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  • 03/10/2008 SOCIETA'. L'Ue fissa 3 principi comuni per combattere la povertà (GA, http://www.helpconsumatori.it)

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    Circa il 16% dei cittadini europei è a rischio povertà; per i bambini si parla addirittura del 19%. I giovani che abbandonano la scuola prematuramente sono il 15% e la disoccupazione di lunga durata colpisce il 3% della popolazione dell'Ue. Se non ci fossero i provvedimenti sociali per la riduzione della povertà il rischio sarebbe più alto, riguarderebbe cioè il 26% degli europei. C'è, però, da sottolineare che una notevole percentuale dei destinatari dei programmi di assistenza sociale in realtà non ne beneficia.

    Per rendere più efficaci i programmi riguardanti i regimi di reddito minimo e sostenere gli sforzi nazionali per la lotta contro la povertà, la Commissione Ue ha presentato oggi una serie di principi comuni destinati a orientare gli Stati membri nelle strategie elaborate per combattere la povertà. La raccomandazione è basata su 3 aspetti chiave: sussidi adeguati a livello del reddito, mercati del lavoro che favoriscano l'inserimento e accesso a servizi di buona qualità.

    I governi nazionali saranno incoraggiati, inoltre, a definire strategie per "l'inclusione attiva" che mira a reintegrare nel mercato del lavoro tutti coloro che possono lavorare fornendo al tempo stesso le risorse necessarie per vivere in maniera dignitosa a coloro che non possono esercitare un'attività. Affinché l'integrazione nel mercato del lavoro sia sostenibile, le persone svantaggiate devono essere sostenute con risorse sufficienti e servizi sociali e occupazionali che siano personalizzati, in modo da garantire la loro partecipazione sociale e la possibilità di svolgere un'attività lavorativa.

    "Le attuali strategie per affrontare la povertà spesso non funzionano" ha dichiarato Vladimír Špidla, Commissario responsabile per gli affari sociali. "L'esclusione sociale è il risultato di più problemi, che vanno dalla mancanza di un lavoro o da competenze insufficienti fino ad alloggi inadeguati, emarginazione sociale o disgregazione del nucleo familiare. Dobbiamo adottare un approccio integrato per offrire ai cittadini una vera e propria via d'uscita dalle condizioni di povertà. Ciò significa reintegrare quante più persone possibile nel mercato del lavoro, garantendo al tempo stesso a coloro che non lavorano l'accesso a risorse adeguate per poter vivere in maniera dignitosa".

    I principi comuni definiti oggi dalla Commissione rappresentano un contesto volontario per gli Stati membri al momento di definire le loro politiche. Questi principi sono stati nondimeno elaborati grazie a un'ampia consultazione con gli Stati membri e con tutti gli attori interessati.

    http://www.helpconsumatori.it

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