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  • 06/07/2007 Torre del Greco annega tra i rifiuti (Rosario Mastrosimone, http://sostenibile.blogosfere.it)

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    Il commissario straordinario all’emergenza rifiuti ha fatto riaprire il sito di stoccaggio provvisorio di Leopardi per accogliervi i rifiuti di ben undici comuni vesuviani.

    L’inferno nel Napoletano è una miscela esplosiva di caldo, rifiuti ed esasperazione. Ieri il bubbone è scoppiato: strade e treni paralizzati per l'emergenza rifiuti con disagi per migliaia di pendolari ed automobilisti. Dall'alba, quasi 200 persone a Santa Maria La Bruna, frazione di Torre del Greco (Napoli) hanno bloccato con un sit via Nazionale (la strada che dalla città del corallo conduce alla vicina Torre Annunziata), viale Europa e anche la stazione della Circumvesuviana di Leopardi, posta nel mezzo tra quella di Torre del Greco e quella di Torre Annunziata, dove alcuni manifestanti si sono incatenati ai binari. Il traffico è andato in tilt, nonostante l'immediato intervento di vigili urbani e forze dell'ordine. Grossi disagi anche per i pendolari e gli studenti. Per molti è stato impossibile raggiungere i luoghi di lavoro e l'Università, soprattutto da Sorrento e Pompei verso Napoli. I manifestanti sono tornati in strada dopo che il commissario per l'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, ha revocato l'ordinanza, firmata mercoledì sera dal commissario prefettizio del Comune di Torre del Greco, Ennio Blasco, che predisponeva la chiusura delle aree di stoccaggio provvisorio nelle ex cave di viale Europa a Torre del Greco (Napoli) per ragioni di carattere sanitario. Nei giorni precedenti il commissariato aveva consentito che in zona fossero conferiti i rifiuti prodotti da undici città suscitando il malcontento dei residenti, costituitisi in un comitato spontaneo, che avevano deciso di bloccare le vie di accesso al sito, blocco conclusosi solo dopo la firma dell'ordinanza da parte del prefetto Blasco. Ieri la protesta è proseguita per tutta la mattinata. Alcuni manifestanti si sono incatenati sui binari dove effettuavano il sit con almeno una trentina di donne, una delle quali in avanzato stato di gravidanza.
    (Tratto da: IlTempo)

    C'è chi da simili situazioni ha tutto da guadagnare: la camorra.

    La “mondezza” per la camorra “è diventata oro”; e non da oggi come dimostrano le prime dichiarazioni del collaboratore di giustizia Nunzio Perrella, del clan Perrella - Puccinelli, di Napoli, raccolte dagli inquirenti negli anni novanta. O come si evince dall’operazione, recentemente, conclusasi nel casertano. L’impianto, sequestrato nella provincia campana, nel solo periodo 2004-2005, ha prodotto un giro di affari di circa tre milioni di euro e smaltito illegalmente oltre 38.000 tonnellate di rifiuti pericolosi.
    (Tratto da Girodivite.it)

    Dunque attenzione, perché quando si parla di emergenza rifiuti, si deve sempre tenere ben presente lo sporco business delle ecomafie. Perché questo tipo di emergenza è cosi' frequente soprattutto nel napoletano? Non ci sarà di mezzo, ancora una volta, qualche losco affare della camorra, qualche eccesso di rifiuti di ignota provenienza? Perché cosi' tanti rifiuti non smaltiti? Perché cosi' tante discariche a cielo aperto?

    http://sostenibile.blogosfere.it
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