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  • 06/02/2011 Crollano i sondaggi e B. prepara la Camera a votare il conflitto di attribuzione con i pm (http://www.ilfattoquotidiano.it)

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    Il premier è deciso a tentare l’impossibile per evitare la procura di Milano. E stamani quando ha letto il solitamente rassicurante Mannheimer, che rivela come ormai solamente un italiano su dieci creda che le accuse nei suoi confronti siano senza fondamento, ha deciso di portare a termine la proposta avanzata dai suoi legali: far votare alla Camera il conflitto di attribuzione contro la procura di Milano davanti alla Corte costituzionale. Un passaggio politico complesso, perché a scrutinio segreto e quindi rischioso considerato anche il “tradimento” sul federalismo alla Lega e i tanti delusi dalle promesse ricevute e non ancora onorate, ma necessario per evitare il giudizio immediato che il gip della procura lombarda dovrebbe formulare tra oggi e domani. Se il gip accoglierà la richiesta dei pm milanesi, sulla base dunque di “prove evidenti” di reato, per il premier la salvezza passerebbe dalla Camera: la decisione dell’aula infatti non è sindacabile.

    Nonostante le prove di forza e i rassicuranti videomessaggi, l’opinione pubblica ha compreso e condannato la gravità di quanto accaduto. Tanto che il 56% degli italiani non riconosce più il governo guidato da Berlusconi e vuole cambiarlo, mentre solamente uno su dieci crede che le accuse rivolte al premier siano senza fondamento. A fotografare lo stato del Paese è il consueto sondaggio di Renato Mannheimer per il Corriere della Sera. Una vera doccia fredda per il Cavaliere, ormai distante dal Paese e chiuso nel suo bunker a studiare strategie per evitare il tribunale a costo di lasciare sul campo il consenso.

    Secondo il sondaggio di Mannheimer appena il 12% degli italiani crede che le accuse rivolte a Berlusconi siano senza fondamento. Per il 78% del Paese il premier ha fatto ciò per cui è indagato dalla procura di Milano: concussione e prostituzione, minorile e non. Inoltre il 56% degli intervistati non vuole più l’attuale governo. Meglio andare a elezioni anticipate (30%), è comunque preferibile un esecutivo guidato da un esponente di centrodestra diverso da Berlusconi (7%) o da un’alta personalità istituzionale per formare un governo tecnico (19%). Soltanto il 31% degli elettori interpellati ritiene che Berlusconi debba continuare a governare il Paese; il premier (sostiene il 34%) ha fatto ciò di cui è accusato ma sono comportamenti che riguardano la sua vita privata e quindi non inficia lo status del presidente del Consiglio. La difesa solitamente granitica dei berlusconiani si sta evidentemente sgretolando, forse è l’effetto del vaccino di cui parlò Indro Montanelli: “Per guarire da Berlusconi ci vuole una bella dose di vaccino Berlusconi”.

    06/02/2011 Per la Fico all'Isola dei Famosi (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    Crollano i sondaggi: il 56% vuole un governo senza Silvio Berlusconi. Solo il 12% pensa che il caso minorenni non esista. Ma il premier fa quadrato. In Rai si batte per Raffaella Fico all'Isola dei Famosi. E a Montecitorio per portare l'inchiesta sui bunga bunga davanti alla Corte costituzionale (leggi)



