito la decisione dei leader dell'Unione di approvare il documento in 12 punti presentato da Romano Prodi per riprendere l'attivita' di governo, presentato questa sera alla riunione della maggioranza a Palazzo Chigi.

    Crisi di Governo: Tre le ipotesi nelle mani di Napolitano

    Prima una accurata verifica sui numeri, poi la decisione: ancora tutto aperto al termine della prima giornata di consultazioni al Qurinale, e Giorgio Napolitano prosegue sulla linea che il Quirinale ha fatto filtrare fin da ieri sera. Vale a dire: esame attento ed approfondito delle posizioni di tutti, controllo che le promesse reiterate di serieta' ed affidabilita' siano non solo sincere, ma mantenibili, conteggio sulla maggioranza parlamentare.

    Anche quest'ultimo punto, nella sua fredda contabilita', ha la sua non piccola importanza. Nel corso delle consultazioni, molti dei gruppi minori hanno infatti chiesto di fatto al centrosinistra un passo indietro sui Dico e l'avvio di una stagione nuova nei rapporti tra esecutivo e parlamento. Qualcuno ha fatto intendere anche che un'inziativa sul Ponte sullo Stretto di Messina sarebbe bene accetta.

    Ecco perche' il Quirinale ha sottolineato, nel comunicato sul calendario delle consultazioni, il fatto che ci saranno i leader oltre ai capigruppo: la situazione di oggettiva complessita' della situazione richiede di ascoltare il maggior numero possibile di opinioni e assicurazioni. Ad ogni modo, i conti si faranno non prima di domani sera. Difficile essere sicuri, prima di allora, se ci sara' un reincarico, un rinvio alle camere o un mandato esplorativo per un governo tecnico o istituzionale.

    Prodi: Litigi e una strisciante contrapposizione hanno logorato il Governo

    Nel documento sottoposto ai leader dell'Unione, Prodi sottolinea che "il governo in 9 mesi di attività ha raggiunto obiettivi e risultati molto importanti per il Paese, completamente coerenti con il suo programma elettorale". Tuttavia, scrive Prodi,questi risultati non sono stati percepiti dall'opinione pubblica "perché il comportamento e le azioni dei singoli, ministri e forze politiche, hanno costantemente provocato una litigiosità e una strisciante contrapposizione di posizioni che ha oggettivamente logorato tutto il governo"

    Il vertice dell'Unione a Palazzo Chigi presieduto da Romano Prodi si e' concluso con l'approvazione delle 12 'richieste-condizioni' del Professore da parte dei leader dei partiti della coalizione. A renderlo noto e' stato il portavoce del premier Silvio Sircana: "Adesso aspettiamo l'esito delle consultazioni, quello di oggi e' stato un vertice che serviva semplicemente a mettersi d'accordo sui punti irrinunciabili perche' prosegua l'attivita' di governo". Sircana ha sottolineato che si tratta di un "accordo unanime" ora, ripeto aspettiamo l'esito delle consultazioni del Capo dello Stato. A chi gli chiedeva se si fosse parlato di 'numeri' riferendosi all'ipotesi di allargamento della maggioranza, Sircana ha risposto: "Abbiamo parlato di contenuti non si e' parlato di numeri".

    Diliberto: La maggioranza tiene e proseguiamo uniti

    La maggioranza tiene. Ne e' convinto il segretario del Pdci Oliviero Diliberto che, al termine del vertice dell'Unione, ha detto "Proseguiamo tutti insieme". "Sono molto soddisfatto - ha detto Diliberto - perche' c'e' un rilancio dell'attivita' del governo Prodi perche' tiene la maggioranza, speriamo di guadagnare attorno a questo documento altre personalita'".

    E' un documento in 12 punti il patto programmatico che Prodi ha sottoposto ai segretari dell'Unione, nel corso di un vertice a Palazzo Chigi. Dodici condizioni "prioritarie e non negoziabili" per proseguire l'attività di governo. La prima condizione è "il rispetto degli impegni internazionali e di pace". L'ultima è perentoria: "Per assicurare piena efficacia all'azione di governo, al Presidente del Consiglio è riconosciuta l'autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto".

    Le dodici condizioni di Prodi per ripartire con il Governo

    Sono dodici le condizioni poste dal presidente del Consiglio Prodi, dimessosi ieri, per riprendere l'attivita' di governo. I punti sono elencati nel documento uscito dal vertice dei leader dell'Unione riunito con Prodi a palazzo Chigi. Prima condizione "il rispetto degli impegni internazionali e di pace" ma si parla anche di realizzazione della Tav e del riordino del sistema previdenziale.

    Sono state accettate le condizioni poste da Romano Prodi per rilanciare l'attivita' del governo. Lo ha riferito il portavoce del premier, Silvio Sircana, al termine del vertice dei segretari dell'Unione. "Prodi ha portato un documento su cui tutti sono d'accordo - ha detto Sircana -. Sono i punti su cui il governo di centrosinistra potra' rilanciare la sua azione".

    Nessun rinvio dei congressi Ds a causa della crisi di governo

    Il calendario dei congressi dei Ds ed il percorso congressuale stabilito non subiscono rinvii nè variazioni a causa della crisi di governo. Lo precisa l'ufficio stampa della Quercia, sottolineando che "è del tutto infondata la notizia di uno slittamento dei congressi di sezione dei Democratici di Sinistra".

    "Già oggi il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca aveva chiarito che il calendario congressuale, da marzo in avanti, resta confermato, mentre le poche decine di convocazioni congressuali previste per questo fine settimana potevano eccezionalmente ed utilmente trasformarsi in iniziative di mobilitazione e sostegno al governo di Romano Prodi", si legge in una nota.

    "Dunque - sottolinea la Quercia - nessuno slittamento e il calendario dei congressi di sezione, cui seguiranno poi quelli comunali e provinciali fino alla tappa conclusiva del congresso nazionale di Aprile, non subisce alcuna battuta d'arresto".

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