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  • 05/05/2008 Credibilità del sistema. Siamo sull’orlo di qualcosa di grosso (JAMES HOWARD KUNSTLER, Clusterfuck Nation, http://www.comedonchisciotte.org)

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    Siamo sull’orlo di qualcosa di grosso – “…c’è in giro una strana sensazione che le cose siano pericolosamente sballate. Siamo al confine di qualcosa... stiamo per entrare in un tunnel dove la quotidianità stenterà ad affermarsi”.

    Un amico mi ha chiesto com’è che la gente sembra percepire la realtà dei cambiamenti climatici ma non capirci niente dell’evolversi della crisi petrolifera.

    Io non sono per niente convinto che la gente si renda conto del cambiamento del clima. Ormai fa da sottofondo alla vita di tutti i giorni, che va comunque avanti. Siamo sicuri che non sia un’invenzione di Hollywood che qualche stronzo al Time Magazine ci sta spacciando per vera?

    Pochi hanno interesse a sposare la causa della negazione dei cambiamenti climatici. E per la maggior parte della gente è difficile dire se ne siano stati influenzati o meno. Non sembra neppure vero. Quelli che cercano di far qualcosa al riguardo – che usano lampadine a basso consumo, o che comprano automobili Prius – finiscono per sembrare ridicoli, come la nonna che ti dice di metterti stivali e impermeabile perché ha visto che oltre l’orizzonte si sta formando un violento uragano.

    La gente, poi, sembra non avere idea di che cosa significhi il picco del petrolio. Non tollera minacce all’impero dell’automobile. I notiziari non sono sicuramente di aiuto per capirci qualcosa. La scorsa settimana ho assistito a una dimostrazione di ignoranza incredibile da parte della CNN quando il nuovo conduttore, il pazzoide Glenn Beck, aveva come ospite il presidente del Sindacato degli Autotrasportatori [Teamster Union], James Hoffa. I due concordavano nell’incolpare le compagnie petrolifere per il rincaro della benzina. Per dirla tutta, Beck non sapeva di che cazzo stava parlando, ed è una vergogna che la CNN si affidi ad un idiota del suo calibro per disinformare la gente. E forse è altrettanto incredibile che Hoffa non sappia che siamo entrati in una crisi petrolifera globale e permanente, dettata dalla domanda che ha superato l’offerta. Questi due idioti pensano che se la Exxon-Mobil costruisse una nuova raffineria in Louisiana, tutto si risolverebbe, il diesel tornerebbe a 99 centesimi al gallone e sarebbe Natale ogni giorno.

    In effetti questo è stato un mese particolare, con l’impressionante accelerazione delle problematiche della “lunga emergenza”. Il petrolio sta per toccare i 120 dollari al barile, l’industria aerea sta implodendo (perlopiù per il costo del carburante), il mercato immobiliare è arrivato alla soglia del collasso, cosa che non succedeva dagli anni ‘30, la scarsità di cibo ha tracimato i confini del Terzo Mondo iniziando a farsi sentire in Giappone e in America; nel Nordest i pipistrelli stanno morendo di una malattia misteriosa e il ghiaccio del circolo polare artico sta scomparendo.

    Ci ritroviamo in una bizzarra bolla psichica collettiva. Ci piacerebbe dimenticare queste voci di stenti e maltempo e semplicemente dedicarci al tran tran giornaliero del guadagnarci da vivere, di pagare per le cose e di continuare a dedicarci ai nostri svaghi quotidiani. I consolanti rituali giornalieri sembrano comunque continuare. Le autostrade sono piene di macchine. Nancy Grace arriva come sempre in TV alle 20 dolendosi per gli arresti illeciti del giorno. La stagione del basket è lanciata e le squadre volano qui e là sui loro aerei a noleggio. La borsa è curiosamente in rialzo… cosa c’è che non va?

    Ma c’è in giro una strana sensazione che le cose siano pericolosamente sballate. Siamo al confine di qualcosa… stiamo per entrare in un tunnel dove la quotidianità stenterà ad affermarsi. Vai al Wal Mart e cinque delle tue sei carte di credito sono rifiutate. Ohibò. Cominci a renderti conto che per fare il pieno ogni settimana spendi un quarto del tuo stipendio. Non c’è segnale quando alzi la cornetta del telefono. Come mai tutti i supermercati in città sono senza riso? L’ospedale locale ha appena dichiarato bancarotta. Questa settimana i vicini di casa hanno venduto i loro mobili davanti al garage. E perché il gatto ha così tante zecche di questi tempi?

    Non è ancora finita per quest’anno. Situazioni simili si susseguiranno, che lo vogliamo credere o meno. Non sono neanche convinto che conti chi vincerà le presidenziali quest’anno. Potrebbe ritrovarsi con il premio meno ambito del mondo.

    Titolo originale: " Belief system "

    Fonte: http://www.jameshowardkunstler.typepad.com/
    Link
    28.04.2008

    Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Gianni Ellena

    http://www.comedonchisciotte.org

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