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  • 23/01/2011 Caso Ruby, depositate indagini difensive con le testimonianze delle ragazze  (ER, http://www.ilfattoquotidiano.it)

    Ricerca personalizzata

    I legali del presidente del Consiglio trasmettono gli atti alla procura. Decine le persone informate sui fatti sentite da Ghedini e Longo. I magistrati chiederanno il rito abbreviato

    Sono arrivati in procura a Milano gli esiti delle indagini difensive svolte dagli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, che assistono Silvio Berlusconi nell’indagine sulle feste ad Arcore in cui il premier risponde di concussione e prostituzione minorile. Decine e decine di pagine che i pm analizzeranno nei prossimi giorni. 

    Nonostante l’invio delle indagini difensive nell’ambito del caso Macrì, non cambia l’orientamento dei pm milanesi che chiederanno il processo con rito immediato per il presidente del Consiglio. Per la formalizzazione della richiesta di processo al gip, però, ci vorranno non meno di una decina di giorni. In procura assicurano che sono stati esaminati da tempo anche i problemi giuridici relativi al rito immediato. Come giurisprudenza contraria, a quanto pare, ci sarebbe una sola sentenza della Cassazione secondo cui non si può chiedere il rito immediato quando c’è di mezzo un reato come la prostituzione per il quale si può procedere con la citazione diretta.

    A quanto si è appreso sono decine le persone informate sui fatti sentite dai legali del premier, nell’ambito delle indagini difensive sul caso Ruby. Tra le persone ascoltate dai legali del premier ci sono molte delle ospiti alle feste di Arcore.

    23/01/2011 Caso Ruby, Nadia Macrì è stata ad Arcore. Ma non nei giorni in cui c’era Ruby (ER, http://www.ilfattoquotidiano.it)

    Nadia Macrì non è una testimone falsa, ma imprecisa sulle date. E’ quanto emerge dagli interrogatori tenuti oggi in procura a Milano, dove la escort di Reggio Emilia è stata sentita dal pool che indaga sul caso Ruby. La Macrì, infatti, contrariamente a quanto affermato durante la trasmissione Annozero, non è stata ad Arcore nei giorni in cui anche Ruby era ospite di Berlusconi (dal 24 al 26 aprile). I tabulati telefonici però dicono che la ragazza a villa San Martino ci è stata eccome. Semplicemente, in un periodo successivo. Più precisamente, come risulta a ilfattoquotidiano.it, il 9 maggio 2010. Domenica. Le cronache raccontano che quel giorno Berlusconi era in stretto contratto telefonico con i leader europei mentre a Bruxelles, al vertice Ecofin, si discuteva il maxi piano per salvare i paesi in difficoltà della zona Euro. Il giorno precedente, l’8 maggio, il premier aveva partecipato a un’udienza a Milano per stabilire i termini economici della separazione dalla moglie Veronica Lario.

    Nella sua ricostruzione ad Annozero, probabilmente, la Macrì ha confuso Ruby con un’altra ragazza. In effetti, non risulta che Ruby fosse ad Arcore il 9 maggio. La escort di Reggio Emilia accetta il fatto di aver sbagliato data, anche se, interpellata da ilfattoquotidiano.it, sostiene che l’importante sia aver dimostrato che è stata a Villa San Martino: “Non sono tanto sicura che fosse maggio, ma gli investigatori mi hanno aiutato a ricostruire le mie deposizioni provando che sono stata ad Arcore a maggio. Quindi ci credo. Anzi, per me l’importante è che si sia comunque dimostrato che ad Arcore ci sono stata. E confermo tutto. La prestazione sessuale e il pagamento di 5mila euro”.  Il fatto che la data fosse proprio quella del 9 maggio è provata da un particolare ricordato proprio dalla Macrì: “Quel giorno pioveva”. Il 9 maggio, in effetti, in Lombardia c’era pioggia battente, mentre il 24 aprile era nuvoloso.

    Le parole della Macrì, dunque, se dimostrate, non serviranno nell’inchiesta per prostituzione minorile che vede indagato il presidente del Consiglio, ma eventualmente in quella contro Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti per induzione alla prostituzione. Proprio il direttore del Tg4 ieri in tv aveva implicitamente confermato che Berlusconi e la escort di Reggio Emilia si conoscevano, dicendo che la triste storia della Macrì aveva “impietosito il premier”.

    ”Abbiamo sentito due volte Nadia Macrì e abbiamo sottoposto ad attenta verifica tutte le sue dichiarazioni”, anche quelle rese davanti ai magistrati di Palermo, ha dichiarato oggi il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, a proposito delle affermazioni fatte dalla escort nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ruby. Il Procuratore ha inoltre spiegato che nei prossimi giorni verrà deciso se inserire i verbali con le dichiarazioni della Macrì nella richiesta di processo con rito immediato per Silvio Berlusconi, indagato per concussione e prostituzione minorile. Bruti inoltre ha affermato di non aver intenzione di esprimere valutazioni sull’attendibilità della ragazza. “Le somme – ha affermato – le tireremo prossimamente e non intendo anticipare nulla”. E a chi ha chiesto se i reati ipotizzati nei confronti del premier siano rimasti gli stessi, il procuratore ha risposto con un “lo vedremo quando faremo la richiesta di giudizio”.

