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  • 23/12/200 Pesca, in Europa prevalgono gli Interessi (www.infolav.org)

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    Si è concluso stanotte a Bruxelles il Consiglio dei Ministri dell’UE sulla pesca nel quale, come temuto, hanno prevalso unicamente le logiche del profitto immediato, avallate dalle politiche distruttive dei Ministri di quei Paesi, come l’Italia, refrattari a provvedimenti lungimiranti e responsabili di sostenibilità ambientale.

    ”Ancora una volta si è persa l’occasione per arrestare il tragico depauperamento dei mari europei” - dichiara Maria Teresa D’Agostino, responsabile nazionale LAV settore Pesca e Itticoltura - “Inaccettabile la decisione, fortemente richiesta dal Sottosegretario alle Politiche Agricole del Governo italiano, on. Scarpa Bonazza Buora, dell’ennesima proroga, per tutto il 2006, delle ‘pesche speciali’ nel Mediterraneo: una strage, mai interrotta, di novellame sottratto al ripopolamento e, quindi, al normale sviluppo degli abitanti del mare".

    "Dagli effetti gravi, inoltre, la decisione sull'inapplicabilità per il Mediterraneo del Regolamento CE n. 356 del 1° marzo 2005 che stabilisce la marcatura e l'identificazione di attrezzi da pesca fissi e di sfogliare: rappresenta la chiara volontà di deregolamentare la pesca, creando così un vuoto legislativo che, insieme a tante altre decisioni infauste, va a colpire la sopravvivenza dell'intero ecosistema. - prosegue Maria Teresa D’Agostino - I nostri mari, al contrario, necessitano di una seria regolamentazione e di una stringente applicazione delle norme esistenti. Invece, continuiamo ad assistere a ripetute deroghe “para-legali” (ad esempio la pesca con reti “ferrettare” oltremodo vaste) ed azioni illegali (l'uso delle spadare che pone l'Italia tra i paesi dove è maggiormente diffusa questa pratica fuorilegge) che privano la fauna marina della benchè minima protezione”.

    La LAV critica anche il via libera concesso da Bruxelles per la pesca nel 2006 di ben 4.880 tonnellate di tonno mentre, per quanto riguarda le scelte del Governo italiano, ugualmente censurabile appare la deroga - autorizzata ieri con la circolare del Ministero delle Politiche Agricole n.35872, per l’esercizio della pesca in tutte le acque nazionali nella giornata del 24 dicembre e “senza alcuna formalità

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