TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 17/04/2008 Europa, più 53% di prodotti pericolosi ritirati dal mercato (SP, http://www.helpconsumatori.it)

    Ricerca personalizzata

    Pubblicato il Rapporto Rapex, il sistema Ue di allerta per i prodotti a rischio: aumentano le misure restrittive. Protagonisti ancora una volta i giocattoli, soprattutto di produzione cinese. La Commissione Ue rassicura: i dati indicano che ci sono controlli più intensi e più rigorosi.

    BRUXELLES. E' cresciuto del 53% il numero di prodotti pericolosi ritirati dal mercato europeo nel 2007. E per la seconda volta i giocattoli sono la categoria più spesso oggetto di notifica (31%). La Cina è risultata il paese di origine in oltre la metà di tutti i casi notificati (52%).

    Nel 2007 RAPEX, il sistema Ue di allerta rapido per i prodotti di consumo pericolosi, (esclusi alimenti e farmaci) ha segnalato misure restrittive per 1605 prodotti, rispetto ai 1051 del 2006.

    Dentifrici pericolosi, Barbie al piombo, pigiamini con flatati: nel 2007 Rapex ha messo al bando candele a forma di cibo, frullatori frulla dita, macchine elettriche e accendini. Ma per il secondo anno di fila i giocattoli restano in cima alla lista dei prodotti che più frequentemente sono stati oggetti di notifica. Rappresentano infatti il 31% e superano di gran lunga i veicoli a motore (15%), le apparecchiature elettroniche (12%) e i cosmetici (6%). Nella maggior parte dei casi i consumatori rischiano lesioni (23%), strangolamento e soffocamento (15%), folgorazioni (15%), incendi e ustioni (13%).

    Se si esclude la Cina, da cui proviene più della metà dei prodotti (52%), e i prodotti che hanno un'origine sconosciuta (13%, in diminuzione del 4% rispetto al 2006), Germania e Italia si riconfermano i paesi dai quali proviene il maggior numero di oggetti pericolosi. Berlino e Roma ne fabbricano rispettivamente il 6% e il 4%. Mentre Polonia, Francia, Taiwan, Giappone e gli USA si contendono ciascuno il 2%.

    Il sistema è facile: tramite Rapex la Commissione UE riceve le notifiche riguardanti i prodotti che rappresentano un grave rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori. Tali informazioni sono poi trasmesse a tutte le autorità di sorveglianza in trenta paesi europei. A volte sono le autorità doganali ad individuare i prodotti pericolosi, altre volte invece sono i consumatori a fare delle segnalazioni. Ma non solo. Sono sempre più numerose le aziende che adottano misure volontarie

    Nel 2007 il 50% delle segnalazioni alla Commissione UE sono arrivate direttamente dagli operatori del commercio. In questo lavoro di notifica non tutti i Paesi sono efficienti: i più attivi sono i tedeschi, dai quali proviene il 12% delle notifiche. Seguono a parimerito greci, slovacchi, ungheresi e spagnoli (8%). L'Italia, invece, si colloca al sesto posto, con un 3%, al pari della Polonia.

    Per la Commissione Europea questi dati devono rassicurare i consumatori. L'aumento del numero di prodotti pericolosi ritirati dal mercato, che rispetto al 2004 è quasi triplicato, è il risultato della migliore cooperazione su scala europea tra le autorità doganali, di controlli più severi da parte dei produttori e nella maggiore sensibilizzazione dei consumatori.

    Ma non solo. Dopo il viaggio a Pechino della commissaria UE alla Tutela dei consumatori Meglena Kuneva lo scorso luglio, anche la Cina ha rafforzato i controlli, controllando 3000 fabbriche e revocando 700 licenze.

    "L'estate dei richiami ha dato il via a un inverno di valutazioni che ha preparato la strada per una primavera e un'estate all'insegna del cambiamento", ha commentato la commissaria. "E l'odierna relazione Rapex indica che un numero sempre crescente di prodotti viene individuato e distrutto prima che possano nuocere ai consumatori dell'UE. Le autorità pubbliche si stanno dimostrando chiaramente all'altezza delle loro responsabilità in materia di protezione dei consumatori".

    http://www.helpconsumatori.it

  • Archivio Sofisticazioni
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO