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  • 02/07/2007 Che cosa è il cyberbullismo

    Ricerca personalizzata

    Il cyberbullismo (cyber-bullismo, bullismo online) è il termine che indica atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l'e-mail, la messaggeria instantanea, i blog, i telefoni cellulari, i cercapersone e/o i siti web. Il termine "cyberbullying" è stato coniato dall'educatore canadese Bill Belsey, creatore del sito www.bullying.org. I giuristi anglofoni distinguono di solito tra il "cyberbullying" (cyberbullismo), che avviene tra minorenni, e il "cyberharassment" ("cybermolestia") che avviene tra adulti o tra un adulto e un minorenne [1]. Tuttavia nell'uso corrente "cyberbullying" viene utilizzato indifferentemente per entrambi. Come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo può a volte costituire una violazione del Codice civile e/o del Codice penale.

    Oggi il 34% del bullismo è online, in chat, quest'ultimo viene definito cyberbullismo. Tutto ciò che un ragazzo fa online lascia delle tracce su di esso, tracce che possono rimanere nel suo computer o possono essere rilasciate a terzi: più tracce lasci su internet è più è facile che ti trovino. Anche se si presenta un una forma diversa, anche quello su internet è bullismo: far circolare delle foto spiacevoli o inviare mail contenente materiale offensivo puù far molto più male di un pugno o un calcio. in Inghilterra, più di 1 ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19, anni è stato minacciato da un bullo via e-mail o sms. In Italia, secondo alcune ricerche sul fenomeno del bullismo in generale, oltre il 24% degli adolescenti subisce prevaricazioni, offese o prepotenze. [citazione necessaria]

     

    Confronto tra cyberbullismo e bullismo

    Rispetto al bullismo tradizionale nella vita reale, l'uso dei mezzi elettronici conferisce al cyberbullismo alcune caratteristiche proprie:

    • Anonimato del molestatore: in realtà, questo anonimato è illusorio: ogni comunicazione elettronica lascia delle tracce. Però per la vittima è difficile risalire da sola al molestatore.
    • Difficile reperibilità: se il cyberbullismo avviene via SMS, messaggeria instantanea o chat, o in un forum online privato, ad esempio, è più difficile reperirlo e rimediarvi.
    • Indebolimento delle remore etiche: le due caratteristiche precedenti, abbinate con la possibilità di essere "un'altra persona" online (vedi i giochi di ruolo), possono indebolire le remore etiche: spesso la gente fa e dice online cose che non farebbe o direbbe nella vita reale.
    • Assenza di limiti spaziotemporali: mentre il bullismo tradizionale avviene di solito in luoghi e momenti specifici (ad esempio in contesto scolastico), il cyberbullismo investe la vittima ogni volta che si collega al mezzo elettronico utilizzato dal cyberbullo.

     

    Tipi di cyberbullismo

    NB questa parte riprende le categorie proposte da Nancy Willard nell'articolo Educator's Guide to Cyberbullying [2]

    • Flaming: messaggi online violenti e volgari (vedi "Flame") mirati a suscitare battaglie verbali in un forum.
    • Molestie ("harassment"): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno.
    • Denigrazione: "sparlare" di qualcuno per danneggiare la sua reputazione, via e-mail, messaggeria instantanea, ecc.
    • Sostituzione di persona ("impersonation"): farsi passare per un'altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili.
    • Rivelazioni ("exposure"): pubblicare informazioni private e/o imbarrazzanti su un'altra persona.
    • Inganno: ("trickery"); ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici.
    • Esclusione: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per ferirla.
    • "Cyber-persecuzione" ("cyberstalking"): molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.
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