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  • 26/03/2007 Truffa dei rifiuti in Toscana (www.lanuovaecologia.it)

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    Smaltivano scarti pericolosi irregolarmente, 260 persone coinvolte nelle indagini della polizia provinciale di Livorno. L'operazione è partita dai controlli su un'azienda che si occupava della bonifica di un sito inquinato

    Sono 260 le persone coinvolte nell'indagine condotta dalla polizia provinciale di Livorno, in collaborazione con i colleghi delle Province di Lucca, Pisa, Massa, Firenze, Pistoia, Prato, Arezzo, La Spezia, Latina e Rieti per presunte irregolarità nello smaltimento di rifiuti pericolosi. Il reato ipotizzato è quello di gestione di rifiuti pericolosi non autorizzata.

    Le indagini sono iniziate su segnalazione della polizia provinciale di Firenze, a seguito di controlli in un'azienda che si occupava della bonifica di un sito inquinato. Dall'esame dei formulari di identificazione rifiuto (Fir) e dei relativi registri di carico e scarico sarebbe emerso, in particolare, il coinvolgimento di una ditta livornese, che gestisce un impianto di recupero rifiuti. All'azienda sarebbero arrivati numerosi trasporti contenenti emulsioni oleose e le sostanze venivano trattate per separare la parte di olio minerale esausto che sarebbe stato rivenduto illecitamente. La segnalazione ha fatto scattare i controlli, coordinati dal sostituto procuratore livornese Massimo Mannucci. Sono stati esaminati migliaia di registri e formulari ed è stato accertato il coinvolgimento di 260 persone che si disfacevano di rifiuti classificati pericolosi, evitando di trasferirli alle aziende autorizzate per lo smaltimento, con un notevole risparmio sui costi.

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