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  • 03/11/2006 Amato e il Governo firmano il patto per 'Napoli sicura' (http://www.canisciolti.info)

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    ''Napoli non è un Far West e chi la dipinge così fa un'opera che danneggia la città''. Così il ministro dell'Interno Giuliano Amato dopo la firma del patto per la legalità. ''Da inizio anno ci sono stati 5.000 arresti - ha aggiunto - nel Far West questo non accade. Su questo lavora la Procura e tutti noi''. ''Abbiamo il dovere di contrastare la criminalità - incalza Amato - e a questo è dedicato il patto. Napoli non parte da zero''. Poi aggiunge: ''Capisco quanto importanti siano le ragioni che sono alle spalle del crimine ma oggi sono qui a fare la parte che spetta fare al ministro degli Interni''.

     

    E ha ribadito che oltre all'azione di repressione ci sarà bisogno di ''mille maestri e nuovi posti di lavoro per dare alla città nuovi incentivi e una vista diversa''. ''Risponderemo alla richiesta del presidente della regione Campania. Non ci saranno santuari della criminalità in cui non arriveremo", ha continuato Amato sottolineando che con la firma del patto ''comincia l'operatività per una Napoli sicura. Questo è un vero patto per mettere insieme le competenze e rafforzare prevenzione e repressione del crimine, sia della criminalita' organizzata che del piccolo crimine che poi diventa grande'' Alla conferenza stampa era presente anche il vice ministro dell'Interno, Marco Minniti che ha illustrato i punti principali del Patto.

    ''Uno degli obiettivi del piano è riuscire ad avere più efficacia e visibilità delle forze dell'ordine in strada'', ha detto il vice ministro precisando che ''il primo punto è il controllo del territorio e per questo abbiamo previsto un impegno straordinario delle forze dell'ordine già presenti e l'innesto di forze nuove, 500 sulle mille già previste. Aumenterà il numero delle pattuglie di 70 unità a Napoli e 39 in provincia''. Da Campobasso anche il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema sottolinea l'importanza del piano della sicurezza: ''Il governo ha dato una risposta ad una emergenza Camorra che non nasce ora. Anche negli anni passati - ha sottolineato - ci sono stati tanti morti e si è fatto molto poco. Ora cerchiamo di mettere argine a questa violenza che sta insanguinando una delle città che ci sono più care, parlo come deputato del Mezzogiorno".

    Il Patto per "Napoli sicura" siglato oggi si pone come obiettivi la garanzia per la sicurezza dei cittadini in modo duraturo e permanente, l'introduzione di un controllo capillare e integrato del territorio, strada per strada, oltre a dare nuovo impulso al contrasto della criminalità organizzata sviluppando la cultura della legalità. Per raggiungere tali obiettivi, si punta a “misure strutturali e non temporanee” In termini di operatività, il Patto prevede l'invio a Napoli di oltre mille uomini in più per il controllo del territorio e l'attività investigativa. Poco prima dell'incontro con Amato in Prefettura, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino aveva detto di aspettarsi dal capo del Viminale "cose concrete". ''Il lavoro fatto con il ministro Amato e il vice ministro Minniti è stato positivo - ha detto il sindaco -, perché da un lato c'era il governo con la sua disponibilità e dall'altro noi con i nostri problemi''.

    Iervolino è pronta a collaborare con il Governo al quale "spetta l'ordine pubblico": ''Tutte le istituzioni locali hanno chiaramente il dovere di collaborare e noi siamo pronti a farlo'' Dopo aver espresso preoccupazione per la città, il sindaco di Napoli si è detta ''disposta a difendere la città fino in fondo e, se c'è la possibilità, anche attraverso querele". La reazione è in merito a certe dichiarazioni pubblicate sulla stampa che secondo la Iervolino strumentalizzano Napoli. E oggi un nuovo agguato nel capoluogo partenopeo. Gennaro Cappuccio, 32 anni, con precedenti penali, è giunto stamattina all'ospedale San Gennaro, con una ferita d'arma da fuoco al torace. E' stato trasportato immediatamente in sala operatoria dove sta subendo un intervento. Sono in corso indagini da parte della polizia per risalire alla dinamica di quanto accaduto.

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