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  • 07/12/2005 Ferramenta Ambulanti. I Metalli che ingeriamo (www.bebbegrillo.it)

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    E’ in arrivo l’uomo bionico. I metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti.
    L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
    Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.

    L’elenco:

    Pandoro Motta: Alluminio, Argento
    Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
    Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
    Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
    Macine Barilla: Titanio
    Granetti Barilla: Ferro, Cromo
    Nastrine Barilla: Ferro
    Bauletto Coop: Ferro, Cromo
    Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
    Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
    Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
    Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
    Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
    Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
    Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
    Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
    Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
    Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
    Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
    Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
    Tortellini Fini: Ferro, Cromo
    Hamburger McDonald’s: Argento
    Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
    Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
    Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
    Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo

    I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
    Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
    E dov'è è un tessuto umano.

    Chiedo a queste aziende, se vogliono, di dare una spiegazione.
    Io la pubblicherò sul blog.

    9/11/2005
    Per cercare di chiarire alcuni dubbi posti dai vostri commenti, pubblico una integrazione al post.

    Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.

    Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
    Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
    I sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
    Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
    Dunque, un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all’interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.

    Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.

    Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
    Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
    Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…


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