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  • 11/05/2009 FORUM PA. Brunetta: "Se entro 60 giorni non passa il ddl me ne vado" (Antonella Giordano, http://www.helpconsumatori.it)

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    Al convegno di apertura del Forum PA 2009, che si tiene a Roma da oggi al 14 maggio, il Ministro Renato Brunetta ha annunciato il suo impegno a dimettersi se entro 2 mesi non diventa legge il decreto sul sistema di valutazione nella Pubblica Amministrazione.

    "Trecento miliardi l'anno. E' questo il costo della Pubblica Amministrazione in Italia; una cifra enorme e spaventosa a fronte della quale ci sono beni e servizi non sempre utili". Ha esordito così il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta al convegno d'apertura del Forum PA, che si svolge alla Nuova Fiera di Roma, da oggi al 14 maggio.

    Dunque il punto della situazione, un anno dopo è questo: ci sono stati dei progressi, ma il giudizio dei cittadini sulla PA è sostanzialmente negativo e l'obiettivo resta quello del 50% in più di efficienza in tutti i campi, dalla scuola alla sanità, dalla giustizia alla burocrazia. "Perché i prodotti della PA non sono bulloni o automobili - ha detto Brunetta - ma beni e servizi pubblici che portano avanti il Paese. Non ci si può accontentare di averne un po' perché così si va fuori dalla competizione con gli altri Stati che ne hanno di più. Ci sono tutte le condizioni per non accontentarsi visto che spendiamo come, se non di più, di altri Paesi e abbiamo un capitale umano che è superiore a quello dell'impresa".

    Questa è una questione che sta davvero a cuore al Ministro Brunetta, tanto che ha annunciato una sfida: "Se entro 60 giorni non dovesse passare il decreto legge sul sistema di valutazione della PA io me ne vado". Dunque il decreto legislativo che venerdì scorso ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri ora ha due mesi di tempo per diventare legge; se dovesse essere fermato da qualche potere forte, il Ministro ha lanciato il suo impegno di dimettersi.

    E quali potrebbero essere questi poteri forti? Il sindacato, ad esempio, più volte chiamato in causa da Brunetta come responsabile di una contrattazione troppo abusata, "sotto la quale è passato di tutto". "Io amo la contrattazione - ha dichiarato il Ministro - nel settore privato il contratto produce efficienza, nella Pubblica Amministrazione ha prodotto rendita. Se il contratto è buono sono d'accordo anch'io con il sindacato, altrimenti viva le regole e viva la legge. E su questo dovrebbero essere d'accordo tutti i cittadini". Gli altri poteri forti, che sanno fare lobby, non sempre nell'interesse dei cittadini, sono le public utilities; anch'esse dovranno essere sottoposte alla customer satisfaction.

    Renato Brunetta nel corso del suo intervento al Forum PA ha paragonato spesso la PA ad un'impresa, sottolineandone le differenze e cioè la mancanza del mercato, che detta le regole dell'efficienza e che potrebbe determinarne la chiusura. "Se un'azienda non riesce a stare sul mercato chiude - ha detto il Ministro - per la PA questa possibilità non c'è. Ma c'è una possibilità in più e cioè quella di trasformare parte dei suoi costi in produttività, aumentandola di quel famoso 50% che è il mio obiettivo. E per far questo le soluzioni possibili sono due: o si privatizza il settore o si introducono nel settore la voce e i piedi. Le faccine che abbiamo già introdotto sono la voce dei cittadini; le Reti Amiche devono essere i piedi perché se un cittadino può decidere di andare dove si trova meglio ".

    Secondo Renato Brunetta la Pubblica Amministrazione è una questione troppo seria per essere lasciata soltanto nelle mani della politica o del sindacato. "E' una realtà che riguarda tutti, soprattutto i più deboli perché sono loro che hanno bisogno più degli altri di un ospedale efficiente, di una buona università e di una buona giustizia. I più forti possono anche provvedere da soli, comprandosela da mercati paralleli". Tra gli applausi generali degli uditori Brunetta ha dichiarato di aver interpretato il suo mandato di Ministro dalla parte della gente e dei lavoratori, ribadendo il fatto di non aver mai pensato ad una politica di tagli, ma ad una politica di trasparenza ed efficienza.

