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  • 10/10/2011 Tavolo comuni area nolana: no alle associazioni e ai sindaci dissidenti. Ecoballe: “Bruciamo tutto”. Ecco i documenti

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    10/10/2011 Tavolo dei comuni dell' area nolana. Non sono state invitate le associazioni e sono stati estromessi tre sindaci (FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI "ASSOCAMPANIAFELIX" Giugliano-Acerra-Nola (Napoli))


    FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI "ASSOCAMPANIAFELIX"
    Giugliano-Acerra-Nola (Napoli)
    COMITATO PER LA DIFESA DELL'AGRO NOLANO
    via Difesa, Roccarainola (NA)

    Casamarciano – Le associazioni ambientaliste aderenti alla Federazione Assocampaniafelix, unitamente al Comitato per la Difesa dell’Agro Nolano, stigmatizzano negativamente la mancata convocazione delle associazioni da parte del Tavolo dei Sindaci, riunito oggi a Casamarciano, per approvare l’Accordo di Programma con la Provincia di Napoli che, di fatto, riapre la discarica di ‘Paenzano2’, con lo sversamento di oltre 100mila tonnellate di rifiuti tritovagliati e biostabilizzati sulla sua sommità.

    Tale Accordo di Programma non tutela, a nostro avviso, la salute dei cittadini e non risolve, di fatto, il problema dello smaltimento dei rifiuti, perché continua a privilegiare i comuni che non fanno la raccolta differenziata (e anche quelli che non raggiungono percentuali come per legge) ed a puntare ancora sul trattamento del tal quale, con la produzione del rifiuto biostabilizzato, che deve essere smaltito obbligatoriamente in discarica o nelle cave.

    Questa soluzione, valida in maniera vergognosa solo per la Campania, inquinerà ancora di più le falde acquifere presenti nel sottosuolo della zona di Tufino-Casamarciano, con ingenti danni all’agricoltura e alla salute dei residenti.

    E’ per questo che la Federazione Assocampaniafelix e il Comitato per la Difesa dell’Agro Nolano hanno deciso di continuare la protesta e di non sottoscrivere quell’Accordo, ancor più preso atto dell’estromissione dal Tavolo di ben tre sindaci del comprensorio, ‘rei’ di non aver sottoscritto il preliminare dell’Accordo stesso. Nei prossimi giorni usciremo con un nostro comunicato per esprimere altre considerazioni in merito alla questione.


    IL DELEGATO FED. ASSOCAMPANIAFELIX
    GENNARO ESPOSITO
    IL PRESIDENTE COMITATO PER LA DIFESA DELL'AGRO NOLANO
    GENNARO ALLOCCA

    Per approfondire vai sulla pagina dedicata su Facebook

    Associazione Assocampaniafelix, associazioni eco-ambientaliste e culturali della 'striscia di Gaza' campana Giugliano-Acerra-Nola

    10/10/2011 Provincia di Napoli, ECOBALLE : “Bruciamo tutto”. Ecco i documenti (Giuseppe Rondelli, napoliurbanblog.com)

    Il 4 Ottobre 2011 la Provincia di Napoli ha approvato un documento, spedito alla Regione Campania dove il Presidente Stefano Caldoro viene invitato ad attivarsi per la realizzazione di un inceneritore (detto di seguito impianto di trattamento termico) :

    citazione dal doc. della prov. na. prot. n° 101850 pagina 2

    …Tant’è che il paragrafo conclude che l’analisi condotta “indica chiaramente la necessità che la Regione Campania, o un Commissario all’uopo nominato dal Presidente della Regione, predisponga in tempi brevissimi, oltre a tutte le azioni necessarei a chiarire gli aspetti giuridico-amministrativi relativi alla definizione della “proprietà” di tali rifiuti, anche un avviso per manifestazione alla realizzazione di un impianto di trattamento termico per lo smaltimento dell’intero ammontare di tali rifiuti. Le aziende eventualmente interessate dovranno indicare anche i dati analitici sui rifiuti da trattare che ritengono indispensabili per poter garantire un trattamento efficiente, che garantisca allo stesso tempo la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente circostante”…..

    …...accelerare il processo di realizzazione dell’impianto di trattamento di cui all’oggetto, di evitare la continua corresponsione degli elevati costi di gestione connessi ai siti di stoccaggio provvisorio, nonchè di scongiurare ogni sanzione che l’U.E. potrebbe decidere di attuare in caso di inerzia da parte degli Enti competenti.

    Nel documento si legge ancora che gli incontri che hanno determinato questa scelta, ovvero quello di un impianto di Incenerimento a Taverna del Re (Giugliano), hanno avuto luogo dal dicembre 2009 a maggio 2010, ed infatti in questo documento è possibile leggere quanto segue :

