TuttoTrading.it

 Questo sito
  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • M5S TDG
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics
  • 11/03/2007 Dossier: ADHD - Sindrome infantile da deficit di attenzione e iperattività (http://www.canisciolti.info)

    Ricerca personalizzata

    Dati e chiavi di lettura per un approccio completo alla Sindrome infantile da deficit di attenzione e iperattività e al suo trattamento con psicofarmaci. Si chiama ADHD, "Sindrome da deficit di attenzione e iperattività. "Malattia mentale" dalle traballanti basi scientifiche in grande ascesa, dopo aver spopolato negli USA (11 milioni di diagnosticati) trova lentamente legittimazione anche in Italia.

    Convegni e corsi di formazione, tenuti da "associazioni indipendenti di genitori" sospettate di legami con le case farmaceutiche, preparano i genitori e gli insegnanti a "curare" i loro figli con potenti psicofarmaci con decine di gravi controindicazioni. Come sfuggire alle lucciole delle case farmaceutiche.

    Sommario:
     
    Introduzione
    I. Cos'è l'ADHD
    II. Storia e diffusione dell'ADHD
    III. L'inconsistenza scientifica del metodo di diagnosi
    IV. Infarto, allucinazioni, piattezza emotiva: Effetti collaterali del Metilfenidato
    V. La situazione in Italia
    VI. CHADD, AIFA, genitori, imbonitori e ricercatori "parzialmente indipendenti"
    Conclusioni
    Appendice: "Se avessi sentito di persone morte, non avrei mai dato la prima pillola"


    Introduzione
    "Sono alcuni di quei bambini che troviamo alle feste dei nostri figli, nei bus o sul treno, nelle scuole o per la strada e che si mostrano continuamente agitati, in continuo movimento, che non riescono a stare mai fermi, che si dimenano continuamente e che i genitori trovano grande difficoltà a tenere "buoni". Quando, poi, iniziano a frequentare la scuola sono quei bambini che le insegnanti non vorrebbero mai tenere: si alzano continuamente dal loro posto, danno fastidio ai compagni, non riescono a svolgere i compiti assegnati e finiscono spesso per cambiare banco, classe e talvolta ... scuola. Il loro profitto scolastico proprio per la ridotta capacità di concentrazione è spesso scarso o comunque sufficiente e difficile è il loro rapporto con i coetanei, ma anche con gli adulti per la grande impulsività". (Tratto dal sito dell'AIFA, Associazione Italiana Famiglie ADHD)

    Questi bambini, secondo alcuni, sono affetti da una sindrome neuropsichiatrica, l'ADHD (vedi Capitolo I), già diffusissima negli USA e "introdotta" in Italia negli ultimi tempi. Per contrastare questo disturbo con terapie anche farmacologiche i sostenitori dell'ADHD, con in prima fila le associazioni che riuniscono i genitori di alcuni degli stessi bambini affetti da ADHD, propongono terapie a base di pesanti psicofarmaci, derivati da anfetamine, che dovrebbero rendere i bambini docili e concentrati, migliorando il loro rapporto con gli altri e i loro successi. Già 11 milioni di bambini, nei soli Stati Uniti, sono sedati con questi farmaci prodotti da un manipolo di colossi farmaceutici dal dubbio senso etico (Capitolo II). In Italia è invece da tempo attivo un programma di monitoraggio dei bambini, attraverso le scuole, nonché la creazione di centri specializzati nelle diagnosi di ADHD (Capitolo V).

    Apposite associazioni, nel frattempo, stanno allargando la loro rete di pressione sul territorio, organizzando conferenze e incontri per genitori, psicologi e insegnanti, con lo scopo di convincerli della necessità dei trattamenti a base di psicofarmaci assolutamente dannosi per una sindrome con sottili basi scientifiche e enormi interessi in gioco. Il farmaco indicato per i trattamenti, Metilfenidato, è stato legalizzato nel 2003: prima era considerato una droga. Al contrario sono molti i personaggi autorevoli che criticano l'esistenza stessa dell'ADHD, malattia che non avrebbe riscontri scientifici oggettivi né diagnosi "mediche" (Capitolo III). Sollevano gravi dubbi anche i metodi utilizzati per la "cura": sedativi derivati dalle anfetamine con decine di controindicazioni (Capitolo IV), e i legami fra coloro che hanno promosso il riconoscimento dell'ADHD nonché la legalizzazione silenziosa del Ritalin, in Italia e nel mondo, e le industrie farmaceutiche che questi farmaci li producono (Capitolo VI).

    Una diagnosi di ADHD, nel futuro prossimo, potrà coinvolgere le nostre famiglie, i nostri amici, i nostri vicini di casa (se già in questi primi mesi non è successo). L'Istituto Superiore di Sanità stima che, ad oggi, il 5% dei bambini italiani potrebbe esserne affetto. Proveremo ora ad affrontare alcune tematiche, generalmente tutte poco note, in modo da dotare coloro che si troveranno ad avere a che fare con l'ADHD degli strumenti e dell'impostazione giusta per affrontare con coscienza e responsabilità Big Pharma e i suoi psicofarmaci, evitando magari alle case farmaceutiche e ai "falsi amici" di riempire i nostri figli di derivati delle anfetamine che hanno, fra le controindicazioni, gravi complicazioni fra le quali la MORTE (e altre forse ancora più gravi).

    Scarica il dossier completo in file zip ( 208 kb)
    Andrea Franzoni, Cani Sciolti.info, Aprile 2006

  • Archivio Psicofarmaci
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO