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  • 19/02/2011 Ruby: "Lui mi comprerŕ casa a Catania". Altri tre indagati per le escort ad Arcore   (http://www.ilfattoquotidiano.it)

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    Ma il premier č ormai senza freni. Dopo aver annunciato l'ennesima versione della legge bavaglio sulle intercettazioni, adesso vuole riformare la Corte Costituzionale perché "abroga norme giustissime"


    La ragazza si sposerŕ prima del sei aprile con Luca Risso, il protagonista di alcuni dei passaggi piů oscuri dell'inchiesta per prostituzione minorile e concussione a carico di Silvio Berlusconi (leggi l'articolo). In questo modo spera che il futuro marito eviti di testimoniare in aula contro di lei. E a un amico ha confidato che il premier le avrebbe comprato un appartamento in Sicilia. Intanto, la procura invia una richiesta di proroga delle indagini a tre collaboratori di Lele Mora (leggi l'articolo): il suo autista, un factotum e il suo bracciodestro Daniele Salemi (leggi l'articolo), un giovane pregiudicato piemontese che dopo essere cresciuto in un campo nomadi ha fatto fortuna in Svizzera 

    19/02/2011 Ruby, matrimonio prima del processo. Cosě il marito evita la testimonianza su di lei (Gianni Barbacetto, Antonella Mascali e Ferruccio Sansa, http://www.ilfattoquotidiano.it)

    “Ormai mi considerano una zoccola”, dice Ruby usando una parola che si sente buttata addosso. “Tanto vale che ne approfitti, che metto via qualcosa. Lui mi darŕ una casa. L’avrň a Catania, č un regalo da 400 mila euro”. Cosě dice a un amico nell’autunno 2010, quando Karima El Mahroug č giŕ diventata la protagonista dello scandalo Ruby. Vanterie, fantasie, o promesse fatte davvero? Difficile distinguere il vero dal falso, nel mondo di Ruby. Certo che, fosse anche solo un progetto, una speranza, Karima la colloca a Catania, in Sicilia.

    Quando Ruby Rubacuori era ancora soltanto Karima, il suo orizzonte era l’isola. Anzi: Letojanni, quattro case in provincia di Messina. Da Letojanni e dalla casa del padre M’Hamed, venditore ambulante, Karima ha cominciato presto a scappare. Quattordicenne, ha conosciuto gli assistenti sociali, i carabinieri della stazione locale, le comunitŕ protette. Vita randagia. Poi ha fatto il grande salto: Milano, il Caffč Armani, la discoteca Hollywood, villa San Martino. Eppure la nostalgia della Sicilia le resta. Tanto che al culmine del suo “successo”, quando ha molti soldi a disposizione e va a comprare l’acqua minerale con banconote da 500 euro, pensa a un ritorno in Sicilia. A una casa a Catania. Con i soldi di Silvio.

    Č stregata dalla dorata vita notturna di Milano, ma resta una bambina fragile che ha nostalgia della Sicilia. Parla spesso delle promesse che ha ricevuto. Nell’estate 2010 racconta il suo rapporto con il presidente del Consiglio alle educatrici e alle compagne della comunitŕ minorile di Genova dov’č ospite: “Sono una protetta di Mora. E sono anche amica di Silvio… Sě, di Silvio Berlusconi. Non ci credete? Mi ha detto che per i miei diciotto anni mi regalerŕ un’Audi A8. Un giorno me l’ha anche fatta vedere nel suo giardino”.

    L’atteso compleanno č previsto per pochi mesi dopo, il 1 novembre 2010. E un’Audi A8, un modello da oltre centomila euro, l’ha vista davvero: č la vettura blindata normalmente utilizzata dal presidente del Consiglio. Racconta Ruby: “Č bellissima, dentro č tutto pelle e legno. Berlusconi mi ha detto che me ne regalerŕ una uguale”.  Alle amiche, poi, Ruby esibisce vestiti firmati, collane, ma soprattutto mazzette di banconote da 500 euro: “Io lavoro per Lele Mora”, spiega.

    Ruby scalpita, non vuole stare in  comunitŕ. Il suo mondo č Milano di notte. “Ma non dovete farvi ingannare dall’apparenza. Ruby č una ragazza che va aiutata”, dice chi l’ha incontrata senza una telecamera o un segugio che la controlla. Agli assistenti sociali racconta di frequentare Silvio Berlusconi. “Per un solo incontro con lui mi ha dato 30 mila euro in una busta”.  E dice, prima che l’inchiesta inizi, di essere andata ad Arcore anche con Emilio Fede, sulla sua auto blu, seguita da quella della scorta di carabinieri. Lo confermano i pm: era il 14 febbraio 2010, giorno di San Valentino.

