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  • 12/01/2007 Belli e pericolosi: gli ingredienti dei cosmetici collegati al cancro al seno?

    Ricerca personalizzata

    Di Karen Barrow, 4 gennaio 2007
    Link alla pagina originale
    Tradotto per www.disinformazione.it da Stefano Pravato

    Sin dalla più giovane età, le bambine riescono a mettere mano alla borsetta dei trucchi della loro mamma, impasticciandosi la faccia con rossetto, ombretto e mascara. E quando le ragazze crescono, iniziano trattative diplomatiche con i propri genitori sul tipo di trucco possono portare e quando. Tuttavia, tutti i genitori potranno avere un nuovo argomento nel loro arsenale retorico per convincere le proprie figlie a ritardare il viaggio al bancone dei cosmetici.

    Un nuovo studio indica che le donne che iniziano a truccarsi prima e in gran quantità possono aumentare il rischio di sviluppare cancro al seno in età più avanzata.
    “C’è un’evidenza crescente che dovremmo preoccuparci particolarmente per l’uso dei cosmetici fatto da teenager e bambini,” dice la dottoressa Janet Gray, professore al Vassar College e autrice di un nuovo CD che sottolinea le prove che collegano certi prodotti e materiali al rischio di cancro al seno.

    Non allarmatevi, non è necessario svuotare tutta la borsa dei cosmetici, dice la dottoressa Gray. I risultati della sua lista di ricerche precedenti indica una forte correlazione per alcuni ingredienti comuni dei cosmetici, ma non per tutti. Pertanto, un’utilizzatrice consapevole di cosmetici può cercare di effettuare scelte più mirate, quando si tratta di acquistare prodotti particolari.

    Le insidie maggiori, sembra, sono costituite dagli shampoo e da altri prodotti per capelli destinati alla comunità di afro americani. Molti di questi prodotti contengono estratti di placenta, che a sua volta contiene ormoni adulti, come gli estrogeni. E da molti anni, si sa che gli estrogeni aumentano il rischio di cancro al seno. I produttori affermano che questi estratti di placenta sono usati negli shampoo per aiutare a irrobustire i capelli e ridurne le rotture. “Potete recarvi in qualsiasi negozio e trovare shampoo che reclamano estratti di placenta,” dice la dottoressa Gray.

    Questi prodotti caricati di estrogeni, qualora usati in grandi quantità da giovani ragazze possono anche provocare una pubertà precoce, in sé stessa fattore separato che può influenzare il rischio di cancro al seno. Ma anche evitare questi particolari prodotti per la cura dei capelli può non essere sufficiente. Oltre agli estrogeni, ci sono due sostanze chimiche rinvenute comunemente in molti prodotti per la cura personale che inducono qualche rischio—e non sono sempre chiaramente etichettati.

    I parabeni sono un gruppo di sostanze chimiche usati come conservanti in molti prodotti per la cura personale, quali lozioni, shampoo, creme solari, fondotinta e gel da bagno. Servono ad impedire la crescita di batteri e altri organismi nella confezione, ma agiscono anche come estrogeni deboli. In alcuni studi, l’esposizione ad estrogeni ambientali, per esempio i parabeni, è stata associata a un maggiore rischio di cancro al seno.

    L’altro gruppo di sostanze chimiche, ftalati, può essere presente nei prodotti per unghie e capelli, e include i gel, le mouss e gli spray per capelli, nonché le creme e le lozioni per la pelle. Queste sostanze chimiche sono usate per favorire l’assorbimento del prodotto d parte della pelle, ma sono stati associati ad alcuni difetti alla nascita e al cancro. Come i parabeni, anche questi sembrano alterare gli ormoni naturali del corpo, il che, a sua volta, può aumentare il rischio di cancro al seno.

    Estrogeni, ftalati e parabeni possono depositarsi nei tessuti nel tempo e lentamente alterare le cellule sane. La dottoressa Gray suggerisce che questo sia il motivo per cui le teen-ager e le adolescenti sono le più suscettibili ai loro effetti dannosi in quanto, dopo anni di utilizzo, ci può essere danno cumulativo. “L’adolescenza è il periodo in cui il seno si sviluppa, e pertanto si tratta chiaramente di un periodo in cui l’esposizione c’entra nello sviluppo del cancro al seno 20/30 anni dopo,” dice la dottoressa Gray.

    Per fortuna, alcune compagnie hanno iniziato a fare passi decisi nel rimuovere queste sostanze chimiche dai loro prodotti. OPI, Orly e Sally Hansen, per esempio, hanno tolto i ftalati da tutti I loro prodotti per unghie. E molte altre grandi aziende cosmetiche stanno seguendo le loro mosse.
    “La riformulazione per rimuovere le sostanze chimiche pericolose è molto meglio che discettare su quanto sia OK usare queste sostanze nei lucidi per unghie,” dice Jeanne Rizzo, un’infermiera professionale ed executive director del Breast Cancer Fund (fondo per il cancro al seno) che ha sede a San Francisco.

    La dottoressa Gray assegna un piccolo compito per casa: scoprire quali sono i prodotti più sicuri da usare. Alcuni siti web, come www.safecosmetics.org, elencano quelle aziende che hanno promesso di rimuovere queste sostanze chimiche dai loro prodotti. Inoltre, cercate di usare minor makeup e lozioni per diminuire l’esposizione e forse abbassare la quantità di sostanze chimiche che si depositeranno nel vostro corpo nel tempo.
    “Non è che ogni volta che vi mettete il rossetto ciò provochi il cancro”, dice la dottoressa Gray. “Ma è l’effetto cumulativo di anni di rossetto, lozioni e altri rischi ambientali.” Inoltre, educate i teen-ager e i bambini sulle ragioni per cui mettersi troppo makeup o usare troppi prodotti per la cura dei capelli possa essere pericoloso. “Il makeup è una parte della nostra cultura,” dice la dottoressa Gray. “Ma se intendete farne uso, siate consapevoli che state inserendo sostanze chimiche nel vostro corpo.”

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