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  • 15/05/2008 Rom : la protesta organizzata e tempisticamente perfetta (Rita Guma*, osservatoriosullalegalita.org)

    Ricerca personalizzata

    Qualcuno (lo stesso qualcuno delle immondizie campane date alle fiamme) sta cercando di dare di Napoli, citta' con una grande tradizione di accoglienza, un'immagine razzista.

    Lo scopo e' chiaro, mentre la ragione e' che si e' trovato chi riesce a pilotare gruppetti di persone (ricordiamo peraltro che la Campania e' abitata da 6 milioni di persone e ogni volta vediamo da poche decine a qualche migliaio di contestatori) per proteste eclatanti che fino a ieri non avevano mai avuto luogo nonostante l'emergenza immondizia ci fosse da oltre 14 anni ed i campi Rom da sempre.

    Non pare che dai politici - scioccati in modo bipartisan da affermazioni televisive su uno di loro e capaci di mandare a processo un magistrato che si era "occupato" delle malefatte della classe politica - siano altrettanto scandalizzati dalle violenze e dalle violazioni dei diritti di quegli esseri umani, violazioni molto piu' gravi delle semplici parole.

    Per parte nostra ribadiamo che:

    - la maggior parte dei Rom in Italia, ancorche' nomadi, sono Italiani figli di Italiani, quindi concittadini che hanno diritto all'applicazione della Costitutuzione come tutti noi

    - la maggior parte dei Rom sono stanziali, cioe' non nomadi.

    Molti, in alto (nelle Istituzioni) e nel mezzo (nei media) vogliono speculare sulla mancata conoscenza di questi dati basilari da parte della maggior parte della popolazione. O forse non li conoscono nemmeno loro. In entrambi casi la cosa e' grave.

    Durante il precedente governo Berlusconi, il Consiglio d'Europa, responsabile dell'attuazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo che l'Italia ha sottoscritto (ma sappiamo che per alcuni le firme dei 'contratti' non valgono niente), ha rampognato l'Italia per la situazione giuridica e di vita dei Rom e dei Sinti, ma poco o nulla e' stato fatto anche dal suo successore.

    Sappiamo che alcuni Rom sono coinvolti in attivita' illecite (come molti Italiani), ma per la Costituzione ciascuno e' responsabile solo dei propri reati. Invece si sono registrati gia' al nord (ad es. Pavia) nella passata legislatura episodi vergognosi a danno di intere famiglie, bambini compresi. Mi sembrava di aver sentito parlare di civilta', a proposito dell'Italia, e di radici cristiane d'Europa...

    Ricordiamo allora che il Papa (omaggiato da Fini durante il suo discorso di insediamento e blandito da vari politici sia a destra che a sinistra) ha detto oggi che "Non bisogna dimenticare che la famiglia, anche quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della società, da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza".

    Molotov, aggressioni e clima di caccia alle streghe per giustificare provvedimenti 'forti' non sembrano andare in questa direzione.

    * presidente Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus

    "La campagna razziale contro i Rom mette a rischio la loro incolumita'". Lo dichiara il gruppo Everyone sottolineando che il pregiudizio che colpisce il popolo Rom in Italia rischia di degenerare in un'indiscriminata caccia all'uomo.

    A Napoli si verificano continue aggressioni nei confronti di Rom. Una baracca di via Malibran è stata data alle fiamme da una banda di razzisti e i 13 occupanti, sei adulti e sette bambini, fra cui due neonati, hanno riportato ustioni e rischiato di morire bruciati. A Ponticelli giovani armati di spranghe hanno aggredito alcuni Rom romeni. In via Argine, inseguimento di bambini Rom da parte di razzisti che nascondevano il volto dietro sciarpe. L'ultimo episodio - sottolinea l'associazione per i diritti umani - ha visto un bambino Rom di circa sei anni aggredito da una ronda in piazzetta San Domenico, schiaffeggiato, insultato e messo a forza sotto il getto di una fontana pubblica.