    "Il gioco che sta per iniziare è fatto di pesi e contrappesi, come quello che c'è nel mercato, in cui vengono inseriti la voce e i piedi dei cittadini, consentendo loro di dare un giudizio finale. I premi si danno soltanto se la partita si vince". Renato Brunetta ha parlato anche di class action, che verrà introdotta perché dà voce al cittadino, anche se potrebbe intasare il sistema della giustizia.

    di Antonella Giordano

    11/05/2009 FORUM PA. (GA, http://www.helpconsumatori.it)

    Il 76% di chi negli ultimi mesi si è collegato al sito web di una pubblica amministrazione lo ha fatto per ricevere informazioni, perché dai siti internet delle PA ci si aspettano solo informazione e trasparenza, non interazione e partecipazione. Questo dato su tutti rispecchia quanto l'Amministrazione 2.0, quella che diffonde strumenti web 2.0 della PA, sia ancora ad uno stadio di sperimentazione limitato ad alcune realtà.

    A novembre 2008 il Forum PA ha lanciato il progetto PanelPA: un breve questionario su un tema di volta in volta individuato, inviato, tramite la neglette agli iscritti alla community, che rispondono direttamente on line. Dai risultati di un Panel PA intitolato "Amministrare 2.0, PA e cittadini si incontrano on line?" presentati oggi al Forum PA 2009, che si tiene presso la Fiera di Roma fino al 14 maggio, emerge con evidenza che i cittadini hanno ancora la necessità di vedere esplicitati ancora i bisogni primari della nuova e-democracy, o cittadinanza digitale. Preferiscono essere informati delle attività dei propri amministratori piuttosto che immaginarsi un loro ruolo attivo, mediato dalle tecnologie, nella gestione del proprio territorio di riferimento e dei beni comuni.

    Il 52% degli intervistati pensa che l'ostacolo alla diffusione di questi sistemi sia soprattutto una resistenza di tipo culturale. Di fronte alla domanda su quali cambiamenti porterebbe l'adozione di strumenti web 2.0 da parte delle PA solo il 12% ha risposto che i cittadini avrebbero più voce nella gestione della cosa pubblica, mentre il 71% parla soltanto di una maggiore immediatezza nei rapporti cittadino-istituzione.

    11/05/2009 FORUM PA. Sono ancora pochi i cittadini che usano strumenti web 2.0 nella PA (GA, http://www.helpconsumatori.it)

    Il 76% di chi negli ultimi mesi si è collegato al sito web di una pubblica amministrazione lo ha fatto per ricevere informazioni, perché dai siti internet delle PA ci si aspettano solo informazione e trasparenza, non interazione e partecipazione. Questo dato su tutti rispecchia quanto l'Amministrazione 2.0, quella che diffonde strumenti web 2.0 della PA, sia ancora ad uno stadio di sperimentazione limitato ad alcune realtà.

    A novembre 2008 il Forum PA ha lanciato il progetto PanelPA: un breve questionario su un tema di volta in volta individuato, inviato, tramite la neglette agli iscritti alla community, che rispondono direttamente on line. Dai risultati di un Panel PA intitolato "Amministrare 2.0, PA e cittadini si incontrano on line?" presentati oggi al Forum PA 2009, che si tiene presso la Fiera di Roma fino al 14 maggio, emerge con evidenza che i cittadini hanno ancora la necessità di vedere esplicitati ancora i bisogni primari della nuova e-democracy, o cittadinanza digitale. Preferiscono essere informati delle attività dei propri amministratori piuttosto che immaginarsi un loro ruolo attivo, mediato dalle tecnologie, nella gestione del proprio territorio di riferimento e dei beni comuni.

    Il 52% degli intervistati pensa che l'ostacolo alla diffusione di questi sistemi sia soprattutto una resistenza di tipo culturale. Di fronte alla domanda su quali cambiamenti porterebbe l'adozione di strumenti web 2.0 da parte delle PA solo il 12% ha risposto che i cittadini avrebbero più voce nella gestione della cosa pubblica, mentre il 71% parla soltanto di una maggiore immediatezza nei rapporti cittadino-istituzione.

