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  • 19/10/2005 Aviaria: ecco la posizione della Toscana (Redazione Web Prontoconsumatore, www.prontoconsumatore.it)

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    L'assessore Cenni: "Sulla caccia ci siamo rivolti al ministro Storace, sollecitando un rapido pronunciamento”. L'assessore per il diritto alla salute Rossi illustra le iniziative di controllo sugli allevamenti...


    'Sulla caccia servono decisioni chiare e uniformi da parte del governo nazionale e di quello europeo. Decisioni autonome in tal senso da parte di alcune Regioni sarebbero inutili. Per questo ci siamo rivolti al ministro Storace, sollecitando un rapido pronunciamento”.
    Così l'assessore regionale a agricoltura e caccia Susanna Cenni chiarisce la posizione della Regione in merito all'ipotesi di chiusura della caccia ai migratori, quale misura precauzionale in relazione al rischio di diffusione dell’influenza aviaria. “La Toscana non assumerà azioni unilaterali in questo campo - sottolinea l’assessore - la lettera al ministro, concordata ieri insieme ad altre Regioni italiane, non ipotizza soluzioni autonome, ma vuol stimolare un indirizzo preciso su scala nazionale da parte del governo”.

    “Su vicende come questa - aggiunge - non servono a nulla le fughe in avanti. Occorre che si giunga invece al più presto a una posizione unitaria, posizione che, al momento, non c’è; leggo sulla stampa per esempio, che il presidente dell’Istituto nazionale di fauna selvatica ha chiesto la sospensione dell’attività venatoria, mentre il rappresentante del Corpo Forestale dello Stato ne ha negato l’impellente necessità”. “Quello che vogliamo, e che chiediamo è una decisione comune per tutti, come è accaduto ieri sera in relazione alla questione dell’uso di alcuni richiami vivi, il cui uso è stato in questa fase sospeso”.
    E chiarezza e uniformità è quanto richiede all’assessore non solo su scala nazionale, ma europea: “Europea è la dimensione del problema. Quindi fondamentale è ciò che potrà essere deciso nella riunione dei ministri Ue in programma domani e dopodomani a Londra”.

    Intanto sul fronte della sorveglianza veterinaria il dipartimento per il diritto alla salute sta stringendo le “maglie” dei controlli: “Stiamo intensificando un lavoro che da anni i nostri veterinari svolgono con estrema attenzione – spiega l’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi – I risultati finora ci confortano ma, pur senza allarmismi ingiustificati, teniamo sempre alta la guardia”.
    Le novità riguardano il piano di sorveglianza sierologica, che parte oggi sugli allevamenti rurali. Saranno esaminati 150 allevamenti con cadenza mensile fino a gennaio, per un totale di 4500 animali testati. Verrà data priorità agli allevamenti situati nei pressi delle aree umide.
    A loro volta le stesse aree umide (in particolare quella di Orbetello) sono sottoposte a controllo da parte dell’Istituto nazionale della fauna selvatica. In fase di partenza anche il piano di sorveglianza sierologica degli allevamenti industriali, mentre il 10% di tutti gli allevamenti rurali, che sono 33.641, verrà sottoposto a visita clinica.

    Va ricordato che verifiche analoghe sono state effettuate anche nel corso del 2004 senza che sia stato individuato alcun caso di influenza aviaria sul territorio regionale. Una intensa campagna di comunicazione viene riservata a partire da oggi agli operatori del settore veterinario, attraverso sette schede che approfondiscono i temi normativi, le tecniche di allevamento, la disinfezione, la prevenzione nei controlli selvatici-domestici, la sintomatologia degli animali, l’igiene nel controllo degli avicoli e la vaccinazione antinfluenzale come prevenzione anche nell’ambito dell’influenza aviaria.
    Vengono intensificati dai servizi territoriali, in alcuni casi in collaborazione con i Nas, i controlli sui prodotti di origine avicola e sulla etichettatura, in particolare nelle province di Prato e Firenze. Infine tutto è pronto per intervenire immediatamente nel caso che vengano identificati focolai infettivi. Ogni Azienda ha predisposto i protocolli operativi e dispone dei necessari kit di pronto intervento.

    Sul sito della Regione Toscana sono disponibili i recapiti utili per fronteggiare l’emergenza compreso lo smaltimento delle carcasse di aventuali animali morti.
    (Fonte: Regione Toscana)


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