    Ma in tutta Italia, da nord a sud, gli episodi di antiziganismo e violenza si susseguono, quasi sempre ignorati dai media. "La Commissione europea deve intervenire con urgenza," affermano preoccupati i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "perché l'incitazione all'odio razziale a mezzo stampa e le politiche razziali sono proibite espressamente da Direttive, Risoluzioni europee e Carte dei Diritti degli individui e dei popoli. Abbiamo elementi sufficienti per affermare che il caso della ragazzina Rom che avrebbe tentato di rapire un bambino a Napoli è una messinscena, ma prima ancora del verdetto della magistratura, politici e media hanno espresso un giudizio di condanna non solo nei suoi confronti, ma in quelli di tutto il popolo zingaro".

    Da tempo il Gruppo EveryOne mette in guardia l'opinione pubblica, la stampa e i politici onesti "contro il rischio di casi montati ad arte per seminare odio contro gli zingari e aprire la strada a leggi razziali come il prossimo decreto sicurezza e le famigerate 'commissioni Rom' che ricordano analoghe istituzioni naziste. Sono provvedimenti illegittimi" continuano i tre referenti "che in sede Ue saranno stracciati in mille pezzi".

    Ma gli attivisti del Gruppo EveryOne lanciano l'allarme anche riguardo ai rischi che in questo clima potrebbero riguardare anche i Rom e i Sinti più famosi: "In questi giorni di follia xenofoba la rabbia degli italiani, fomentata dalla propaganda, non risparmia nessuno. Abbiamo sentito un gruppo di tifosi, probabilmente dell'area di estrema destra, lanciare proclami e minacce di estrema gravità contro il fuoriclasse del Milan Andrea Pirlo, che è uno zingaro Sinti, e nei confronti dei Rom dell'Inter Zlatan Ibrahimovic e Sinisa Mihajlovic. 'Non vogliamo uno zingaro nel Milan. Non vogliamo zingari a Milano,' dicevano, ma usando parole più volgari e pesanti".

    I tre esponenti di Everyone hanno allertato le società di calcio milanesi e le autorità di Milano e Parma, dove Milan e Inter giocheranno l'ultima giornata di campionato, ma per evitare il diffondersi dell'intolleranza razziale è necessario che i media comincino ad attenersi alle norme internazionali che combattono il pregiudizio e l'incitazione all'odio razziale".

    14/05/2008 Razzismo Rom : tifosi minacciano Pirlo , Ibrahimovic e Mihajlovic (osservatoriosullalegalita.org)

    La campagna razziale contro i Rom mette a rischio la loro incolumita'". Lo dichiara il gruppo Everyone sottolineando che il pregiudizio che colpisce il popolo Rom in Italia rischia di degenerare in un'indiscriminata caccia all'uomo.

    A Napoli si verificano continue aggressioni nei confronti di Rom. Una baracca di via Malibran è stata data alle fiamme da una banda di razzisti e i 13 occupanti, sei adulti e sette bambini, fra cui due neonati, hanno riportato ustioni e rischiato di morire bruciati. A Ponticelli giovani armati di spranghe hanno aggredito alcuni Rom romeni. In via Argine, inseguimento di bambini Rom da parte di razzisti che nascondevano il volto dietro sciarpe. L'ultimo episodio - sottolinea l'associazione per i diritti umani - ha visto un bambino Rom di circa sei anni aggredito da una ronda in piazzetta San Domenico, schiaffeggiato, insultato e messo a forza sotto il getto di una fontana pubblica.

    Ma in tutta Italia, da nord a sud, gli episodi di antiziganismo e violenza si susseguono, quasi sempre ignorati dai media. "La Commissione europea deve intervenire con urgenza," affermano preoccupati i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "perché l'incitazione all'odio razziale a mezzo stampa e le politiche razziali sono proibite espressamente da Direttive, Risoluzioni europee e Carte dei Diritti degli individui e dei popoli. Abbiamo elementi sufficienti per affermare che il caso della ragazzina Rom che avrebbe tentato di rapire un bambino a Napoli è una messinscena, ma prima ancora del verdetto della magistratura, politici e media hanno espresso un giudizio di condanna non solo nei suoi confronti, ma in quelli di tutto il popolo zingaro".

