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23/04/2008 Liberazione e Nuova Liberazione - Commenti

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Io credo che di Grillo non si debba aver timore rispetto a ciò che vuol fare il 25 aprile.

Difatti la scelta del 25 aprile non è casuale.

La liberazione dal nazifascismo da parte dei partigiani ed alleati oltre 60 anni fa, oggi invece sempre di liberazione si tratta dall'informazione asservita al potere, un potere di una dittatura soft che è tangibile a chi mastica almeno un pò di politica ed è attento ai temi economici e sociali, difatti la diffidenza mostrata nei confronti della sinistra arcobaleno ne è una prova poichè non si è saputa opporre con decisione ai poteri politici, economici, malavitosi ed altri ancora che hanno occupato pian piano tutti i settori che costituiscono l'assetto democratico della nostra nazione.

Oggi si tratta di riscoprire chi sono i veri partigiani, poichè tu lo sai meglio di me che i veri partigiani non erano altro che cittadini che avevano come principale scopo di opporsi al potere fascista che gli aveva negato diritti e libertà. I veri partigiani sono oggi Antonio Di Pietro, Grillo, gli operai delle fabbriche che vogliono realizzare un nuovo partito, e tanti cittadini per bene da reclutare tra le nostre fila che a tutt'oggi si sentono smarriti e non rappresentanti da farabutti in giacca e cravatta.

Insieme possiamo costruire un'Italia migliore e riscattare il paese da quell'occasione perduta nel tempo affidando il paese a persone prive di scrupoli.

(salvatore d'urso)

 

"Caro Beppe,
prim’ancora che avvenga il V2-Day per un’informazione libera ha già sortito due risultati prodigiosi. Il primo è far riscoprire i valori della Resistenza e della Costituzione al Pd, che ultimamente era piuttosto tiepidino in materia, al punto da voler continuamente riformare la Costituzione con tre forze estranee alla Costituente: il Cainano, la Lega e i post (?) fascisti di An. E’ semplicemente strepitoso lo slancio con cui, all’annuncio del V2-Day a Torino, i vertici del Pd torinese hanno subito organizzato una manifestazione di piazza come non se ne vedevano da anni per il 25 Aprile.
Mi ha commosso in particolare l’attivismo resistenziale di uno dei dirigenti locali degli ex-Ds, Stefano Esposito, noto alle cronache torinesi soprattutto per essersi occupato di sale bingo. Mi auguro che venerdì, in piazza San Carlo, riusciremo a collegarci idealmente all’altra piazza, spiegando che il V2-Day è la naturale prosecuzione delle battaglie in difesa della Costituzione. Che contempla, fra l’altro, l’articolo 21, quello sulla libertà d’informazione, il più calpestato in questi anni da destra e anche in parte da sinistra insieme all’articolo 3 (“Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di razza, religione” eccetera).
Come sai, dei tre referendum per i quali raccoglieremo le firme mi appassiona soprattutto il terzo, che ritengo decisivo in un Paese ancora in gran parte “televisivo”. Se davvero riusciremo - insieme all’abolizione di un ente inutile come l’Ordine dei giornalisti e al disboscamento della jungla di finanziamenti pubblici a giornali finti di partiti veri, a giornali veri di partiti finti, a giornali finti di partiti finti – a radere al suolo la legge Gasparri e le altre che l’hanno preceduta, tutte dettate o scritte direttamente dal Cainano a proprio uso e consumo, faremo saltare il tappo più grosso che imprigiona la democrazia italiana. Lo dico perché penso che questo V-Day riuscirà in pieno solo se non passerà alle cronache come la giornata del vaffanculo ai giornalisti, ma come la fine del regime televisivo che opprime e sfigura l’Italia dagli anni 80. Ancora 15 anni fa, il Cainano avrebbe perso sonoramente le elezioni, se avesse detto ai suoli elettori “Di Pietro mi fa orrore” e “Mangano è un eroe”. Infatti nel ’94 vinse inneggiando a Di Pietro, a Falcone e a Borsellino. Il 13 aprile, invece, dopo 15 anni di bombardamento a reti unificate, ha stravinto beatificando Mangano e maledicendo la magistratura.

(Paolo Oliva)

 

Il Sig. Sante Marafini in data 22/04/08 h. 23.41 scrive: Art 31 della legge sui referendum del 25 maggio 1970:"Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime".
Appunto, allora ha ragione chi si preoccupa e fa notare che: "i comizi elettorali sono stati convocati il 6 febbraio (al momento dello scioglimento delle Camere), le firme potranno essere utilmente depositate solo a partire dall'8 agosto, dopo essere state raccolte - prescrive la stessa legge - nei 90 giorni precedenti. Calendario alla mano, dal 7 maggio. Le firme del V-day, quindi, dovranno essere cestinate".
Alla luce di questi regolamenti non capisco come fa a dirsi sicuro che la raccolta firme verrà ritenuta valida. Se le cose stanno così, forse sarebbe il caso di spostare tale raccolta dal 7 maggio in poi. Capisco che il 25 aprile è una data fortemente simbolica ma, se questo è il regolamento sulle proposte di referendum post elezioni, è puerile insistere


(Coltellese)

Hai ragione e me ne scuso anche con maria rosa per l'informazione inesatta che ho data. Infatti l'art. 28 della legge dice che le firme devono essere depositate entro 90 giorni per cui le firme raccolte il 25 aprile non sono valide.
Riporto di seguito il testo dell'articolo:

28. Salvo il disposto dell'articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell'articolo 7, ultimo comma. Tale deposito deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero delle firme che appoggiano la richiesta.

(Sante Marafini)

 

P.S.: Lei sta diventando per Alitalia quello che il Triangolo delle Bermude ha rappresentato per la marina mercantile: un buco nero in cui tutto sparisce senza lasciare traccia. Cordate, luftanse ed aeroflotte spariscono nel nulla. Fra qualche settimana, spariranno nel buco nero anche 20.000 posti di lavoro, il benessere di 60.000 persone, il mitico HUB FormiPensa, e la sua reputazione di "Miracoliere".
DAL TAFANUS.COM

(Max)

ottimo max, bene, benvenuto nei - coglioni pensanti- otretutto scrivi un bel linguaggio, che non guasta , al contrario di molti "avventori " e avventurieri capaci di scrivere ma poco poco di ragionare. non ti stupire per una mia vena di acidita' ,visti i tempi e le elezioni stò crcando di smaltire i residui venefici della mia persona.

(LUCIANO. B..C.)

 

Caro Tonino,
l'iniziativa di Grillo è giusta, ma la scelta del giorno è pessima .
Il 25 aprile si festeggia la Liberazione, la lotta di Liberazione, la Resistenza .
il 25 Aprile si ricorda chi ha sacrificato tutto, fin'anche la propria vita, agli Ideali di Giustizia, Libertà e Democrazia .
L'iniziativa di Grillo si sovrappone mediaticamente alla Memoria storica , in questi ultimi anni già sufficentemente offesa e vilipesa dalle destre italiane, revisioniste e negazioniste, oggi di nuovo al potere .
Vorrei che tu contribuissi a ricordare le vere ragioni per cui il 25 Aprile è festa Nazionale .
Ci conto, ci contiamo .
Ora e sempre Resistenza .
(Atos Benaglia
Segretario A.N.P.I. di Pianoro (Bo))

http://www.beppegrillo.it
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