    Ormai solo un italiano su dieci crede che le accuse nei confronti del premier siano senza fondamento. E se il 34% ritiene che debba continuare lo stesso a governare, tutti gli altri lo vogliono invece mandare a casa. Parola di Renato Mannheimer, il sondaggista che fino a ieri sfornava numeri rassicuranti per il premier. Così il Cavaliere pensa a una nuova prova di forza. E studia di portare a termine la proposta avanzata dai suoi legali: far votare alla Camera il conflitto di attribuzione contro la procura di Milano davanti alla Corte costituzionale (leggi l'articolo). Ma ancora una volta il clima da basso impero del declino berlusconiano unisce le istituzioni e il trash in un unico discorso. Dopo la notizia del suo passaggio direttamente dal bunga bunga alla prima serata della tv pubblica, Raffaella Fico è al centro di un giallo: tutti in Rai fanno finta di non sapere chi sia il responsabile della sua partecipazione all'Isola dei Famosi. A differenza di Nicole Minetti, che per farsi raccomandare in tv chiedeva ad altri (perché pensava di avere una strategia migliore per spremere Silvio), Raffaella, come un martello pneumatico, si faceva sistemare sempre e soltanto da Lui (articolo di Marco Lillo). Ma il suo non è l'unico caso: l'esercito delle bunga girls è una priorità per gli alti vertici Rai. Con il direttore di Rai Due Massimo Liofredi e il direttore generale Mauro Masi che si rimpallano le responsabilità (articolo di Carlo Tecce)

    06/02/2011 Il senso di Berlusconi per la Fico (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    “Con l’approvazione di Masi”, alla fine Raffaella le ha fregate tutte. La figlia del fruttivendolo di Casalnuovo di Napoli, nata a Cercola 22 anni fa, è riuscita a comprarsi la casa e a ottenere il programma, come voleva. La partecipazione all’Isola dei famosi di Raffaella Fico, è uno dei tanti gialli all’italiana. Dopo il mini scandalo suscitato dal suo passaggio dal Bunga bunga alla prima serata della tv pubblica, tutti fanno finta di non sapere chi sia il responsabile. Eppure riguardo allo sponsor che le avrebbe permesso di diventare famosa, Nicole Minetti e Barbara Faggioli avevano le idee chiare in tempi non sospetti. Le due ragazze innamorate del premier e ancora di più del suo portafogli, anelavano a comprare un immobile da 800 mila euro con i soldi del Cav. A preoccupare le due immobiliariste di Arcore era però la concorrenza delle altre pretendenti. E così il 23 settembre del 2010 al telefono marcavano stretto le rivali. Barbara temeva proprio Raffaella Fico ma Nicole la rassicurava: a Raffa non interessavano le case, ma qualcosa di diverso.

    Minetti: “Della Raffa non mi preoccuperei per questa cosa qui perché lei chiede altro. Okay?
    Faggioli: Tipo?
    M: Cioè tipo programmi ste’ cose qua. Non è ancora nell’idea.
    F: Ah si? E tipo cosa? Tipo quale?
    M: Programmi, capito? Non lo so, in generale. Adesso sta facendo – mi aveva detto – l’inviata per candid camera di non so che cosa.

    Effettivamente Raffaella Fico in quel periodo era la protagonista delle candid camera super sexy della trasmissione sportiva Controcampo. Su youtube gira ancora un pezzo cult in cui la ragazza del Cavaliere esce in mutandine e reggiseno da un camerino del Milan Store e si diverte a fare l’offesa quando i clienti strabuzzano gli occhi di fronte alle sue forme. Il tono della ragazza sembra quello di una suora, nonostante la mise. Un tono indignato quasi come quello usato dalla ragazza in un’altra comparsata celebre. Alla Vita in diretta nel marzo del 2009 Alba Parietti osò rinfacciarle le sue dichiarazioni provocatorie (“mi offro per un milione di euro”) e lei che era solo una ex partecipante del Grande Fratello 2008, minacciò di lasciare la trasmissione su due piedi. Mentre un Lamberto Sposini più imbarazzante del solito interveniva a difenderla, rimbrottava Alba Parietti e si piegava a chiedere scusa alla giovane offesa.

    La strategia
    Raffaella però non si accontentava di questo trattamento di riguardo nelle comparsate in Rai. Né le bastavano gli sguardi di ammirazione per le candid. Secondo Nicole Minetti, puntava a una trasmissione più importante. “Appena finirà le candid, sicuramente, gli chiederà (a Berlusconi, ndr) qualche programma del genere. Lei vuole diventare famosa. È ambiziosa in questo. No?”. E la Faggioli conveniva: “Sì sì, non gliene frega un cazzo del resto”.