    Da tempo il Gruppo EveryOne mette in guardia l'opinione pubblica, la stampa e i politici onesti "contro il rischio di casi montati ad arte per seminare odio contro gli zingari e aprire la strada a leggi razziali come il prossimo decreto sicurezza e le famigerate 'commissioni Rom' che ricordano analoghe istituzioni naziste. Sono provvedimenti illegittimi" continuano i tre referenti "che in sede Ue saranno stracciati in mille pezzi".

    Ma gli attivisti del Gruppo EveryOne lanciano l'allarme anche riguardo ai rischi che in questo clima potrebbero riguardare anche i Rom e i Sinti più famosi: "In questi giorni di follia xenofoba la rabbia degli italiani, fomentata dalla propaganda, non risparmia nessuno. Abbiamo sentito un gruppo di tifosi, probabilmente dell'area di estrema destra, lanciare proclami e minacce di estrema gravità contro il fuoriclasse del Milan Andrea Pirlo, che è uno zingaro Sinti, e nei confronti dei Rom dell'Inter Zlatan Ibrahimovic e Sinisa Mihajlovic. 'Non vogliamo uno zingaro nel Milan. Non vogliamo zingari a Milano,' dicevano, ma usando parole più volgari e pesanti".

    I tre esponenti di Everyone hanno allertato le società di calcio milanesi e le autorità di Milano e Parma, dove Milan e Inter giocheranno l'ultima giornata di campionato, ma per evitare il diffondersi dell'intolleranza razziale è necessario che i media comincino ad attenersi alle norme internazionali che combattono il pregiudizio e l'incitazione all'odio razziale".

    14/05/2008 Clandestini e rifugiati : lettera aperta al governo Berlusconi (osservatoriosullalegalita.org)


    riceviamo e pubblichiamo

    Noi chiediamo al governo Berlusconi, se diventa reato l'immigrazione clandestina, almeno ci consiglino come dobbiamo fare per fuggire da guerre, dittature, presecuzioni di ogni genere da cui fuggono migliaia dei nostri connazionali.

    Cosa pretende il Ministro Maroni, che veniamo con un get privato e chiediamo asilo? o che chiediamo a chi ci perseguita il passaporto per fuggire da lui e chiedere asilo all'Italia? come pensano che funzioni, queste persone che parlano tanto in questi giorni di legiferare sull'immigrazione sanno cosa vuol dire fuggire da tirannie, guerre, persecuzioni? mi pare che non hanno la minima idea.

    Quello che succede nei carceri in Libia a circa 60.000 stranieri ritenuti potenziali immigrati clandestini, totale violazioni dei diritti elementari, tutto questo con la complicita dell'Italia che ha fretta di firmare un nuovo accordo con la Libia, in barba al rispetto dei Diritti Umani ed Civili di tanti richiedenti asilo.

    Un paese civile è democratico quale l'Italia non puo lavarsene le mani come Pilato, se oggi succedono atti gravissimi nei confronti di immigrati in Libia, Egitto, Tunisia, Marroco perché parte delle responsabilità è Italiana, Spagnola.

    Noi rifugiati continueremo a denunciare tutte le violazioni dei diritti umani e civili che avvengono in questi paesi come anche in Italia. Basta criminalizzare gli immigrati, il risultato e quello che vediamo, emarginazione sociale, culturale ed economica di chiunque ritenuto diverso, lo dimostra i fatti di Verona, Viterbo, Napoli, Roma etc...

    Speriamo che prevalga il diritto, non la barbbaria.

    Mosè
    Agenzia Habeshia



    http://www.osservatoriosullalegalita.org

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