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  • 05/10/2007 Di Pietro e Anno Zero, protocollo sul welfare, Fassino: Rimpasto di governo? (http://www.canisciolti.info)

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    Beppe Grillo: I rom sono un vulcano, una bomba a tempo che va disinnescata

    "Un Paese non puo' vivere al di sopra dei propri mezzi. Un Paese non puo' scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia". Beppe Grillo afferma dal suo blog che "l'obiezione di Valium e' sempre la stessa, 'la Romania e' in Europa', ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilita' di accoglienza?".

    "Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. E' un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata", dice il comico-blogger: "Si poteva fare una moratoria per la Romania, e' stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma - recrimina - non e' stato fatto nulla". "Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i piu' deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari. Una volta - conclude - i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati".

    Gentilini: Se incontro una donna con il burqa la faccio portare in caserma dai vigili

    Se per il Prefetto di Treviso,Vittorio Capocelli, l'uso del burqa per motivi religiosi puo' essere giustificato, per il vicesindaco della citta', Giancarlo Gentilini, si tratta di una ''mascherata'' permessa a Carnevale ma che ''non puo' essere tollerata tutti i giorni dell'anno''. ''Se incontro una donna con il burqa - ha detto oggi Gentilini - la faccio portare in caserma dai vigili, identificare e diffidare dal coprirsi di nuovo il viso''. La diversita' di vedute ha fatto da corollario al vertice di oggi alla prefettura di Treviso al quale hanno partecipato vari esponenti delle istituzioni.

    Bossi: Sono i parlamentari che costano piu' dei ministri

    Secondo il leader della Lega, Umberto Bossi, i parlamentari costano piu' dei ministri. "I ministri non costano moltissimo - ha detto Bossi parlando sui costi della politica con i giornalisti, ad Acqui Terme nell'alessandrino - sono i parlamentari che costano di piu', bisogna ridurre i parlamentari come avevo fatto io nella devoluzione. Ora tutti scoprono che la devoluzione era perfetta". Bossi e' ad Acqui Terme per la festa del Carroccio locale. Ad accoglierlo, tra gli altri, anche il leader piemontese della Lega Nord Piemont, Roberto Cota.

    Marcello Dell'Utri usò un elicottero 'prestatogli' da Berlusconi per andare a un incontro con un capomafia

    Marcello Dell'Utri potrebbe essere andato a Como, a bordo di un elicottero "prestatogli" da Silvio Berlusconi, a incontrare un capomafia. Lo ha sostenuto oggi, al processo d'appello contro il deputato di Forza Italia (condannato a nove anni in primo grado) il procuratore generale Antonino Gatto. All'udienza, tenuta davanti alla seconda sezione della Corte d'appello di Palermo, presieduta da Claudio Dall'Acqua, il pg ha presentato una serie di richieste a riscontro di dichiarazioni del pentito di Porta Nuova Salvatore Cucuzza, che aveva parlato di due incontri fra Dell'Utri e l'ex stalliere di Arcore Vittorio Mangano, avvenuti alla fine del 1994.

    A uno di questi Dell'Utri, secondo quanto Mangano avrebbe riferito a Cucuzza, sarebbe andato "in elicottero". I due faccia a faccia sarebbero stati fatti, secondo il collaborante, per evitare che i boss ricorressero alle maniere forti contro arresti e carcere duro: il manager avrebbe cosi' dato precise garanzie a proposito dell'imminente approvazione (prevista per gennaio 1995) di norme piu' favorevoli a Cosa Nostra. Sul luogo dell'incontro, Como, il pg Gatto ha fatto svolgere accertamenti da parte della Dia: "E' emerso cosi' -ha detto il rappresentante dell'accusa in aula- che, in data antecedente a quella degli incontri del 1994, e precisamente con atto del 2 luglio 1991, Marcello Dell'Utri acquisto' a Sala (Como) un fabbricato".

    Quanto ai viaggi in quella zona, il pg ha ricordato che a Como, sempre secondo quanto riferito dalla Dia, "Silvio Berlusconi svariate volte si e' recato a bordo di un elicottero privato. Da questo deriva che Dell'Utri aveva la possibilita' di servirsi dell'elicottero privato dell'amico, alla cui ascesa politica egli aveva prestato un determinante contributo, sia appoggiandone la decisione di scendere in politica che mediante la creazione di Forza Italia". I difensori dell'imputato hanno obiettato che non vi e' prova alcuna del fatto che Dell'Utri avesse effettivamente utilizzato l'elicottero di Berlusconi, ma secondo il pg esiste il riscontro alla dichiarazione di Cucuzza sulla questione dell'elicottero. "E non solo su questo, ma sull'intero iter della vicenda legislativa", ha sostenuto Gatto.