    A rileggerle oggi quelle parole suonano profetiche (cosa c’è di meglio dell’isola dei famosi per una che vuole diventare famosa?) ma anche incaute. Nicole era convinta di essere più furba di Raffaella. A differenza della Fico, infatti, la consigliera regionale del Pdl in Lombardia pensava di avere una strategia migliore per spremere Silvio. Se proprio doveva farsi raccomandare in tv, chiedeva ad altri. Mentre Raffaella no. Lei, come un martello pneumatico, si faceva sistemare sempre e soltanto da Lui.


    M: Solo che non ha capito… cioé se io decido di fare altro.. allora mi metto in contatto io personalmente con Rossella (Carlo, presidente di Medusa Cinema) o qualcuno del genere stando fuori da lui! Facile, perché una volta che non c’è lui … a Mediaset la Raffa non ci mette più piede eh. Anche per quello io non ho fatto più chiedere nulla a lui a Mediaset. No? Se fai chiedere sempre a lui, Pier (il figlio Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, ndr) ti fa fuori eh.

    Raffaella Fico, già nel 2009, dopo il Grande Fratello 2008, acquista un appartamentino a Reggio Emilia in un moderno stabile a due passi dal tribunale. Nel 2009 viveva lì, come aveva raccontato proprio a Sposini alla Vita in diretta. Reggio Emilia è anche la città del suo manager, il cui nome figura sul citofono ma a un altro interno. Mentre sul cartellino di Raffaella Fico accanto al suo cognome c’è un tale V.T., originario del salernitano. Raffaella comunque è un ospite quasi fisso delle feste del Cavaliere. E gioca su due tavoli sia a Milano (è segnalata tre volte solo nel settembre del 2010 ad Arcore) che a Roma: “Raffi partecipa anche a tre feste a settimana”, si lamentano la Faggioli e la Minetti al telefono. L’invidia esplode il 10 gennaio scorso quando Nicole Minetti riceve una telefonata da una ragazza del giro romano: Cinzia Molena. “Ha regalato una casa a Raffaella Fico me lo ha detto Marysthelle Polanco”. La Minetti è distrutta: “Minchia questa è tragica”. Poi invia un sms: “Se è vero scateno un inferno”. Al catasto Raffaella Fico però non risulta avere altre intestazioni oltre alla casa di Reggio Emilia. Forse davvero Raffaella ha continuato con la vecchia strategia dei programmi.

    Grandi feste
    Una cosa è certa: quando arriva il momento del casting dell’Isola dei famosi è lei a spuntarla sulle agguerrite concorrenti come la materana Imma Dininni. La vincitrice del reality Un due tre stalla sulle reti Mediaset qualche anno fa, dopo avere incassato 200 mila euro di premio, era stata avvistata nelle feste di Silvio Berlusconi in Sardegna. Tre settimane fa, quando la produzione di Magnolia la esclude proprio perché il suo nome era uscito in relazione alle feste del Cavaliere, lei si infuria e contatta i giornalisti per raccontare tutto. Poi ci ripensa. Quando il nome di Raffaella Fico esce nelle intercettazioni, il direttore di Rai due Massimo Liofredi prende le distanze: “Il cast è stato approvato da Mauro Masi”. Su L’espresso, Emiliano Fittipaldi nota però che è la sesta ragazza del Cavaliere su otto edizioni dell’Isola a essere convocata da Simona Ventura. Il produttore del reality Giorgio Gori però precisa: “Il nome della Fico non era uscito quando è stata selezionata”. Gli ascolti comunque sono assicurati.