    11/05/2009 FORUM PA. Regione Lazio, online il nuovo portale "Portalavoro" (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    È online la nuova versione di Portalavoro, il portale della Regione Lazio dedicato al lavoro, che aggiorna i servizi online disponibili. La nuova versione del portale è stata presentata oggi a Roma nell'ambito del Forum PA. L'intento è quello di realizzare un vero e proprio portale unificato che riunisce le informazioni e i servizi erogati su un insieme di siti tematici. Il portale presenta tutti i contratti di lavoro, gli ammortizzatori sociali, gli incentivi alle assunzioni e il lavoro in particolari contesti (lavoro sportivo e a domicilio). C'è anche un servizio - "L'esperto risponde" - che consente di inviare una domanda e di avere una risposta mirata attraverso esperti che offrono consulenza alle domande su contrattualistica, normativa, diritti e doveri. Uno dei punti di forza del portale è inoltre la modulistica, con circa 800 modelli online scaricabili dal sito.

    "Il nuovo Portalavoro oggi realizza al massimo delle proprie potenzialità le idee di un governo pubblico del mercato del lavoro - ha commentato l'assessore al Lavoro Pari Opportunità e Politiche Giovanili della regione Lazio, Alessandra Tibaldi - Il sito è stato aggiornato. Oggi, sono presenti 800 moduli che, ad esempio, interessano lavoratori e imprese".

    "C'è anche la possibilità - ha detto Tibaldi - di realizzare e costruire un sondaggio e quindi un'inchiesta in tempo reale, sulle tematiche che stanno più a cuore delle persone. Ma principalmente noi possiamo dialogare con tutti i sistemi informatici di Inps, Inail, con le banche dati incrociate per avere sul sito l'andamento, in tempo reale, del funzionamento dei nuovi ammortizzatori sociali".

    11/05/2009 FORUM PA. Un focus sulla customer satisfaction (VC, http://www.helpconsumatori.it)

    Gli utenti hanno una percezione positiva dei servizi offerti dall'Inps. E' quanto ha messo in evidenza il Presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, che nel convegno "PA e customer focus", svoltosi durante la prima giornata del Forum PA, ha presentato un resoconto dei giudizi raccolti fino ad oggi per mezzo degli "emoticon". "Attraverso gli emoticon non vengono giudicati i dipendenti dell'Istituto - ha ricordato Mastrapasqua - ma i servizi offerti, in modo da avere suggerimenti per migliorare qualità e quantità dei servizi stessi."

    Le risposte raccolte agli sportelli sono al 92% positive, contro solo un 3% di risposte negative e un 5% di giudizi neutri. La percentuale di soddisfazione peggiora leggermente per i giudizi raccolti tramite il contact center (70% di soddisfazione, 10% di insoddisfazione e 20% di giudizi neutri) e sul web (70% di risposte positive, 9,5% negative e 21,5% neutre).

    "Anche dove la percentuale di soddisfazione è stata un po' più bassa - ha continuato il Presidente dell'Inps - si è dimostrata l'utilità dell'iniziativa, perché ha consentito di evidenziare alcune criticità, come ad esempio una piattaforma del sito internet troppo complicata, sulla semplificazione della quale l'Istituto sta già lavorando, per una rilettura che dovrebbe essere completata entro 3/6 mesi".

    "La strada principale per far funzionare la pubblica amministrazione e attuare una riforma efficace della stessa è aprire le porte alla valutazione dei cittadini", ha affermato Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, intervenendo nel corso dello stesso convegno.

    "I cittadini italiani si augurano che il Ministro riesca nel suo difficile intento di far funzionare la Pubblica Amministrazione, ma crediamo che l'unica strada per cambiare qualcosa sia quella di rompere la autoreferenzialità di questo settore così importante della vita pubblica. Per questo - continua Petrangolini - accogliamo con favore l'annuncio di Brunetta di sperimentare un sistema di valutazione dei servizi resi dalla PA ai cittadini e chiediamo di essere coinvolti in questo processo.
    Occorre dare ai cittadini la possibilità di agire e di fare, in modo pacifico ed ordinario, la propria parte di "guardiani della qualità" della P.A. Non servono nuove leggi, conclude Petrangolini, ma solo un pò di coraggio per adoperare ed estendere gli strumenti già esistenti: dall'audit civico, ai nuclei di valutazione, all'applicazione del comma 461 dell'articolo 2 della ultima legge Finanziaria".