    Mastella invia al Csm nuove accuse nei confronti del pm De Magistris

    Un'integrazione all'incolpazione formulata nelle scorse settimane nei confronti del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. E' quanto ha inviato oggi il ministro della Giustizia Clemente Mastella al Csm. Le nuove accuse al magistrato riguardano stavolta, secondo quanto si e' appreso, le inchieste 'Poseidone' e 'Why not': in particolare, nel documento di tre pagine inviato a Palazzo dei Marescialli, il Guardasigilli contesta al pm De Magistris un ritardo nell'iscrizione sul registro degli indagati del senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli e del generale Walter Lombardo Cretella, nonche' la secretazione dell'atto. Inoltre, il magistrato avrebbe diffuso sospetti infondati su colleghi e superiori.

    L'arrivo della nuova incolpazione molto probabilmente causera' lo slittamento della decisione, attesa per lunedi' prossimo, della sezione disciplinare sull'istanza di trasferimento cautelare d'ufficio avanzata dal ministro nelle scorse settimane nei confronti di De Magistris e del procuratore capo di Catanzaro Mariano Lombardi.

    Anno Zero: Di Pietro si schiera con i magistrati e Michele Santoro

    ''Se i politici non vogliono farsi criticare si devono comportare bene, non devono pensare di spegnere la tv anche perche' oggi non serve a nulla perche' c'e' internet''. Prima di aprire i lavori del secondo incontro nazionale dell'Italia dei Valori a Vasto (Chieti) il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, commenta le polemiche legate alla trasmissione di Michele Santoro 'Annozero'. Di Pietro si e' detto convinto che ''i giornalisti fanno il loro mestiere e informano. Noi non abbiamo bisogno di meno Santoro, abbiamo invece bisogno di piu' Santoro e di piu' giornalisti che la pensano al contrario di Santoro perche' il pluralismo dell'informazione - spiega Di Pietro - e' sinonimo di democrazia e non di populismo come qualcuno cerca di dire''. Secondo Di Pietro la strada da seguire e' quella ''del dialogo diretto con i cittadini. Chi non vuole farlo si chiude nel suo castello dorato''.

    L'Italia dei Valori si schiera ''senza se e senza ma con la magistratura affinche' possa fare chiarezza in ogni campo e a tutti i livelli, dal povero cristo al potente di turno''. A margine della conferenza dell'Italia dei Valori, il ministro per le Infrastrutture e soprattutto ex pm del pool Mani pulite, Antonio Di Pietro, spiega che ''i magistrati non sono contro i politici, fanno il loro dovere e per questo invece di essere rispettati vengono attaccati. Si tratta - conclude Di Pietro - di una anomalia tutta italiana che deve essere rivista''.

    Ferrero: Se non viene cambiato non voto nel Cdm il protocollo sul welfare

    Rifondazione Comunista tiene fermo il suo no al protocollo sul welfare: lo conferma il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, conversando con i giornalisti a margine del comitato politico nazionale del Prc. "Noi continuiamo a chiedere - spiega il ministro - che ci siano modifiche prima del Consiglio dei ministri".

    A chi gli chiede se è quella la condizione perché lui possa votare il provvedimento nella prossima riunione di Governo, Ferrero risponde: "Certo, se non si cambia niente, non ci sono le condizioni per votarlo. Noi avevamo dato un giudizio negativo su pensioni e precarietà, quindi il giudizio non cambia senza modifiche".

    Berlusconi respinge l'ipotesi di una riforma elettorale in senso tedesco

    Berlusconi respinge l'ipotesi di una riforma elettorale in senso tedesco e sottolinea come la precarietà della maggioranza non consenta di discutere un nuovo sistema elettorale, anche perché "si può benissimo"votare con questo "Sono convinto che la situazione parlamentare non consenta di aprire una discussione sulla riforma elettorale".

