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  • 17/04/2012 Bisogna andare a votare, NO alla scheda bianca e nulla, bisogna contrassegnare il simbolo del Movimento, sì al voto disgiunto (per i comuni con più di 15.000 abitanti, 10.000 per la Sicilia), spiegare agli altri come votare

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    Movimento Cinque Stelle: “Solo andando a votare si può dar peso alla voglia di cambiamento”(www.movimentocinquestellecivitavecchia.it )

    Le elezioni amministrative si avvicinano e, in un tempo di crisi e di cambiamento, sono un’occasione importante per cambiare il futuro del nostro paese.
    Nonostante lo scoraggiamento dei cittadini crediamo che la soluzione non sia l’astensione dal voto, anzi, questa irrigidisce ulteriormente l’attuale situazione politica. Per avere un vero cambiamento è necessaria un’alta affluenza alle urne e, successivamente, la partecipazione dei cittadini alla gestione della politica locale che farà capire che siamo stufi del loro operato clientelare e di parte.

    Il proliferare delle liste civiche evidenziano anche una voglia di partecipazione e di riscatto dall’evidente palude in cui la società locale e nazionale si è impantanata.

    Di fronte a questo immobilismo politico l’astensionismo elettorale non è una risposta, anzi è esattamente la forma d’indifferenza che incoraggia nefandezze da parte della nostra classe politica. Abbiamo ormai capito che le manifestazioni di piazza non servono a far comprendere ai nostri governanti che devono cambiare politica e uomini, quindi l’unico atto che possiamo fare, come dimostrano le dichiarazioni di molti esponenti politici nazionali, è quello di cui hanno veramente paura ossia:
    andare alle urne e votare qualcun altro al posto loro.

    NO alla scheda bianca ed alla scheda nulla che favoriscono i partiti di maggioranza

    Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti. Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti. 
    ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!!!!!!!!!
    Di seguito i riferimenti legali. 

    Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge: Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5 Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    Illustro nei dettagli il sistema da usare: 

    1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA 

    2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato' 

    3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA 

    4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta') 

    Questi i dettagli:

    Vademecum per l'astensione partecipativa. Come esprimere il NON VOTO attivo.

     

    L'astensione pertecipativa non é certo motivata da disinteresse o rassegnazione ma rappresenta il comune intento di protestare contro l'impossibilità di esprimere un voto democratico.L'elettore che intende astenersi dal voto può ,anzi deve, rappresentare la sua protesta per iscritto al segretario dell'Ufficio elettorale.

    Ecco cosa fare:
     

    • presentarsi regolarmente alle urne con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido.
       
    • rappresentare al segretario dell'Ufficio elettorale la nostra astensione
       
    • richiedere il modello di reclamo apposito o in mancanza scrivere di propria mano il motivo dell'astensione compilando con il numero della tessera elettorale e gli estremi del documento di riconoscimento il foglio autografo e firmare
       
    • il documento deve essere sigillato in una busta chiusa che deve essere siglata dal segretario dell'Uffico elettorale
       
    • controllare che venga annotata sull'apposito registro la nostra presenza al seggio e la nostra astensione e farci timbrare la tessera elettorale

    Il segretario dell'uffico elettorale é obligato a ricevere ed allegare il documento attestante la nostra protesta al processo verbale perchè previsto dall'art.104/5 del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361.
     

    ""...5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. ...""

    Le motivazioni del non voto sono molteplici e personali,comunque suggeriso due righe di esempio:

     

    Il sottoscritto .......... ............ nato a .................. e residente in .........................................intende astenersi dal voto perchè ritiene che nessuna delle candidature presentate sia in grado di esprimere la propria volontà elettorale.Perciò questa azione vuole essere una protesta alla palese contraddizione dei principi democratici in atto nella nostra nazione.

    TESSERA ELETTORALE NUMERO :

    CARTA DI IDENTITà NUMERO :

    ...................,lì 28 marzo 2010

    In Fede

    ..........................