    Ora Ruby č maggiorenne e dice di volersi sposare. Il prescelto č Luca Risso, il genovese che gestisce locali notturni come l’Albikokka e il Fellini. Un matrimonio immediato che rischia di avere effetti su un giudizio immediato. Le pubblicazioni sono attese per la settimana prossima. La data delle nozze? “Entro il 6 aprile”, fanno sapere fonti vicine alla coppia. Proprio la data d’inizio del processo a Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Le nozze potrebbero avere un effetto processuale a favore del premier: Luca Risso, una volta diventato il marito di Karima, potrebbe non essere piů chiamato a testimoniare davanti al Tribunale di Milano.

    In realtŕ Karima in questo processo non č imputata, ma parte lesa. E sono i congiunti degli imputati che possono schivare il banco dei testimoni. Ma forse i legali provano a giocare anche questa carta, in un processo in cui la parte lesa appare curiosamente non contrapposta all’imputato.

    Risso, secondo quanto emerge dalle intercettazioni, non č figura secondaria in questa vicenda: perché č lui a raccontare in diretta, via sms e via cellulare, la strana notte del 6 ottobre 2010. “Sono nel mezzo di un interrogatorio allucinante… Ti racconterň, ma č pazzesco! (…) C’č Lele, l’avvocato, Ruby, un emissario di Lui, una che verbalizza…”. E poi: “Sono ancora qua. Ora sono sceso un attimino sotto, sono venuto a far due passi… lei č su, che si son fermati un attimino perché siamo alle scene hard con il Pr… con una con… la persona”. Chi č l’avvocato, chi č l’emissario e soprattutto chi č “Lui”? Domande a cui Luca Risso spera di non dover dare risposta.

    19/02/2011 Caso Ruby, altri tre indagati . Sono collaboratori di Lele Mora (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    La notizia della loro iscrizione nel registro degli indagati č stata fatta grazie alla notifica della proroga delle indagini chiesta dalla procura e concessa dal gip il 7 febbraio scorso. Entro la prossima settimana anche questo filone d'inchiesta arriverŕ alla chiusura delle indagini

    Altri nomi finiscono nell’inchiesta sulle escort ad Arcore. Sono tre collaboratori di Lele Mora: Mario Sacco, Daniele Salemi e Fedele Gentile, quest’ultimo di origini calabresi, č l’autista personale e addetto alla sicurezza dell’impresario televisivo. Si tratta del troncone principale dell’indagine, quello che vede giŕ indagati Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede, tutti e tre accusati di favoreggiamento alla prostituzione minorile e non.

    I loro nomi compaiono nelle intercettazioni e la notizia della loro iscrizione nel registro degli indagati č stata fatta grazie alla notifica della proroga delle indagini chiesta dai procuratori aggiunti Ilda Boccassini, Pietro Forno, e dal sostituto procuratore Antonio Sangermano. La proroga concessa dal gip Cristina Di Censo, č stata chiesta il sette febbraio scorso. La chiusura delle indagini con il deposito degli atti per Mora, Fede, Minetti e gli altri tre indagati, potrebbe essere fatta la prossima settimana. Come č noto, la posizione di Silvio Berlusconi č stata stralciata e per lui il giudice, su richiesta della procura, ha disposto il giudizio immediato con prima udienza fissata il prossimo sei aprile. Il presidente del Consiglio deve rispondere dei reati di concussione e prostituzione minorile. I magistrati hanno chiesto il rito immediato per il primo (la concussione č il piů grave) sostenendo che il secondo (meno grave) venisse assorbito. Ipotesi, poi, confermata dal gip che ha cosě sgomberato ogni dubbio sulla competenza del tribunale di Milano.

    I nuovi indagati rientrano nel filone iniziale dell’inchiesta su un vasto giro di escort di lusso che hanno frequentato anche villa San Martino ad Arcore. Mora e Fede sono accusati di aver organizzato le cene e di aver portato le ragazze. Per Nicole Minetti, consigliere regionale del Pdl, eletta l’aprile scorso nel listino bloccato di Formigoni, invece i magistrati disegnano il ruolo di coordinatrice delle ragazze. Le carte dell’inchiesta raccontano, infatti, di come fosse lei a tenere i conti degli affitti in via Olgettina 65. Conti poi materialmente pagati da Giuseppe Spinelli tesoriere storico di Berlusconi. Cone loro nelle intercettazioni compare anche Daniele Salemi, 28 anni, originario del Cuneese e un passato burrascoso. Salemi, infatti, risulta avere precedenti penali.