    11/05/2009 FORUM PA. Il notariato italiano è all'avanguardia e firma un accordo con quello svizzero (GA, http://www.helpconsumatori.it)

    Siglato oggi, in occasione dell'apertura del Forum PA che si svolge da oggi al 14 maggio presso la Fiera di Roma, un accordo tra il Consiglio Nazionale del Notariato italiano e la Federazione Svizzera dei Notai. In base a questo accordo il notariato italiano metterà a disposizione dei colleghi svizzeri, gratuitamente, il proprio know-how in campo giuridico-informatico, in un quadro di collaborazione reciproca. Il Notariato svizzero ha, infatti, scelto i colleghi italiani per informatizzare le procedure elvetiche in campo immobiliare e in altri settori dell'attività notarile, con l'obiettivo di una maggiore efficienza e sicurezza.

    "Siamo particolarmente riconoscenti al notariato italiano - ha dichiarato il Presidente della Federazione Svizzera dei Notai, Philippe Bosset - perché questa collaborazione ci consente di poter usufruire della grande esperienza acquisita in questo campo da quest'ultimo e di disporre nel futuro dei mezzi elettronici di trasmissione e di archiviazione degli atti notarili sicuri e all'avanguardia, al fine di incrementare l'efficienza e la sicurezza globale del sistema".

    In Italia, infatti, tutti i notai sono collegati attraverso la rete informatica del Notariato (Rete Unitaria del Notariato) che, tutto l'anno, 24 ore su 24, garantisce la connessione telematica con l'Agenzia delle Entrate, l'Agenzia del Territorio, Infocamere, il Pubblico Registro Automobilistico e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal 2008 il Consiglio Nazionale del Notariato partecipa al progetto Reti Amiche; dal 2002 è certificatore della firma digitale, che è uno dei primi esempi di e-government nel settore. Nel 2008 attraverso la rete informatica dei notai sono stati versati 6,5 miliardi di euro, quasi lo 0,50% del Pil, di imposte e plusvalenze; ogni anno, tramite la Rete Unitaria del Notariato, vengono trasmessi ai Pubblici Registri circa 4 milioni di atti immobiliari e societari e vengono effettuate quasi 30 milioni di visite.

    "La scelta di investire, dal 1997 ad oggi, circa 14 milioni di euro in ricerca e sviluppo per costruire e aggiornare il nostro sistema di trasmissione tecnologica alla PA si dimostra oggi vincente e all'avanguardia - ha commentato Paolo Piccoli, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato - La tecnologia informatica sviluppata al nostro interno ha permesso di semplificare le procedure a vantaggio dei cittadini, riducendo notevolmente i tempi e mantenendo costante il livello di sicurezza".

    11/05/2009 FORUM PA. Brunetta sostiene il progetto Smart Inclusion; un ponte tra l'ospedale e la scuola (GA, http://www.helpconsumatori.it)

    Si chiama Smart Inclusion ed è un progetto di integrazione tra scuola, famiglia e ospedale, un ponte virtuale tra i pazienti costretti ad una lunga degenza e i servizi che spesso, in quelle condizioni, diventano di difficile fruizione. Con Smart Inclusion i bambini che devono restare in ospedale per parecchio tempo hanno la possibilità di frequentare la scuola in modo "virtuale" e possono tenersi in contatto con familiari e amici attraverso le video-conferenze. Oltre a servizi socio-educativi Smart Inclusion offre anche servizi sanitari, attraverso le nuove tecnologie, come la gestione delle cartelle cliniche, la visualizzazione delle immagini diagnostiche e la gestione della terapia farmacologica.

