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  • 24/01/2006 Rifiuti Connection (www.verdi.it)

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    Fanghi industriali utilizzati come compost. Maxi operazione delle forze dell'ordine in provincia di Napoli


    Fanghi inquinanti utilizzati in agricoltura come fertilizzanti. Ovviamente un bluff, a gravissimo danno dell’ambiente, smascherato dai carabinieri del nucleo ambientale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Napoli alla quale hanno collaborato Guardia di finanza e direzione investigativa antimafia.

     

    Le forze dell’ordine hanno eseguito su mandato della magistratura 14 ordinanze di custodia cautelare (tra cui 2 esponenti delle forze dell’ordine che davano copertura all’associazione a delinquere), il sequestro di 8 impianti, anche in altre regioni italiane. Eseguite anche 100 perquisizioni in tutta Italia. La rete criminale aveva in Campania, nelle aziende del gruppo Pellini di Acerra, il proprio terminale.

     

    Tutti i rifiuti passavano dagli impianti solo documentalmente, secondo la tecnica del 'giro bolla'. Quelli liquidi venivano sversati direttamente nei Reggi Lagni, sistema fognario che porta al mare. Altri quantitativi di rifiuti, altamente tossici, alcuni dei quali contenenti diossina e considerati cancerogeni, venivano mischiati a materiale organico per essere poi utilizzati come compost per concimare terreni.

     

    Il giro di affari è risultato pari a circa 27 milioni di euro, con 750 mila euro di evasione dalla ecotassa. I rifiuti gestiti negli ultimi tre anni ammontano a circa un milione di tonnellate.

     

    Negli anni 2003-2004, nelle sole relazioni della società Pellini, è stato scoperto un giro d'affari di fatture false pari quasi a 6 milioni di euro.

     

    Numerosi contadini, ha sottolineato il sostituto procuratore Maria Cristina Ribera che ha coordinato l'inchiesta, accettavano il compost che usciva dagli impianti credendo che fosse fertilizzante di buona qualità ma in realtà erano solo rifiuti mescolati.

     

    Altri contadini, invece, sapevano che cosa fosse realmente il prodotto ma lo utilizzavano ugualmente pur essendo consapevoli di poter mettere a rischio la salute dei consumatori dei prodotti, denunciano i carabinieri. La coltivazione degli ortaggi nei campi dove sono stati impiegati i fanghi industriali come fertilizzanti ha subito gravi ripercussioni.

     

    ''Sono anni che denunciamo le illegalità nella gestione dei rifiuti e ora anche la magistratura ha cominciato a fare chiarezza'', hanno commentato i Verdi napoletani Tommaso Pellegrino e Mario D'Esposito per i quali ''è sempre più urgente rivedere la politica dei rifiuti in Campania mettendo al primo posto raccolta differenziata e riciclo, con notevoli ripercussioni positive sull'ambiente''.

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