    Berlusconi ha detto che Fi ritiene che "sarebbe opportuno dimezzare il numero dei parlamentari,ma ieri abbiamo dovuto votare no perché con questa sinistra non si possono fare le riforme".

    Veltroni: Nessuna staffetta con Prodi alla guida del Governo

    La staffetta 'non esiste'. Cosi' il candidato segretario del Pd Veltroni ha smentito l'ipotesi di una sostituzione in corsa con Prodi. Veltroni e' tornato sui tagli alla politica: 'il futuro governo dovra' avere la meta' dei ministri e sottosegretari di quello attuale. Per questo governo, il premier deve dire a sua opinione. Se decidera' di restare cosi' il Pd lo sosterra''. E sulle riforme ha aggiunto: 'In 8 mesi si puo' sbloccare il Paese e superare la crisi del suo sistema democratico'.

    Mastella all'attacco di Santoro, Travaglio, la Forleo e De Magistris

    Ne ha per tutti: per Santoro, Travaglio e la Borromeo. Ma anche per la Forleo e per De Magistris, per Floris, Di Pietro e la sinistra radicale. All'indomani della puntata di Annozero dedicata al rapporto tra politica e magistratura, Clemente Mastella convoca una conferenza stampa per rispondere al tema della trasmissione e alle polemiche delle ultime settimane. «È in corso un vero e proprio linciaggio - esordisce il ministro della Giustizia - ho ricevuto minacce anche molto serie alla mia persona e per questo mi rivolgerò al ministro dell'Interno, Amato».

    Il Guardasigilli premette di non aver visto la trasmissione di Santoro, giovedì, «ma la verità è che da quando ho lasciato lo studio di Annozero per le mie convinzioni (durante una puntata della passata stagione, ndr), sono stato oggetto di un linciaggio: dal satirista al vignettista, dal giornalista al commentatore». «Non ho mai chiesto censure - aggiunge Mastella -, vengo dalla scuola cattolica per cui il dubbio è permanente. Dico ai consiglieri, e non è una minaccia ma una valutazione, che gli italiani avranno anche le scatole piene se ogni sera si parla di me piuttosto che dei problemi reali. O il Consiglio di amministrazione della Rai dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative».

    Poi arrivano gli affondi. Contro Santoro e Travaglio: «Mi piacerebbe sapere quanto guadagnano». Contro la Borromeo: «Una ragazza di buona famiglia diventata velinista non so bene in base a quale concorso. Ma io devo pensare a quei sette milioni e mezzo di poveri che, al contrario della signorina Beatrice Borromeo, non hanno famiglie che possiedono ville sul lago». Contro il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris: «È giusto che a tre giorni dalla decisione della sezione disciplinare del Csm sul suo trasferimento, De Magistris parli in tv? Mi dispiace, non è un buon metodo. Questa mi appare un'intimidazione al Csm che deve giudicarlo». Contro Di Pietro: «I voli di Stato li ha presi anche lui, pure se ha smentito di averli presi».

    Contro la Forleo: «Ricordo al Gip che era lei a chiedere la separazione delle carriere dei magistrati e io mi sono battuto per evitarla». E poi: «Sono stato io a fare piazza pulita nell'inchiesta nelle toghe lucane, ordinando il trasferimento di vari magistrati. L'ho fatto perché bisogna fare piazza pulita dei magistrati che non vanno». Contro l'Epresso: «Mi dimetto da parlamentare se è vero quello che dice Riccardo Bocca nel suo articolo sui palazzi dell'ingiustizia. Ma ho pronta una querela che costerà qualche miliarduccio all'Espresso perché quelle 60 assunzioni interinali nei tribunali della Calabria sono state decise dal prefetto e non da me. Non mi occupo di appalti. La notte voglio dormire tranquillo».

    Il ministro ce l'ha anche con «alcuni silenzi della maggioranza» e «gli attacchi che arrivano da una sinistra gaudente». «A Prodi dico - assicura il Guardasigilli - che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali». «Floris (il conduttore di Ballarò, ndr) e gli altri stanno lavorando per il ritorno di Berlusconi. Ma se saltiamo noi - dice Mastella - salta il governo e torna il Cavaliere». «Ma possibile che io e il mio partito, con il 2%, siamo il capro espiatorio del Paese?» si chiede il Guardasigilli.