    Un prototipo del progetto è stato realizzato dal policlinico S. Orsola - Malpighi, dall'istituto Comprensivo n. 6 di Bologna e da Telecom Italia, sotto la supervisione progettuale del CNR- ISFOL, per i piccoli pazienti lungodegenti del reparto di oncoematologia pediatrica. Questa iniziativa ha avuto il sostegno del Ministro della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta che ha partecipato alla conferenza di lancio di Smart Inclusion che si è tenuta oggi al Forum PA.

    "Credo - ha dichiarato il Ministro Brunetta - che questo progetto sia uno dei modi migliori di impiegare le opportunità offerte dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per aiutare i soggetti più deboli, o comunque coloro che sono impossibilitati a condurre in modo autenticamente pieno la propria vita sociale".

    Il progetto Smart Inclusion rientra nel bilancio di un anno di cose fatte nella Pubblica Amministrazione. "Abbiamo realizzato almeno cento progetti e abbiamo registrato una straordinaria risposta degli italiani che hanno dimostrato una grande percezione di quello che stiamo facendo" ha detto Renato Brunetta, elencando le idee di cui si è fatto promotore. Reti amiche, Linea amica 803-001 e Mettiamoci la faccia per quanto riguarda il rapporto tra la PA e i cittadini. "La mia Linea Amica speciale - ha ribadito il Ministro - riceve tra le 3mila e le 4mila telefonate al giorno da parte dei cittadini. Penso che stiamo convergendo verso l'obiettivo della trasparenza e dell'efficienza e vogliamo dare risposte sempre più convincenti, sviluppando un know how sempre più di qualità".

    Tra qualche giorno Smart Inclusion partirà in altri ospedali, in tutta Italia: dal 25 maggio, per 25 giorni, sarà realizzato presso l'ospedale Bambino Gesù di Roma; dal 13 luglio presso l'Azienda Ospedaliera Meyer di Firenze; dal 20 luglio, per altri 25 giorni, sarà realizzato presso l'ospedale infantile Regina Margherita di Torino; dal 21 luglio presso l'Azienda Ospedaliera di Padova; dal 12 ottobre presso l'ospedale pediatrico "G. Gasilini" di Genova e dal 9 novembre presso il policlinico San Matteo di Pavia.

    Sono tanti, quindi, i soggetti che hanno aderito a quest'idea che ha principalmente tre linee di azione: quella educativa, quella clinico-assistenziale e quella sociale. Per quanto riguarda la sfera educativa, attraverso un collegamento "da remoto" con la classe scelta, il paziente può seguire la lezione in classe, in diretta, potendo guardare i compagni e avendo la possibilità di interagire con loro; potrà effettuare i compiti e fruire di corsi di autoapprendimento individuali, su percorsi e materie specifiche, secondo gli attuali metodi scolastici. Per quanto riguarda l'azione clinico-assistenziale a fianco del letto del paziente viene installato un terminale che permette di gestire la cartella clinica e di sorvegliare lo stato del paziente attraverso un sistema evoluto di chiamata che prevede la visualizzazione del paziente sul terminale del caposala sia su chiamata del paziente, sia per controllo assistenziale. Sul piano sociale, il paziente ha a disposizione uno strumento con cui può comunicare con casa e amici in modalità di videoconferenza.

    11/05/2009 FORUM PA. Anche l'Inps si mette in mostra (VC, http://www.helpconsumatori.it)

    Anche quest'anno l'Inps è presente al Forum della Pubblica Amministrazione. Il Forum sarà l'occasione per l'Inps di illustrare i suoi compiti istituzionali nella sezione espositiva della manifestazione - presso lo stand allestito nel padiglione 7 (stand 39A) - dove, oltre alle postazioni per i servizi on line, è installato anche l'assistente virtuale "Vicky" con le novità di quest'anno.

    All'interno dello stand, in una saletta per la prima volta appositamente predisposta, si terranno incontri tematici a cura di alcune direzioni centrali dell'Istituto.

    L'Inps, inoltre, è presente anche al padiglione 8, presso lo stand della Presidenza del Consiglio, con una postazione allestita nell'area "Reti Amiche".

    L'Inps parteciperà anche a numerosi convegni in programma in questi quattro giorni, i temi verteranno tutti sulla razionalizzazione e il miglioramento dell'efficienza della Pubblica Amministrazione.



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