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  • 05/10/2009 CODICI: fotografia del bullismo a Roma e Milano (BS, http://www.helpconsumatori.it)

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    A Milano oltre il 53% degli studenti delle scuole medie superiori dichiara di subire sopraffazioni dai bulli, a Roma il 23% è vittima di prepotenze. È quanto emerge da uno studio condotto da CODICI che ha rivolto agli studenti della Lombardia e del Lazio delle scuole medie superiori un questionario sul fenomeno del bullismo, con la possibilità di rispondere utilizzando più opzioni. Nell'indagine sono stati coinvolti circa 600 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni nelle città di Roma e Milano.

    Quali i risultati? Alla domanda "Secondo te nella tua scuola c'è qualcuno che compie delle prepotenze, comportandosi da bullo?" entrambi i gruppi di soggetti intervistati rispondono di sì con percentuali molto alte (77,78% nei soggetti di Milano e 94,62% in quelli di Roma ), dimostrando come il tasso di presenza del fenomeno sia alto in tutti e due i contesti. Diversa invece la risposta alla domanda "Che tipo di prepotenze vengono compiute?": il gruppo di Milano risponde furti importanti con una percentuale pari al 55,56% , offese e insulti al 51,11% e aggressioni fisiche al 44,44%, il gruppo di Roma risponde prese in giro al 90,77%, offese e insulti al 79,23% e scherzi pesanti al 50%. "Ciò sembrerebbe suggerire - scrive il CODICI - ad una prima analisi che nel capoluogo lombardo prevalga un tipo di bullismo diretto fisico, mentre al Centro un tipo di bullismo diretto verbale".

    A Milano in maggioranza gli studenti dichiarano che il bullo agisce da solo, mentre a Roma ritengono che compia atti di prepotenza soprattutto in gruppo. Riguardo al comportamento assunto dai compagni, afferma il CODICI, i ragazzi di Milano affermano soprattutto che i loro coetanei siano spaventati (80%) e che facciano finta di niente (75,56%), mentre i soggetti della capitale riportano maggiormente che i compagni si divertono e fanno il tifo per il bullo (41,54%), oppure fanno finta di niente (39,23%). Sia a Roma che a Milano, infine, percentuali rilevanti dichiarano che gli insegnanti non si accorgono di nulla: il 24,44% dei soggetti di Milano e il 13,85% dei soggetti di Roma. E alla domanda "A te è capitato di..." i ragazzi di Roma dichiarano in percentuale maggiore di assistere alle prepotenze di altri (80%), mentre il 23,08% dichiara di subire prepotenze, i soggetti di Milano, invece, affermano di assistere alle prepotenze, nel 46,67% dei casi, ma il 53,33% dichiara di subire prepotenze da parte del bullo.

    "La fotografia scattata dall'associazione CODICI - commenta Monia Napolitano, sociologa del CODICI - nelle due tra le più importanti città d'Italia, evidenzia che la presenza del fenomeno del bullismo è ancora fortemente radicata tra il gruppo dei pari. I dati ovviamente non fanno sempre riferimento alla tipologia degli atti perpetuati a scapito delle vittime, pertanto ribadiamo che per bullismo si intende anche una semplice prevaricazione di tipo verbale". L'associazione invita i dirigenti scolastici a prevede nelle scuole corsi di formazione e peer educator, "ovvero soggetti che hanno vissuto in prima persona, sia come vittime che prevaricatori, l'esperienza del bullismo. Tali individui non essendo visti come organismi di controllo, avranno un impatto educativo positivo nei confronti delle classi".

    http://www.helpconsumatori.it

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