    23/01/2011 Lele Mora lancia le LM credit card, ma non sono legali (ER, http://www.ilfattoquotidiano.it)

    Dopo l'accusa di induzione alla prostituzione, il manager dei vip rischia nuovi problemi amministrativi e penali per le carte di credito non autorizzate dal circuito Visa. Per presentarle, evento a Milano con alcune "arcorine". Presente anche Fede

    La LM Credit Card, la carta di credito ricaricabile griffata con le iniziali di Lele Mora

     

    “Rivolta a coloro che amano la bellezza, e ne fanno uno stile di vita”. Così Lele Mora presentava la sua ultima creatura, la LM Credit Card, una carta di credito Visa personalizzata lanciata dallo stesso manager dei vip, risultata poi “non autorizzata” dallo stesso circuito Visa e quindi eliminata dal sistema bancario. Per presentare la carta Mora riunisce molti volti noti della sua agenzia (la LM Production) al Villaggio delle meraviglie di Milano e organizza un evento, Welcome 2011. E’ la notte di Capodanno, da mesi i magistrati di Milano indagano sul giro di ragazze portate da Mora ed Emilio Fede (indagati con Nicole Minetti per induzione della prostituzione minorile) nelle residenze del presidente del Consiglio, ma i diretti interessati sono ben lontani dall’immaginare il ciclone che scoppierà poco più tardi.

    L’evento Welcome 2011 è un cenone con canti, balli, brindisi. Fra le altre, sono presenti molte ragazze, le “arcorine” che, secondo l’accusa, Silvio Berlusconi pagava in cambio di rapporti sessuali. Fra i tavoli anche Emilio Fede, Paolo Limiti, Platinette ed Eleonoire Casalegno. Scopo della serata è appunto il lancio della nuova LM (le iniziali di Mora) credit card, una carta prepagata, quindi ricaricabile. Il marchio, però, è lo stesso della vecchia società di Mora, la LM Management che lo scorso 10 giugno 2010 è stata dichiarata fallita dal tribunale fallimentare di Milano con un passivo di 19 milioni di euro dovuti al fisco, alle banche e ai fornitori. Il marchio della carta rientra quindi nello stesso asset fallimentare, ma si appoggia al circuito Visa. Si tratta di un prodotto distribuito in esclusiva da Retemanager spa come ha scoperto per prima l’agenzia Adgnews diretta da Antonello De Gennaro – società “plurimandataria assicurativa specializzata nel private insurance” oggi collegata a Blue Life Group Ltd, una holding anglosassone con sede a Londra”.

    Una segnalazione arriva a Visa Europa che dopo alcuni accertamenti, verifica che la carta lanciata sul mercato da Mora “non è autorizzata”. Scattano subito i provvedimenti: carte ritirate e sito oscurato. Sul caso indagano anche Banca d’Italia e Guardia di finanza. Dopo le accuse della procura di Milano per induzione alla prostituzione e quelle di emissione di fatture false, bancarotta fraudolenta e riciclaggio  in merito al fallimento della LM Management, per Lele Mora potrebbero esserci nuove conseguenze amministrative e penali.

    23/01/2011 Emilio Fede delude il premier per lui pronta la pensione (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    L'intervista al direttore del Tg4 di Lucia Annunziata non è piaciuta al Cavaliere. In tv la più efficace è Daniela Santanché, per lei pronto l'incarico di coordinatrice unica del Pdl

    Emilio Fede ha deluso il premier. Il direttore del Tg4, fedelissimo sostenitore del Cavaliere, si è lasciato intervistare da Lucia Annunziata a “In Mezz’Ora” sul caso Ruby. Berlusconi si attendeva una difesa appassionata, simile alle performance di Daniela Santanché. Invece ha assistito a una presa di distanza da parte di Fede. “Nessuna delle ragazze è mai stata invitata da me, a partire da Ruby”, ha detto, lasciando intendere che quindi ad Arcore le giovani le aveva chiamate il padrone di casa o l’agente Lele Mora. E comunque, ha aggiunto, “io me ne sono sempre andato via all’una di notte”, quindi ciò che accadeva dopo non è affar suo. Un’intervista, quella di Fede, che ha stupito negativamente il premier. E, complice anche il procedimento che l’ordine dei giornalisti di Roma sta avviando nei confronti del direttore del tg4, in casa Mediaset si sta valutando l’ipotesi di pensionamento per Emilio Fede.

