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  • 23/02/2007 Un portavoce per il Governo per evitare i 'si dice'. Su grandi temi è possibile trovare intese (http://www.canisciolti.info)

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    "L'introduzione della figura del portavoce del governo è una risposta al problema diffusissimo nel giornalismo italiano, addirittura anche nei lanci di agenzia, dei 'si dice', dei virgolettati inseriti con la dicitura 'a quanto si apprende', delle indiscrezioni diffuse senza padre e senza madre". Lo dichiarano Riccardo Villari della Margherita, Franco Ceccuzzi dei Ds, Loredana De Petris dei Verdi, Tommaso Sodano di Rifondazione Comunista, commentando il 'patto' approvato ieri dal vertice dell'Unione che prevede Silvio Sircana come "portavoce dell'esecutivo".

    "I direttori e i giornalisti - aggiungono gli esponenti dell'Unione - invece di bollare questa nuova figura con faciloneria e sarcasmo, dovrebbero riflettere attentamente e cogliere la novità che presenta, oltre all'esigenza cui risponde. Occorre mettere un freno all'abitudine di diffondere virgolettati anonimi senza che venga specificato, come è giusto, da chi vengono pronunciati. Non è possibile che notizie anche delicate, magari indiscrezioni che riguardano riunioni riservate e, nel caso specifico, magari riunioni del Consiglio dei ministri, trovino spazio nei media senza che venga chiarito, come è giusto, chi le ha pronunciate".

    "E' bene che le frasi attribuite ad un determinato ministro - spiegano ancora i parlamentari - o addirittura le vicende che riguardano la presidenza del Consiglio abbiano un nome e un cognome che ne renda chiara la paternità, per una forma di correttezza sia nei confronti dei cittadini, che proprio nei media hanno uno strumento fondamentale di partecipazione e percezione politica, sia nei confronti dei diretti interessati".

    "Potrebbe essere utile, a tal proposito - concludono Villari, Ceccuzzi, De Petris e Sodano - prevedere un momento di riflessione, per discutere di queste tematiche, magari mettendo intorno a un tavolo gli addetti ai lavori, giornalisti e politici, per un confronto serio".

    Chiti: Su grandi temi è possibile trovare intese con le opposizioni

    "Deve continuare un'azione che, sulle grandi scelte, penso ai grandi temi di politica estera come gia' avvenuto per il Libano o alle liberalizzazioni, ci sia un confronto in parlamento con le opposizioni e cia la possibilita' di trovare intese e, strada facendo, di consolidare ed eventualmente di estendere e allargare la maggioranza". Lo ha detto il ministro dei Rapporti con il parlamento Vannino Chiti, parlando con i cronisti a margine di un convegno della Fondazione Balducci a Fiesole (Firenze).

    ''E' vero che al Senato per colpa di una legge elettorale pessima - ha detto Chiti - i numeri sono esigui ma come si e' visto in questi mesi, si puo' governare con maggioranze anche esigue se sono coese, il problema e' che ci sia una coesione, una forza, una volonta', senza eccezione da parte della maggioranza e mi pare che ieri sera questo sia stato confermato''.

    Se ci sarà un allargamento dell'attuale maggioranza sarà visibile soltanto in Parlamento: è quanto ha affermato Chiti rispondendo alle domande dei cronisti sulla possibilità di nuovi ingressi di singoli esponenti di altre forze politiche nell'attuale maggioranza. "Chi c'è, sarà visibile quando siamo in Parlamento - ha spiegato Chiti - è evidente che la maggioranza che guida l'Italia è di centrosinistra, perché questo è il senso delle elezioni". Tuttavia, ai giornalisti che lo interpellavano sulla possibilità di 'inglobare' singoli esponenti, il ministro ha risposto che "non si ingloba nessuno: una maggioranza che c'è, è coesa, ed è forte, può sulle sue priorità trovare consensi ed intese che si ampliano nel rispetto delle posizioni di ognuno".

    D'Antoni: Follini disponibile a dare l'appoggio a Prodi

    Per allargare la base del consenso al Senato per il governo Prodi, Sergio D'Antoni crede più nell'appoggio di Marco Follini che in quello del Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo.

    "Ho grande difficoltà - afferma D'Antoni da Palermo, a margine di un convegno sulla finanziaria e le politiche di sviluppo per la Sicilia - a capire esattamente quale sia la strategia di Lombardo. Da una parte offre la sua disponibilità, poi invece chiede impegni vincolanti, come quello per il ponte sullo Stretto, che vuol dire che questa disponibilità realmente non c'è". In merito invece al possibile appoggio dell'ex segretario dell'Udc ed oggi leader dell'Italia di Mezzo Marco Follini, D'Antoni è più possibilista e segnala: "C'è una disponibilità che si sta verificando concretamente".

    Rifondazione: Non ci sono alternative a Prodi

    Rifondazione Comunista conferma "piena fiducia" al governo Prodi, sottolinea che "non ci sono alternative" al ritorno di Prodi alle Camere e aggiunge che "ci sono tutte le condizioni perche' il governo possa ottenere la fiducia in tutti e due i rami del Parlamento". Lo ha detto il segretario del Prc, Franco Giordano, dopo i colloqui al Quirinale.

    "Ci sono le condizioni perche' questa maggioranza ottenga la fiducia - ha detto Giordano - noi siamo totalmente contrari a ipotesi di governo istituzionale o di larghe intese". Il segretario del Prc era accompagnato dai capigruppi di Senato e Camera, Giovanni Russo Spena e Gennaro Migliore.

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