    «Per fortuna non ho sceletri nell'armadio: questa è la mia forza». C'è anche spazio per una "rivelazione": «Sono iscritto ad una loggia massonica con il numero di tessera 52947. Una loggia che mi ha insegnato ad essere sereno come sono, a rispettare gli altri». Attimo di sconcerto, poi la spiegazione: quel numero è la sua data di nascita. Mastella infatti è nato a Ceppaloni il 5 febbraio del 1947.

    Mastella: Non ho fatto 'schifezze' e non ho scheletri nell'armadio

    'Non ho fatto schifezze' e 'non ho scheletri nell'armadio': lo ha detto Mastella su 'Annozero' dedicato alla vicenda del Pm De magistris.Il Guardasigilli sostiene che la presenza del magistrato in tv 'e' una intimidazione al Csm che deve giudicare la sua posizione tra 3 giorni'. Dice che 'non ci piacciono certi silenzi della maggioranza', poi avverte la Rai: 'o vengono date regole certe di convivenza nel servizio pubblico, o il mio partito attivera' i meccanismi per sfiduciare il Cda'.

    Mastella: A seguito del linciaggio mediatico finisco per essere oggetto di minacce molto serie

    "A seguito di questo linciaggio mediatico, ora io finisco per essere oggetto di minacce molto serie". Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, lo denuncia con forza e spiega che parlerà "con il ministro degli Interni per chiedere qual è la tutela più opportuna".

    "Se il Cda della Rai darà delle regole" per evitare che trasmissioni come Annozero procedano a un "costante linciaggio mediatico" oppure "l'Udeur attiverà strumenti parlamentari per sfiduciare il consiglio di amministrazione della Rai. Presenteremo una mozione di sfiducia al Senato". È questa la reazione del ministro della Giustizia Clemente Mastella dopo la puntata della trasmissione di ieri sera condotta da Michele Santoro.

    Berlusconi: Torneremo a governare l'Italia dopo aver fatto un giuramento assoluto di concordia

    La Cdl, quando il governo Prodi "com'è inevitabile" cadrà, andrà dal capo dello Stato a chiedere nuove elezioni e si presenterà agli italiani dopo avere "fatto un giuramento assoluto di concordia" per tornare a governare l'Italia. A garantirlo è stato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenuto al termine della cena di gala organizzata in occasione della Festa Tricolore di An a Milano.

    Berlusconi ha quindi spiegato che la Cdl chiederà al capo dello Stato "che non potrà che aderire alla richiesta" di andare a nuove elezioni e che "sia data al popolo italiano una nuova maggioranza e un nuovo governo". Al voto, secondo Berlusconi, si dovrebbe andare con l'attuale legge elettorale senza che ci sia alcun bisogno di apportarvi modifiche se non il passaggio dal premio di maggioranza a livello regionale ad un premio di maggioranza a livello nazionale.

    "Credo che vinceremo le elezioni con un margine di voti tale da non avere alcun problema né alla Camera né al Senato dove - ha spiegato - secondo i nostri calcoli andando al voto con l'attuale legge elettorale avremo una maggioranza di 39 senatori. Per questo - ha concluso - andremo dal capo dello Stato a chiedere le elezioni e poi davanti agli elettori faremo un giuramento assoluto di concordia".

    Ad Anno Zero va in onda l'attacco a Mastella del gip Forleo e del pm De Magistris

    «Al di là delle ispezioni del ministero, e io rispetto quello che sarà l’esito», il pm Luigi De Magistris «sta subendo intimidazioni e pressioni per aver scoperchiato pentole che non andavano scoperchiate e per aver finalmente lumeggiato sulle cosiddette “toghe lucane” ». Lo ha detto il gip di Milano, Clementina Forleo, ospite della trasmissione tv «Annozero» condotta da Michele Santoro dedicata al magistrato della procura di Catanzaro nei confronti del quale il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha chiesto il trasferimento dopo il responso dell'indagine degli ispettori ministeriali.