    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli.
    ……Stiamo inoltre compiendo un lavoro di concerto con la provincia di Caserta, con il comune di Villa Literno e con il comune di Giugliano siglando un protocollo d’intesa. Abbiamo infatti Taverna del Re, un ecomostro con 6 milioni di ecoballe. È un problema di dimensioni spaventose.
    Con riferimento al famoso impianto che avrebbe dovuto sorgere a Santa Maria la Fossa, abbiamo deciso di concerto di realizzare un impianto con caratteristiche diverse tra Villa Literno e Giugliano, per poter distruggere queste ecoballe in loco. Un loro trasferimento avrebbe infatti costi estremamente elevati. Si può invece approntare un progetto per realizzare un impianto sul posto.
    ALESSANDRO BRATTI. Un inceneritore.
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. Un inceneritore, ma con caratteristiche diverse, perché deve tener conto dell’esistente.
    Rivolgo quindi un appello, perché la situazione è veramente difficile. Con i comuni e la provincia di Caserta quando era Commissario Giliberti abbiamo deciso un lavoro di concertazione e abbiamo…
    PRESIDENTE. È stata quindi decisa la costruzione di un termovalorizzatore.
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. È fondamentale costruire un inceneritore nell’area tra Villa Literno e Giugliano, che sono contigue, in cui c’è questo deposito di ecoballe.
    PRESIDENTE. L’abbiamo visto dall’elicottero.
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. È una cosa tremenda. Sono rimasto esterrefatto.
    COSIMO IZZO. L’intenzione è dunque fare un protocollo d’intesa in comunione tra la provincia di Caserta e la provincia di Napoli per la realizzazione…
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. Con i comuni di Giugliano e di Villa Literno.
    Ci stiamo già lavorando, ma purtroppo c’è stato anche il periodo elettorale nella provincia di Caserta.
    COSIMO IZZO. C’è già la disponibilità dell’area da parte dei comuni, atteso che l’area è già occupata. Questo però implicherebbe una modifica del piano di realizzazione degli impianti di incenerimento, per cui salterebbe quello di Napoli est e quello di Santa Maria la Fossa.
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. No, assolutamente no.
    COSIMO IZZO. Questo è ulteriore, quindi?
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. No, Santa Maria la Fossa salterebbe.
    COSIMO IZZO. E quello di Napoli est?
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. Rimarrebbe.
    COSIMO IZZO. Questo dunque servirebbe Giugliano e provincia di Napoli.
    LUIGI CESARO, Presidente della provincia di Napoli. Giugliano, Villa Literno e provincia di Caserta.

    Scarica i documenti Clicca QUI

    Altra notizia su cui riflettere è che il Presidente della Commissione sulle Ecomafie Gaetano Pecorella il 29 Ottobre 2010 dichiarava in questa NOTA di Governo che gli Inceneritori sono una tecnologia superata in tutta Europa, «Berlino chiude gli inceneritori, noi siamo ancora alle discariche» «La nostra strategia con i rifiuti è superata: per il futuro si dovrà puntare sul riutilizzo dei materiali, sviluppando la fase del recupero» e aggiungeva infiche che il trattamento delle Ecoballe non era un problema sono Italiano ma Europeo

    Le domande adesso sono dunque le seguenti :

    Siamo sicuri che Incenerire le Ecoballe sia la soluzione migliore per la salute dei cittadini e per l’ambiente?

    Quanto tempo occorrerà per bruciare 8 Milioni di Ecoballe, quali gli impatti su tutto il territorio Regionale oltre a quello locale?

    In che modo hanno partecipato i cittadini a questi processi decisionali come prevede la legge 108/2001?

    http://www.napoliurbanblog.com

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    08/10/2011 Chiaiano : In 2.000 in corteo per la chiusura della discarica (http://www.globalproject.info)

    Il 15 ottobre i comitati saranno a Roma con Uniti per l'alternativa

    Si apre la campagna per la chiusura della discarica

    Oltre 2.000 persone sono scese in piazza questo pomeriggio tra Chiaiano e Marano, nella manifestazione convocata dal Presidio permanente per rilanciare la mobilitazione per la chiusura della discarica. La manifestazione, partita dalla storica Rotonda Titanic, è stata convocata dopo i dati ufficiali che sono stati scoperti dai comitati in cui si evince in maniera palese il taroccamento delle cifre della capienza della discarica di Chiaiano da parte della Provincia di Napoli e della Regione Campania.
    Si è aperta con la manifestazione di oggi una nuova fase, da queste parti la crisi non è solo l'impoverimento economico, l'aumento della precarietà e la perdita dei diritti, è anche un peggioramento della qualità della vita esponenziale. Qui a nord di Napoli tutte le sere si fanno i conti con la puzza, i veleni e tutti i disagi che questa discarica che si ostinano a rimpinzare di rifiuti, comporta.

    Alla manifestazione erano presenti anche i sindaci di Marano, Mugnano, Calvizzano e Grumo Nevano, e per il Comune di Napoli il consigliere Pietro Rinaldi.

    Nonostante la pioggia i manifestanti hanno sfilato in migliaia per le strade di Chiaiano e Marano fino alla fine di Via Cupa dei Cani, a poche centinaia di metri dall'ingresso della discarica, dove la Questura ha fermato il corteo. All'arrivo davanti al blocco della polizia i manifestanti hanno issato un'enorme striscione tra i palazzi che costeggiano la strada, chiudendo completamente Via Cupa dei cani. Sullo striscione alto 4 metri e lungo 8, c'era la scritta «Chiudiamo il sipario. Jatevenne» richiamando simbolicamente alla chiusura della discarica.
    Si apre ora una fase nuova, in cui dobbiamo provare ad imporre la chiusura della discarica dal basso. Saremo presenti alla manifestazione degli indigati il prossimo 15 ottobre con dei pullman che partiranno proprio da Chiaiano, perchè non vogliamo pagare la crisi ne in termini economici ne in termini ambientali.

    I manifestanti hanno annunciato che nelle prossime settimane ricorreranno anche all'occupazione della discarica se la Provincia di Napoli e la Regione Campania non comunicheranno la data di chiusura entro l'anno.
    Per Venerdi' 14 ottobre è stata convocata un'assemblea popolare alle ore 19 al presidio permanente per decidere le prossime tappe della campagna per la chiusura della discarica, mentre il 15 ottobre i comitati saranno a Roma nello spezzone di Uniti per l'alternativa.

    Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano
    Rete Commons


    http://www.globalproject.info

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