    19/02/2011 Caso Ruby, la storia del bracciodestro di Mora che viveva in un campo nomadi (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    “Ussignur!” č una delle espressioni piů frequenti tra la gente di Canale, non appena si pronuncia il nome di Daniele Salemi. Canale, cinquemila abitanti in provincia di Cuneo tra Langhe e Roero, č terra di eccellenti vini e gente intraprendente. E non c’č dubbio che Daniele appartenga da questa categoria. Che altro si puň dire, infatti, di un ragazzo di soli 28 anni che si attovaglia con una certa frequenza al desco di Arcore? Il suo nome ricorre spesso nelle 389 pagine inviate al Parlamento dalla Procura di Milano sul caso Ruby; Daniele č piů volte intercettato al telefono con Lele Mora, di cui egli stesso si definisce il “factotum” torinese. Grazie alla sua mediazione, sono state introdotte a villa San Martino tre ragazze della sua “scuderia”, una delle quali, la ventisettenne Roberta Bonasia, giŕ miss Nichelino, č stata addirittura nominata tra le probabili “fidanzate” del premier.

    Daniele ha abbandonato Canale da tempo, ora vive a Torino e si dichiara promotore finanziario di professione (“con tanto di partita iva”, tiene a precisare) e non disdegna la politica: “Ho fatto campagna elettorale per i Verdi-Verdi”. Una lista ambientalista di centrodestra tutta piemontese, in perenne odore di lista civetta. Č infatti una delle quattro formazioni ritenute irregolari su cui, nei mesi scorsi, Mercedes Bresso ha fondato i ricorsi per chiedere l’annullamento delle elezioni regionali del 2010.

    In paese, tuttavia, Salemi lo ricordano molto bene: “Ogni tanto torna a Canale – raccontano da “Bacco” in piazza Trento e Trieste – per far visita alla famiglia”. E di Arcore parlava? “Ussignur sě, ma nessuno gli credeva!”. Ma perché tanto stupore? “Perché di lui mi ricordo solo grane”, risponde bonariamente un ex sindaco. “Sě, siamo esterefatti – ribadisce un concittadino – i piů forti di spirito si fanno una sana risata, ma a me non viene da ridere”. Perché? “Perché il ragazzo – interviene un ex carabiniere nel piů rigoroso anonimato – ha un passato… diciamo burrascoso”. Vecchie storie di paese, che ora inevitabilmente riemergono, dal momento che Daniele, parola di ex sindaco, “č diventato un personaggio di primo piano della politica nazionale”.

    Poco piů che adolescente, Salemi frequenta assiduamente il vicino campo sinti alle porte di Canale. Ha la stoffa del capo, o del “capobanda”, per usare la definizione di qualche smaliziato compaesano: anni di piccoli furti, danneggiamenti, tentativi di estorsione, procedimenti del Tribunale dei Minori con annessi, tesi, rapporti con gli assistenti sociali. Dalla Procura della Repubblica di Alba confermano: “Salemi lo conosciamo. Il suo nome ricorre in diversi procedimenti, sia come minore che come adulto. L’ultima volta, qualche anno fa, č stato condannato per estorsione”.

    Daniele, raggiunto al telefono, rivendica il diritto alla sua nuova vita: “Capita a tutti di fare degli sbagli – racconta – ho avuto un’infanzia difficile. Nel 2000, poi, sono stato coinvolto in un gravissimo incidente per cui sono stato in coma”. A partire da quel dramma, che a Canale tutti ricordano, inizia una nuova strada. Daniele insegue i suoi sogni di jetset e si fa imprenditore, iniziando dall’affitto di auto di lusso (c’č anche chi racconta l’impagabile scena di una limousine che lo accompagna all’accampamento sinti), quindi lascia il Roero destinazione Milano. Di lui si perdono le tracce fino al 2003, quando racconta di aver conosciuto Lele Mora a Campione d’Italia: “Accompagnavo il gruppo di Little Tony – racconta Salemi – ho conosciuto Lele e da allora č nato un sodalizio. Amo il mondo dello spettacolo, e visto che Torino in questo senso č una cittŕ periferica, quando vedo una ragazza promettente, la segnalo a Mora”. Con buon successo, a quanto pare.

    http://www.ilfattoquotidiano.it
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