    06/02/2011 Masi, la Rai e l’invasione delle papi girls (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    Massimo Liofredi: "Raffaella Fico l'ha portata il Dg, Mauro Masi. Simona Ventura: "Ad altre raccomandate ho detto no"

    L’isola (dei famosi) è sempre un buon approdo. Oppure un lancio in Rai, una gavetta ai tropici tra fame, caldo, mare: le papi girls – copyright, Simona Ventura – avranno in Raffaella Fico, ex Grande Fratello, l’unica rappresentante in Honduras per l’ottava edizione del programma. La Ventura controlla l’Isola e caccia le raccomandate: “Vorrei le papi girls sull’Isola dei Famosi ma perché crepassero lì. Mi hanno raccomandato altre bunga girls che io non ho voluto”. Bunga girls o papi girls, l’inchiesta di Milano è piena di ragazze con la passione per la televisione: c’è chi ce l’ha fatta e chi s’è fermata. Due anni fa, dal nulla, all’Isola sono comparse le gemelline De Vivo, ospiti di Arcore e inquiline dell’Olgettina.

    E nel 2004 c’era pure Aida Yespica. Piccola curiosità. Per un paio di anni – dal 2007 al 2009 – le scene più esilaranti dell’Isola finivano nel contenitore Scorie di Rai2 che nel 2007 mostrava una ragazza in costume da bagno (stile Jane di Tarzan), futura dottoressa in igiene mentale e consigliere regionale: Nicole Minetti. Fosse capitato oggi, il titolo sarebbe scontato: papi girl commenta papi girl. In conferenza stampa, accanto a un imbarazzato Massimo Liofredi (direttore di Rai2), la Ventura ha confermato di aver scelto la Fico, ma in Rai pochi ne fanno un vanto. Liofredi ha scaricato la responsabilità su Masi, depositario dell’ultima firma e dell’ultima parola: “Il cast è stato portato al direttore generale che ha dato la sua approvazione.

    Ma se avessi saputo prima che era in quelle intercettazioni avrei detto di no”. Tradotto: Masi poteva rifiutare. Ennesima puntata di uno scontro (quasi) personale tra Masi e Liofredi che va oltre le papi girls: da mesi il dg prepara la sostituzione di Liofredi al vertice di Rai2, ma il gioco all’incastro per le nomine, tra voti politici e scambi di favori, continua a saltare. La Fico è appariscente, un volto di Mediaset e una ragazza di Arcore, e dunque Liofredi ha indicato chi è più vicino e chi più in sintonia – da Annozero in poi la casistica è vasta – con il presidente del Consiglio.

    Il direttore generale l’ha presa male, venerdì ha letto le dichiarazioni di Liofredi e ordinato un comunicato di smentita, poi ci ha ripensato e, casualità, Rai2 ha precisato che “il cast spetta ai produttori de l’Isola”. A Giorgio Gori di Magnolia che la Rai paga più di dieci milioni di euro per incassarne molti di più con i ricavi pubblicitari. La notizia questa volta è una notizia che non arriva: la rettifica di Masi, chissà perché congelata nonostante Liofredi, non proprio il più fedele collaboratore dell’ex segretario generale di Palazzo Chigi. Uno ‘zorro’ per Vittorio Sgarbi che, in un’intervista al Corriere – merita un posto nella sua prossima trasmissione: “Porto Masi in televisione. Avrà un suo spazio”. Poi Sgarbi spiega al Fatto: “Era una battuta. Ma se vuole intervenire, non deve telefonare come per Annozero, posso ospitarlo in studio”. Tra le ragazze di Arcore c’è chi preferisce una busta in contanti, chi un trilocale e chi una telecamera, magari nel servizio pubblico. Anche Maristhelle Garcia Polanco ha lavorato per il servizio pubblico, Artù e Bulldozer, prima di passare a Mediaset a Colorado Cafè, lì dove la Minetti si esibiva in balletti di gruppo.

    Le due fanno parte del giro dei festini di B., spesso si parlano al telefono e sono legate anche da un fatto di cronaca: la Minetti in vacanza lasciò l’auto all’amica Polanco che la prestò al compagno, un narcotrafficante ora in carcere, beccato alla guida con un carico di cocaina.

    http://www.ilfattoquotidiano.it
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