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  • 04/02/2008 «Così riavvio il sistema» (http://www.lanuovaecologia.it)

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    De Gennaro fa il punto della crisi rifiuti. Ecoballe all'ex Manifattura tabacchi e a Marigliano. Trentamila tonnellate di organico a Villaricca. Accertamenti in corso ad Ariano Irpino. A Ferrandelle i cittadini chiedono che sia ridotta la quantità di rifiuti

    L'ex Manifattura tabacchi, a Napoli, è idonea a ospitare un sito di ecoballe, perché «non c'é traccia di amianto». Via libera anche a Marigliano, stessa funzione, nel napoletano, e alla discarica di Villaricca. Quest'ultima però non sarà ampliata. Anzi, l'impegno è di chiuderla, dopo aver conferito 30mila tonnellate di frazione organica. Gianni De Gennaro va avanti insomma, con il suo piano, perché l'obiettivo - dice - «è riavviare un sistema che si è inceppato» per smaltire in cento giorni un milione di tonnellate di rifiuti e poi «creare i presupposti perché in Campania si realizzi un vero ciclo del "bene" rifiuto». E per fare questo «serve far capire ai cittadini che la discarica non è necessariamente un male»", aggiunge De Gennaro , secondo cui «cento giorni (quelli che gli restano da commissario di governo - ndr) devono bastare, perché una crisi non può durare più di cento giorni».

    Il sindaco Rosa Russo Iervolino, intanto, ripete che il supercommissario ha un ruolo difficilissimo - «sta facendo il possibile» - e invoca un punto di equilibrio fra il diritto della città ad essere pulita e la doverosa solidarietà alla provincia. La reazione della gente, alle notizie che arrivano al Commissariato, è in qualche caso immediata: mille persone a Marigliano organizzano una fiaccolata, e i comitati civici annunciano una resistenza a oltranza, «no a decisioni calate dall'alto». Ostinazione e sorpresa: perché il commissario decide? «Non sono ancora conclusi i rilievi sulle falde acquifere». A Santa Maria la Fossa (Caserta), invece, c'é un clima di attesa: la cittadinanza ha chiesto di poter ridurre le quantità di rifiuti destinate a Ferrandelle: sperano di ottenere che arrivino soltanto quelli del Casertano. Ieri notte, dopo gli scontri di sabato, con otto feriti, la gente ha ripulito pure le strade.

    Attendono, a questo punto, anche i cittadini di Ariano Irpino (Avellino), per il sito di Difesa Grande: dove gli accertamenti sono ancora in corso. Napoli invece fa un esperimento, con la domenica ecologica della raccolta differenziata. Nelle dieci municipalità sono stati allestiti posti di raccolta straordinaria per conferire vetro, carta, alluminio e plastica con iniziative di sensibilizzazione alla separazione dei rifiuti. Si chiedono consigli alla gente, «senza collaborazione non decollerà la differenziata», spiegano i promotori dell'iniziativa, che per il sindaco ha un esito positivo. «Per noi - sottolinea - raccogliere l'immondizia non è mai stato un problema né lo è. Il problema è sversarla. Produciamo 1400 tonnellate al giorno, se ce le fanno depositare tutte, la sera successiva abbiamo i mezzi vuoti e possiamo raccogliere. Se ce ne fanno depositare 700, altrettante non sono raccolte».

    È stata anche la domenica di Carnevale: per le strade del centro di Napoli, che in questi giorni finalmente respirano, si vedono a terra i coriandoli. Ma nella periferia, l'immondizia - accumulata da mesi ai piedi dei palazzi delle scuole degli ospedali, spalmata per le strade nelle rivolte popolari, - viene "raccolta" dai carri della festa. È ingrediente feroce di scherno e di satira. A Barra si consegnano virtualmente megatapiri ad Antonio Bassolino e ad Alfonso Pecoraro Scanio. È comunque una giornata come tutte le altre, se si parla con i vigili del fuoco: inizia e finisce con il consueto bollettino dei roghi: 50 fino alle 8 di ieri mattina, 50 fino alle 20 di sera.

    http://www.lanuovaecologia.it.it

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