    «Ho sentito il dovere - ha detto ancora il giudice di Milano - di intervenire come magistrato che, come il collega De Magistris e tanti altri colleghi che operano su quel territorio difficile, ha avuto la sventura di imbattersi di imbattersi più di una volta nei cosiddetti poteri forti o meglio negli interessi collegati ai poteri forti. Sono qui anche come cittadino e come donna del sud perché ben conosco realtà simili in cui De Magistris e colleghi del sud si stanno imbattendo».
    «Dopo aver assunto scelte scomode – si è quasi confidata la Forleo - io e altri colleghi ci siamo ritrovati a non avere più inviti a pranzo o a poter andare a cinema. Poi, i consigli sono tanti; anche oggi qualcuno mi ha telefonato raccomandando: sii prudente. Ma spesso – si è lamentata - il giudice è lasciato solo anche dai propri colleghi».
    L'intervento del Gip di Milano è stato uno dei punti caldi della trasmissione, basata sul caso De Magistris anche attraverso una lunga intervista al pm di Catanzar. «Credo di aver subito molte intimidazioni e pressioni proprio dagli ambienti istituzionali - ha detto tra l'altro - . Ho segnalato alle sedi competenti lo stillicidio di intimidazioni e pressioni che sto subendo da quando ho cominciato a occuparmi di determinate inchiestè. Lo ha detto il pm di Catanzaro Luigi De Magistris in una intervista trasmessa dalla trasmissione »Annozero. Alla domanda se avesse subito minacce, il magistrato ha precisato di averne ricevuto »pochine« di tipo classico: lettere o proiettili.
    " A me non piace il magistrato etico che cerca il consenso dell' opinione pubblica - ha spiegato de Magistris -. Le polemiche fanno un po' parte del lavoro del magistrato. Può pesare ma è una cosa assolutamente naturale". Quanto alle ispezioni, il pm ha detto: "Da circa tre anni senza soluzione di continuità sono sotto ispezione. Ciò da un lato conferma la bontà del lavoro investigativo e processuale che uno sta facendo, dall' altro che ormai da un paio d' anni trascorro un paio di giorni alla settimana a dovermi difendere, soprattutto il sabato e la domenica". De Magistris ha confermato di avere la "tutela" ma ha precisato di utilizzare una vettura blindata "che mi viene fornita senza benzina. Per poterla utilizzare devo metterla io".

    L'Udeur presenta un'interrogazione su Anno Zero

    Il ministro della Giustizia ha chiesto di acquisire il fascicolo Csm sul pm di Catanzaro,De Magistris,mentre lunedì la sezione disciplinare deciderà sull'istanza di Mastella di trasferire il pm. Intanto nuova puntata del braccio di ferro tra "Annozero" di Santoro e l' Udeur di Mastella.

    Il vicesegretario Satta ha chiesto, in un'interrogazione al ministro delle Comunicazioni,se "non potrebbe intendersi come turbativa" il fatto che il giornalista Ruotolo abbia incontrato De Magistris, che aveva detto di non voler parlare prima del Csm.

    Il pm De Magistris: Indagare sulle società miste pubblico-privato per fare luce sulla commistione politica-affari

    Il denaro pubblico viene 'drenato' attraverso le società miste pubblico-privato: è questo, secondo il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi De Magistris, l'ambito nel quale si deve indagare per fare luce sulla commistione politica-affari.

    "Il principale sistema di drenaggio del denaro - dice il pm intervistato da Annozero - è quello delle società, in particolarità quelle miste pubblico-privato dove all'interno troviamo persone indicate da partiti politici, personaggi della borghesia, professionisti, imprenditori e, soprattutto, cosa che inquieta un pò di più, personaggi anche legati ad ambienti istituzionali, a magistrati, ad appartenenti alle forze dell'ordine. Questo crea problemi nella fase dei controlli. Chi controlla?".

    Il pm De Magistris: Non vedo le ragioni di un mio trasferimento

    "Mi auguro che questo non accada, non ne vedo le ragioni". Cosi' Luigi De Magistris risponde a Sandro Ruotolo, che lo intervista per Annozero, a proposito del suo trasferimento. "Io sono comunque un magistrato che deve pensare a fare solo il proprio lavoro, senza preoccuparsi di quale puo' essere l'esito delle proprie scelte altrimenti si può cadere nel baratro delle valutazioni di opportunità".

    "La cosa che più mi ha ferito - aggiunge il magistrato - è quando il Procuratore della Repubblica mi ha tolto l'indagine Poseidone, alla quale ho dedicato due anni comprese le ferie, avrò fato almeno 20-25 notate".

    Fassino: Rimpasto di governo? Lo decide Prodi se lo riterra' opportuno

    "Rimpasto di governo? Lo decide Prodi se lo riterra' opportuno". Lo ha affermato il segretario dei Ds Piero Fassino nel corso di un incontro al quale ha partecipato a Grosseto, organizzato dagli aderenti alla lista Democratici con Veltroni da lui sostenuta.