    Silvio Berlusconi sa di aver perso un amico e un soldato. Le truppe di Arcore sono già piuttosto esigue e di rinforzi non ce ne sono, come dimostrato dal gruppo dei responsabili cui il Pdl ha dovuto prestare due deputati per arrivare a 20 componenti così da poter vedere la luce in parlamento. Rimangono i fedelissimi, i generali per lo più in gonnella. E’ stato lo stesso premier a convocare le donne del Pdl a Palazzo Grazioli invocandole a impegnarsi attivamente. Finora in prima linea non si sono viste Prestigiacomo Meloni, mentre la più attiva ed efficace è apparsa, agli occhi del Cavaliere, la sottosegretaria all’attuazione del programma.

    Con la performance ad Annozero giovedì scorso Santanché si è guadagnata sul campo i galloni, più tiepide le difese del ministro Mara Carfagna a Matrix e di Mariastella Gelmini a Porta a Porta. Nell’area di Ballarò il premier ha inviato la “Bellucci della destra”, Anna Maria Bernini. Una prestazione deludente, la sua, tanto che Berlusconi telefona a Floris per intervenire in diretta ma il conduttore non passa la chiamata invitandolo a partecipare di persona. La migliore, agli occhi del premier, rimane in assoluto Daniela Santanché. Alle trasmissioni televisive considerate “pericolose” (Annozero e Ballarò in primis) l’ordine è quello di mandare lei, la sottosegretaria di ferro. Passata da una campagna elettorale, appena tre anni fa, contro Berlusconi (con lo slogan del tipo “Io non gliel’ho mai data”) a una difesa strenua e senza precedenti del premier. Se il Cavaliere riuscirà a passare indenne nell’ennesimo scandalo, il sottosegretario diventerà coordinatore unico del Pdl e sarà sicuramente premiata per il lavoro svolto. Così come tutti i soldati caduti sul campo, Fede probabilmente noi. Lui era un amico e, agli occhi del Cavaliere, raccontano persone a lui vicine, è stata una delusione.

    23/01/2011 Escort Rachele indagata per diffamazione nei confronti di Gianfranco Fini (ER, (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    Lucia Rizzo, la escort di Reggio Emilia, nota come “Rachele”, che sostiene di avere avuto rapporti sessuali con il presidente della Camera Gianfranco Fini, è indagata dalla procura di Roma per diffamazione e concorso in tentata estorsione. L’iscrizione nel registro degli indagati è scattata dopo la querela presentata del leader di Futuro e Libertà.

    Gli accertamenti sono affidati al pm Maria Caterina Sgrò. Secondo quanto si è appreso, è indagato per tentata estorsione anche l’uomo che aveva contattato la segreteria di Fini annunciando che ci sarebbero state rivelazioni a proposito della presunta relazione e proponendosi di intervenire per evitarle. Alla base delle iscrizioni nel registro degli indagati non solo la querela del presidente della Camera, ma anche alcuni riscontri oggettivi fatti dagli inquirenti.

    Non è escluso che a giorni i due indagati possano essere convocati in procura per fornire la loro versione dei fatti. Nella querela, che prendeva spunto da notizie apparse su internet, si sottolineava l’esigenza di tutelare, ancor prima “dell’onorabilità personale dell’attuale presidente della Camera, l’organo istituzionale dal medesimo rappresentato”.

    23/01/2011 Fini: “Serve senso dello Stato” (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    L’Italia ha bisogno di un altro centrodestra che abbia “senso dello Stato e rispetto per le istituzioni”. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, partecipando a Portonovo (Ancona) a una convention di Fli. “Io credo che sia profondamente sbagliato come in molte circostanze fa il presidente del consiglio scagliarsi contro tutte quelle istituzioni che in ragione dell’autonomia di cui godono non sempre si trovano ad avere posizioni coincidenti con quelle dell’esecutivo”. Per Fini senso dello Stato “vuol dire rispettare le altre istituzioni, rispettare quelle istituzioni che in primis garantiscono la legalità, quel fondamentale presupposto di una democrazia che è la libertà dal sopruso, dal crimine”. “Senso dello Stato – ha ribadito – vuol dire garantire non solo che la legge è uguale per tutti ma che chi sbaglia paga, e questo vale per tutti, anche per i magistrati quando sbagliano ma a maggior ragione per chi è al vertice delle istituzioni”.

    “Nessuno contesta la presunzione di innocenza ma non può essere presunzione di immunità o addirittura di impunità – ha continuato il leader di Fli -. Abbiamo contrastato e contrastiamo una riforma della giustizia che serve solo per chiudere i conti e mette chi ha subito un torto nelle condizioni di rimanere con un pugno di mosche in mano”. E sul caso Ruby, Fini ha detto: ”Della vicenda non ne parlo, ma prima viene archiviata meglio è, e l’unico modo per farlo è che la magistratura vada avanti: facciano ciò che devono fare accertino quel che è accaduto”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it
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