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  • 02/10/2006 Gas Radon, Altroconsumo stila la Mappa delle Regioni a Rischio (SB, www.helpconsumatori.it)

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    Secondo l'associazione le regioni più a rischio sono Lombardia, Friuli, Campania, Lazio e Piemonte. Le province con i valori registrati più elevati: Salerno, Roma, Viterbo, Latina e Biella. Allarme in Campania, dove il valore-soglia è stato superato nel 20% delle rilevazioni, cioè 22 campioni su 112.

    Lombardia, Friuli, Campania, Lazio e Piemonte. Sono queste le regioni più a rischio gas Radon, sostanza naturale radioattiva cancerogena secondo quanto emerso dalla rilevazione di Altroconsumo sul territorio italiano. La campagna era stata avviata quattro anni fa e attraverso i 2543 soci fino ad oggi aderenti all'iniziativa sono state condotte le rilevazioni.

    Dalla ricerca è emerso che su un totale di 2543 adesioni in tutta Italia, 245 (circa il 10%) hanno registrato valori superiori a 400 Bq/mc (Becquerel al metro cubo) che è la soglia oltre la quale è consigliato un intervento di bonifica sulle abitazioni, secondo una Raccomandazione dell'Unione europea. Nel complesso il valore-soglia è stato superato almeno una volta in 12 regioni su 20 e nel 38% delle 101 province.

    Attività d'informazione sui rischi del gas Radon verrà condotta dall'associazione, con un camper itinerante, sul territorio Campania, dove il valore-soglia è stato superato nel 20% delle rilevazioni, cioè 22 campioni su 112. In particolare, il calendario delle presenze in piazza prevede incontri il 3 ottobre Salerno, in Piazza Caduti di Brescia; il 4 ottobre Avellino in Corso Vittorio Emanuele (Area ingresso Villa Comunale); il 5 ottobre a Caserta in Piazza Vanvitelli.
     

    "Oggi - afferma Altroconsumo - i danni alla salute causati da questo gas sono ignorati, non vi sono campagne informative, né politiche di prevenzione, con attenzione all'utilizzo dei materiali e alle tecniche di costruzione abitativa. La legge in vigore è limitata solo ai luoghi di lavoro, mentre è proprio nelle abitazioni private che soggiornano più a lungo anziani e bambini, individui la cui salute è più vulnerabile". In particolare, l'associazione chiede che sia istituita una mappatura aggiornata del territorio per monitorare la presenza del gas cancerogeno


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