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  • 22/02/2008 Il Cile è vicino (http://www.beppegrillo.it)

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    Ariano_irpino.jpg


    La Campania è l'Italia di domani. Un incubatore di politica corrotta, criminalità organizzata, distruzione del territorio.
    Il Cile è vicino. I campani sono prima criminalizzati dai media, poi abbandonati dai politici e infine picchiati come delinquenti. Dei vecchi che alzano le braccia in segno di protesta vengono manganellati senza pietà. La distanza tra i cittadini e le istituzioni viene colmata con i pestaggi. E' un metodo discutibile, forse un po' fascista, ma che ha funzionato in altri Paesi come il Cile e la Birmania. Vedrete che ci faremo l'abitudine.

    "Ciao Beppe,
    sono un giovane di Ariano Irpino, ma in questi giorni mi sembra di vivere nel Cile di Pinochet. Nella mia terra si è instaurato un regime di polizia che non avrei creduto possibile dopo Genova 2001: botte a manifestanti inermi e pacifici, aggressioni squadriste per strada e fermi di polizia assolutamente ingiustificati. Il motivo di tutto ciò è la nostra opposizione all'ennesimo disegno del commissariato per l'emergenza rifiuti in Campania di umiliare la nostra terra.Ti faccio un pò di storia per farti capire:
    nel 1996 ad Ariano Irpino entra in funzione la discarica di Difesa Grande, che oggi contiene oltre 1.500.000 mc di rifiuti ed è la discarica più grande d'Europa. Puoi immaginare le ripercussioni economiche che ha avuto questo mostro su una terra che si sostiene sull'agricoltura e in termini di salute pubblica (aumento esponenziale del numero di malati di tumore, malformazioni).
    Nel 2004 una grande protesta popolare di due mesi e mezzo fece retrocedere il commissario Catenacci dal riaprire la discarica.Nuovi tentativi di riaprirla ci sono stati nel 2006, quando l'operazione fu sventata dalla magistratura che ne dispose il sequestro probatorio, e nel luglio 2007 quando le forza politiche locali (eccetto lo SDI) accettarono di ricevere altre 80.000 tonnellate di rifiuti in cambio di una legge, la n. 87/2007, che sanciva la definitiva esclusione del territorio di Ariano Irpino dall'individuazione di nuove discariche.
    Il mese scorso De Gennaro disponeva la riapertura di Difesa grande, il progetto è stato abbandonato perchè le indagini fatte dal Genio militare hanno rilevato che la discarica è inquinata. La decisione fu spostata su Pustarza di Savignano Irpino. Sembra tutto normale, ma non è così: Pustarza si trova a soli 2 km in linea d'aria da Difesa grande, a 5 km di strada dalla discarica più grande d'Europa. E' in corso in poche parole il tentativo di adibire un territorio della regione Campania alla localizzazzione di discariche, peccato che questo territorio sia abitato da persone che vogliono vivere, lavorare, morire serenamente e per cause naturali, non ammazzate da tonnellate di rifiuti. Ci vogliono letteralmente sommergere!!Per questo motivo la popolazione è scesa in strada ancora una volta per dire NO all'ennesimo scempio di un territorio. Lunedì mattina i manifestanti pacifici, pochi per la verità, venivano

  • caricati dalla Polizia.
    ...
    Un gruppo di manifestanti stava aspettando altri gruppi nei pressi del casello autostradale di Grottaminarda. Al passaggio di alcune camionette delle forze dell'ordine qualcuno applaudiva ironicamente. I carabinieri sono passati e anche i poliziotti tranne un paio di furgoni che si sono fermati. Da questi sono scesi alcuni poliziotti che hanno cominciato a malmenare la gente a volto scoperto con pugni e calci e anche con i manganelli. Una scena allucinante ripresa da un coraggioso operatore di Canale 58 che poi è stato costretto a nascondersi in un negozio e a nascondere la cassetta che i poliziotti volevano." Marco

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    V2-day_discorso_Riotta.jpg
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    In onda il 21 febbraio 2008 alle 21.00


    guarda il video


    Quattordici anni di commissariamento, un fiume di soldi spesi, l’inceneritore da terminare e tonnellate di rifiuti ancora in strada.
    I Verdi sono sotto accusa: “Sono loro i responsabili del disastro campano”, afferma il centrodestra. È proprio così? Come sono distribuite le responsabilità politiche dell’emergenza? Quali erano le soluzioni possibili? Quali affari e quali sprechi ci sono dietro la vicenda? Quali le colpe dell’Impregilo?

    In studio il grande accusato, Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente, che si è confrontato con Renato Brunetta, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia.
    Hanno partecipato anche Roberto Barbieri, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sui Rifiuti, Tommaso Sodano, presidente della commissione parlamentare sull’Ambiente, il tossicologo Antonio Marfella e Raffaele Del Giudice di Legambiente Campania.

    In onda un reportage di Sandro Ruotolo e Luca Bertazzoni.

    Per Generazione Zero Beatrice Borromeo ha intervistato Monica, che vive con la famiglia a Varcaturo, vicino ad una delle tante discariche disseminate nel territorio napoletano; Enza, che lavora in un’azienda che ricicla plastica e che rischia di chiudere; Nunzia, attivista.

    Nella sua rubrica “Arrivano i Mostri” Marco Travaglio ha trattato delle responsabilità politiche di destra e sinistra in merito alla disastrosa situazione campana.
    Chiude la puntata Vauro con le sue vignette.
     
     
     
     


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