    Conviene contrassegnare comunque il simbolo del Movimento

    Per favorire il Movimento si può anche CONTRASSEGNARE IL SIMBOLO DEL MOVIMENTO senza indicare altre preferenze

    ******************************


     Comuni con meno di  15.000 abitanti (10.000 abitanti per la Regione Sicilia):

    Nei Comuni fino a 15.000 abitanti (10.000 per la Sicilia) si vota con una sola scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali.

    Sulla scheda,  accanto ad ogni  candidato sindaco, viene indicata la lista che lo appoggia.

    Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia.

    Viene eletto Sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

    In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare (ballottaggio) per questi ultimi la seconda domenica successiva.
    Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.

    Il consiglio comunale viene formato in questo modo:  alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.


    Il cosiddetto voto disgiunto è un'opzione prevista da varie leggi elettorali; in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Non è ammesso nelle elezioni provinciali.


    ******************************


     Comuni con più di 15.000 abitanti (10.000 abitanti per la Regione Sicilia):

    Si vota con una sola scheda su cui sono riportati i nomi dei candidati sindaci e accanto ad ognuno di essi i simboli delle liste che lo appoggiano.

    1) Il vero movimentista a Cinque Stelle deve contrassegnare il nome del candidato sindaco e  il simbolo del Movimento a Cinque Stelle, indicando eventualmente delle preferenze. Attenzione a non contrassegnare solo il nome del candidato sindaco perchè la preferenza non andrà al Movimento e non contribuirà al raggiungimento del quorum. Si può, invece, contrassegnare SOLO il simbolo del Movimento senza preferenze: in questo caso la preferenza andrà al candidato sindaco e servirà per il raggiungimento del quorum.

    2) Si può effettuare, per i comuni con oltre 15.000 abitanti, il voto disgiunto contrassegnando il nome del candidato sindaco di un partito qualsiasi e contrassegnando poi il simbolo del Movimento (con o senza preferenze): la preferenza al candidato sindaco andrà solo a quel candidato sindaco mentre la preferenza sul simbolo del Movimento serve per il raggiungimento del quorum e per il candidato sindaco. Questo voto disgiunto può essere utile quando si vuole favorire un certo candidato sindaco contrassegnando contemporaneamente il simbolo del Movimento anche come segno di protesta.

    Il cosiddetto voto disgiunto è un'opzione prevista da varie leggi elettorali; in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Non è ammesso nelle elezioni provinciali.


    3) Si può contrassegnare solo il nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate. Questo tipo di voto normalmente   non serve al Movimento, in quanto questo  voto non vale  per il raggiungimento del quorum. (potrebbe servire solo nel caso di un Movimento con un candidato sindaco che può aspirare a diventare sindaco superando  il 50% dei voti o andando al ballottaggio)



    ******************************


    Per la Sicilia il numero limite degli abitanti scende a 10.000. Qui vi sono anche degli esempi pratici di come votare in Sicilia per comuni con più o meno di 10.000 abitanti:

  • Su Agira vi sono alcune informazioni sulla modalità di voto in Sicilia. dove il limite è di 10.''' abi

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    Se si teme di disperdere il voto al candidato sindaco, si puo' ricorrere, per i comuni con più di 15.000 abitanti (10.000 per la Regione Sicilia), al voto disgiunto

    Per i comuni con più di 15000 abitanti è possibile utilizzare il voto disgiunto contrassegnando il nome del candidato sindaco di un partito qualsiasi e contrassegnando poi il simbolo del Movimento (con o senza preferenze): la preferenza al candidato sindaco andrà solo a quel candidato sindaco mentre la preferenza sul simbolo del Movimento serve per il raggiungimento del quorum e per il candidato sindaco. Questo voto disgiunto può essere utile quando si vuole favorire un certo candidato sindaco contrassegnando contemporaneamente il simbolo del Movimento anche come segno di protesta. Ecco degli esempi:

    Il cosiddetto voto disgiunto è un'opzione prevista da varie leggi elettorali; in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Non è ammesso nelle elezioni provinciali.


    Come votare il Movimento 5 Stelle a San Giorgio - Video voto disgiunto su Facebook



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    Per approfondire su come votare e come far votare per il Movimento a Cinque Stelle



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