    'Il Pd e' un modo per stabilizzare sia la maggioranza, sia il Governo', afferma Fassino. 'I rapporti di forza al Senato - sostiene - sono noti: ad ogni voto la maggioranza deve dimostrare compattezza ma la nascita del Pd dara' solidita' alla maggioranza'. Le primarie del 14 ottobre 'porteranno la politica ai cittadini in questa fase di anti-politica, consegnando nelle loro mani la nascita del nuovo partito'.

    Berlusconi: A favore del governo solo il 19,5% degli italiani

    Silvio Berlusconi, leader dell'opposizione, alla Festa tricolore di An a Milano e' tornato a snocciolare i sondaggi che danno il centrodestra in netta crescita. "C'e' un distacco - ha detto Berlusconi - incredibile fra il capo dell'opposizione e il capo del governo. Prodi ha il 23% della stima degli italiani, il capo dell'opposizone il 63%. E il governo ha il favore del 19,5%. Cio' vuol dire che l'80% dei cittadini disistima questo governo".

    Berlusconi: Nel governo c'e' aria di smobilitazione

    Nel governo c'e' aria di smobilitazione. Ne e' certo il leader dell'oppozione Silvio Berlusconi, che questa sera e' intervenuto alla festa tricolore di Alleanza nazionale che si sta svolgendo a Milano. "Tra loro - ha detto Berlusconi - c'e' aria di smobilitazione. Un fenomeno di smantellamento importante. I moderati, soprattuto nella Margherita, si sono accorti che la sinistra non puo' governare perche' deve raccogliere i consensi della sinistra radicale".

    Il leader di Forza Italia si e' detto convinto che molti di questi moderati una volta nato il partito democratico rimarranno autonomi e voteranno secondo coscienza, e si e' detto convinto che il governo cadra' e si andra' a nuove elezioni. "Potremmo - ha concluso Berlusconi - finalmente andare dal capo dello stato a chiedere che sia data al popolo italiano una nuova maggioranza e un nuovo governo. Il capo dello Stato non potra' che aderire alla nostra proposta".

    Damiano:Abbiamo visitato 10 mila cantieri e il 57% avevano delle irregolarità

    "Non ho una cultura repressiva, ma ci vuole rigore e noi nel nostro impegno abbiamo visitato 10 mila cantieri, il 57% avevano delle irregolarità". Lo ha detto il ministro del Lavoro Damiano intervenendo sul tema del lavoro nero al convegno dell'Ancpl.

    I dati provvisori dell'Inail che danno in calo i morti sul lavoro nei primi mesi del 2007,"è una notizia bellissima",ha commentato il ministro."E'stato giusto varare nuove norme contro lavoro nero e precarietà.In Finanziaria ci saranno le risorse per continuare questo sforzo".

    Fassino: Nelle liste del Pd c'è una rappresentanza equiparata di donne e giovani

    Piero Fassino, segretario dei Ds, a Grosseto per partecipare ad un incontro organizzato dagli aderenti alla lista Democratici con Veltroni, ha negato il fatto che la sua lista sia quella piu' vicina alla segreteria dei Ds. "Non e' vero - ha ribatutto Fassino -. E' soltanto un'impressione perche' e' presente in tutti i 475 collegi. Nelle liste c'e' una rappresentanza equiparata di donne e giovani, compresi quegli ammnistratori che, come qui in Toscana, hanno confermato una capacita' di governo di un certo livello. Capacita' che va a loro onore e non certo a deprimento".

    "E' un voto importante, determinante, mi aspetto una grande affluenza alle primarie. Per la prima volta in Italia ed anche in Europa un partito nasce chiedendo ai propri elettori quali saranno i vertici nazionali e regionali del nuovo organismo". Piero Fassino, segretario nazionale dei Ds, ha mostrato grande fiducia nei confronti del voto del 14 ottobre per le primarie del Pd, nel corso di un incontro organizzato a Grosseto dagli aderenti alla lista Democratici per Veltroni da lui sostenuta, svoltasi alla sala Gorarella, alla presenza del sindaco del capoluogo maremmano Emilio Bonifazi e del candidato alla segreteria regionale del Pd nella sua lista, Andrea Manciulli.



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